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10 Maggio 2019

Sondaggi politici elettorali oggi 10 maggio 2019: torna a salire M5s

Sondaggi politici elettorali oggi 10 maggio 2019
Sondaggi politici elettorali oggi 10 maggio 2019

Sondaggi politici elettorali oggi 10 maggio 2019

Ultimi sondaggi politici elettorali oggi 10 maggio 2019 e intenzioni di voto effettuati da index research per la trasmissione Piazza Pulita su la7: Lega in calo, M5S e Pd tornano a salire.

Sai grafici del programma Piazza Pulita è possibile leggere le previsioni elettorali di oggi e rispetto ad una settimana fà, ovvero rispetto alle elezioni politiche di marzo 2018.

La Lega pur restando il primo partito in Italia, è in calo nell’ultima settimana rispetto al Movimento 5 Stelle e al Partito Democratico che tornano a salire nei sondaggi. Ecco inoltre le percentuali per ogni partito, anche minore.

Il partito di Matteo Salvini ad oggi si trova al 32,4% e perde lo 0,4%. Il M5S sale dal 22% al 22,3% ma è tallonato dal Pd. Il partito democratico sale dello 0,6% questa settimana e sfonda la quota del 21%, esattamente il 21,1%.

Forza Italia perde lo 0,1% e si ferma al 9,2%. Fratelli d’Italia invece resta stazionario al 5%, come la scorsa settimana. Italia comune e +Europa sono al 3% ma perdono lo 0,1%. La sinistra è al 2,7% mentre Europa Verde è all’1,7%. I restanti partiti scendono al 2,6% perdendo lo 0,3%. Gli indecisi/non voto sono al 36,1%.

Esaminando i dati vediamo una situazione pressoché invariata rispetto alle scorse settimane. I primi tre posti restano ad appannaggio di Lega,M5S e Pd. Il duello tra il movimento ed il partito democratico potrebbe essere una variabile non da poco in vista delle elezioni europee.

Sondaggi politici elettorali oggi 10 maggio 2019 by Index da Piazza Pulita: intenzioni di voto

Vediamo adesso come è mutato il consenso verso i partiti dalla elezioni politiche 2018 ad oggi, secondo i sondaggi politici forniti da index research.

  • A marzo 2018 i risultati finali videro:
    • il M5S primo con il 32,7% dei voti.
    • secondo il Pd con il 18,7%.
    • terza la Lega con il 17,4%.

Con notevole sorpresa possiamo dire che a distanza di poco più di un anno la situazione si è praticamente capovolta.

  • Considerando infatti gli ultimi dati dei sondaggi politici index research la situazione si è tramutata in:
    • Lega primo partito con il 32,4%
    • M5S secondo al 22,3%
    • Pd terzo al 21,1%

In quasi 15 mesi la Lega conquista lo scettro di partito con il più ampio consenso, impossessandosi del consenso del M5S alla politiche di marzo 2018. Il M5S in ripresa è incalzato dal Pd , in ripresa anche esso dopo mesi molto complicati.

Confrontiamo adesso chi ha guadagnato, in termini percentuali, dei tre partiti al vertice. Lega rispetto alle politiche 2018 conquista il 15% in poco più di un anno. Il M5S invece crolla e perde il 10,4%, cedendo la prima piazza alla Lega di Matteo Salvini. Il Pd conquista un paio di punti percentuali rispetto alle ultime elezioni politiche ma resta sempre dietro a Lega e M5S.

Ultimi aggiornamenti sulla politica italiana: l’intervista di Conte a El Paìs

Il premier Giuseppe Conte, intervistato dal quotidiano El Paìs, ha parlato delle situazione italiana concentrandosi sul Caso Armando Siri.

Riportiamo letteralmente i punti centrali dell’intervista al premier Giuseppe Conte dal quotidiano El Paìs. Sulla questione Armando Siri il presidente del Consiglio ha detto: “Il consiglio dei ministri di questa mattina non è stato banale ed abbiamo rimostrato un sento di responsabilità affrontando il problema nella sua ampiezza. E’ una decisione sofferta, sopratutto per la Lega: abbiamo approvato la mia proposta di decadenza di un membro del governo. Non c’è comunque una sentenza che lo dichiari colpevole(Siri), però siamo stati molto cauti. Un governo, la politica con la “p” maiuscola, deve assumersi questa responsabilità, come ho fatto io, e proteggere l’esecutivo dalla conseguenze negative di un’accusa di corruzione che è grave perchè è accaduta durante l’attuale legislatura”.

Il giornalista ha chiesto al premier se lo stesso trattamento sarà riservato a Matteo Salvini nel caso in cui venisse imputato.

Il presidente ha risposto: “Ho invitato tutti a considerare questo metodo e questa modalità per affrontare un problema di questo tipo anche in futuro, anche se spero che non sia necessario”.

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