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10 Maggio 2019

Sondaggi elezioni europee oggi 10 maggio 2019: flessione della Lega

Sondaggi elezioni europee oggi 10 maggio 2019
Sondaggi elezioni europee oggi 10 maggio 2019

Sondaggi elezioni europee oggi 10 maggio 2019

Ultimi sondaggi elezioni europee oggi 10 maggio 2019: ecco quali sono le intenzioni di voto degli italiani in vista delle prossime elezioni.

Ultimi dati Youtrend in vista della prossima tornata elettorale europea che si terrà, in Italia, il 26 maggio: ecco quali sono le intenzioni di voto degli italiani.

Perde terreno la Lega, i dati degli ultimi sondaggi elezioni sono da non sottovalutare poiché rispecchiano i malumori dell’opinione pubblica. Saranno le situazioni e le bagarre di governo a preoccupare l’elettorato?

O forse saranno stati i fatti legati al sottosegretario leghista Siri a determinare la perdita di consensi da parte del Carroccio.

Certo è che la divisione sul da farsi da parte del governo giallo-verde, ha influito in maniera decisiva anche sull’opinione pubblica e a questo punto è possibile abbia potuto influire sul consenso.

Nonostante queste difficoltà, la Lega rimane comunque il primo partito, a distanza di circa 10 punti percentuali dall’ormai lontano Movimento Cinque Stelle. Segue il PD, sperando in un sorpasso al photo-finish. Resistono FI e FdI, unici due partiti italiani aldilà della soglia di sbarramento del 4% prevista per le europee.

Sondaggi elezioni europee oggi 10 maggio 2019: chi vincerebbe se si andasse al voto

A guardare i sondaggi elettorali delle passate settimane, pare esserci stato un cambio di rotta concreto da parte degli italiani. Confluito prima nelle Politiche del 2018 e che pare confermarsi in vista delle prossime europee. Solo 5 anni fa il partito Democratico, guidato in Europa da Matteo Renzi si posizionava al primo posto tra i consensi, con il 30% dei voti virtuali. Oggi è la Lega di Matteo Salvini a prender il posto dei dem. Infatti nei sondaggi per le elezioni calcolati nelle ultime settimane conferma lo strapotere in termini di consenso, arrivando quasi al 32% delle preferenze.

Staccato di quasi 10 punti c’è il Movimento 5 Stelle al 22,3%, che combatte e resiste all’attacco del nuovo PD guidato da Nicola Zingaretti (21,4%).

Forza Italia (9,6%) e Fratelli d’Italia (5,2%) sono, ad oggi, gli unici altri due partiti al di sopra della soglia di sbarramento, che alle Europee è fissata al 4%. Poco sopra il 3% c’è Più Europa, la cui alleanza con il movimento civico “Italia in comune” di Federico Pizzarotti non sembra aver dato lo slancio sperato. La Sinistra e gli ambientalisti di Europa Verde sono gli ultimi due schieramenti rilevati dai sondaggi elezioni, sopra l’1%.

Se entriamo più nello specifico, andando ad analizzare i dati dei partiti italiani, la novità di questa settimana è il calo, netto, rispetto alle precedenti flessioni, della Lega. Ciò nonostante alcuni sondaggi di recente avevano accreditato il partito di Salvini addirittura oltre il 35%.

Resta di fatto che il dato odierno di poco superiore al 31% rappresenta un segnale negativo per il Carroccio. Magari non preoccupante ma da non sottovalutare e da tenere sott’occhio.

La domanda è: quanto ha influito il caso Siri sui consensi della Lega?

Ultime previsioni elettorali: la monopolizzazione del caso Siri

Dunque, ci si chiede, perché questa leggera flessione, considerando che i principali partiti sembrano invece recuperare terreno?

Andando a guardare i contenuti dell’agenda mediatico-politica delle ultime settimane, possiamo facilmente intuire come essa sia stata monopolizzata dal caso Siri. La vicenda si è chiusa solo da pochi giorni, con la decisione del premier Giuseppe Conte di ritirare le deleghe del sottosegretario della Lega.

In tale contesto Conte ha fatto propria le posizioni del Movimento 5 Stelle. I grillini possono così rivendicare forse la prima, vera vittoria nei confronti della Lega in questo primo anno di coesistenza al governo.

L’insistenza con cui Salvini e la Lega hanno giustificato e fatto squadra intorno a Siri nelle ultime settimane, non sembra aver incontrato il favore degli italiani. Infatti, secondo tutti gli istituti di ricerca la maggioranza degli elettori era favorevole alle dimissioni del sottosegretario indagato.

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