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5 Agosto 2019

Sondaggi politici oggi 5 agosto 2019 di Coffee break La7: calo Lega

Sondaggi politici oggi 5 agosto 2019 di Coffee break La7
Sondaggi politici oggi 5 agosto 2019 di Coffee break La7

Sondaggi politici oggi 5 agosto 2019 di Coffee break La7

Ecco quali sono i sondaggi politici oggi 5 agosto 2019 di di Coffee break sul programma La7: cosa voterebbero gli italiani oggi se si andasse al voto.

La Lega di Matteo Salvini nonostante un calo, resta primo partito con il 37,5% dei consensi, a seguire il Pd al 22,6% ed infine il M5S al 17%.

I numeri premiano ancora la Lega che però perde lo 0,4%, rispetto al precedente sondaggio elettorale. Il M5S resta invece sulla percentuale delle elezioni europee mentre il Pd è in leggero calo. Gli altri partiti restano stazionari ad eccezione di Fdi che allunga su Fi.

Nei sondaggi politici il sensibile calo dei consensi della Lega potrebbe dipendere dai ultimi due casi che hanno visto il Ministro dell’Interno protagonista. Il primo caso riguarda il figlio del Ministro dell’Interno colpevole di aver preso in prestito una moto d’acqua della polizia.

Il giro in moto d’acqua del figlio del vicepremier leghista è stato ripreso da un giornalista di “Repubblica” che è stato minacciato più volte poiché non avrebbe avuto il diritto di riprende il figlio del Ministro dell’interno.

Il secondo caso riguarda il Papeete Beach a Milano Marittima dove ancora una volta il Ministro dell’Interno è stato protagonista, questa volta in console, con cocktail in mano e linguaccia da fuori.

Questo l’elenco completo di tutti i partiti politici:

  • Lega: 37,5%
  • Pd: 22,6%
  • M5S: 17%
  • Fdi: 6,9%
  • Fi: 6.2%
  • +Europa: 2,2%
  • La sinistra: 2%
  • Verdi: 1,9%
  • Pc: 1,1%
  • Altri: 2,6%

Sondaggi politici oggi 5 agosto 2019 di Coffee break La7: gli italiani chiedono nuove elezioni

Il secondo dei sondaggi politici di oggi o si concentra “sulla salute” del governo giallo-verde. Agli italiani è stato chiesto:” Il governo deve proseguire nonostante le tensioni tra Lega e M5S?”

  • Si, indipendentemente dalle divergenze, stanno lavorando bene: 19,4%
  • Si, ma devono trovare il modo di andare d’accordo: 20%
  • No, indipendentemente dalle divergenze, stanno lavorando male: 29,8%
  • No,le divisioni sono tali che conviene che si fermi: 27,3%
  • Non so: 3,5%

Il punto di vista degli italiani sull’attuale esecutivo è molto chiaro. Il 57,1% degli italiani ritiene che questo governo sia arrivato al capolinea. Gli elettori ritengono che il governo giallo-verde sia non efficiente e diviso su tutto. Chi invece è soddisfatto del “governo del cambiamento” sono soltanto il 19,4% mentre un 20% sostiene l’esecutivo ma auspica una soluzione definita per debellare i conflitti nella maggioranza.

Infine nei sondaggi politici non si esprime è il 3,5% degli Italiani intervistati. Il prossimo esame per il governo giallo-verde sarà sul decreto sicurezza bis.

News governo: decreto sicurezza bis, governo pone la fiducia

Il decreto sicurezza bis sarà il primo test per verificare la stabilità dell’esecutivo. In tarda serata, intorno alle ore 22, si conoscerà l’esito della fiducia al governo giallo-verde. E’ già partito il conto di quelli che voteranno a favore o contro la maggioranza di governo.

Pd, LeU e autonomie voteranno contro mentre da ago della bilanciano saranno gli astenuti e gli assenti, poiché basta una maggioranza semplice per votare la fiducia. C’e curiosità anche di capire le intenzioni dei grillini, che presumibilmente voteranno contro.Passo ancora più insidioso è il voto sulle mozioni sulla Tav.

Anche un voto favorevole alla richiesta di bloccare l’opera, non avrebbe molti effetti. Lo stop dovrebbe passare per un nuovo voto, sfavorevole, al Trattato italo-francese che prevede la costruzione dell’opera. Sul piano politico potrà essere una parziale rivincita per il M5S. I grillini potrebbero ritrovarsi soli a sostenere la loro mozione di fronte all’atipica alleanza Pd-Lega,entrambi a favore del sì alla Tav. Il  vicepremier leghista diversi giorni fa aveva avvertito gli alleati di governo dicendo: “Chi dice no alla Tav mette a rischio il governo”.

Saranno settimane roventi, e non soltanto dal punto di vista meteorologico, ma anche all’interno dell’esecutivo. L’esito della fiducia sul decreto sicurezza bis e le mozioni sulla Tav metteranno ad dura prova, ancora una volta, una maggioranza sempre più in bilico.

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