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4 Giugno 2019

Seconda guerra mondiale: mappa concettuale e analisi del testo

La seconda guerra mondiale
La seconda guerra mondiale

La seconda guerra mondiale

Ecco la trama e storia della seconda guerra mondiale: riassunto esami e compiti di scuola, analisi del testo e mappa concettuale con i concetti chiave, date e vicende più importanti.

Tra il 1939 e il 1945 il II conflitto mondiale vide contrapporsi le potenze dell’Asse e gli Alleati. Come già accaduto ai belligeranti della Grande guerra, i conflitti furono combattuti su gran parte del pianeta. Il conflitto, iniziato il 1º settembre 1939 con l’attacco della Germania nazista alla Polonia, termina il 2 settembre 1945 con la resa dell’Impero giapponese. Considerato il più grande conflitto armato della storia, conta un totale di morti che oscilla tra i 55 e i 60 milioni di persone.

Le popolazioni civili erano bersaglio di bombardamenti a tappeto, rappresaglie, stermini, persecuzioni e deportazioni. Il Terzo Reich portò avanti l’Olocausto, con lo scopo di annientare, tra gli altri, le popolazioni di origine ebraica.

Finita la guerra l’Europa, ridotta a un cumulo di macerie, perde definitivamente il primato politico-economico mondiale. Le distruzioni della guerra portarono alla nascita dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), avvenuta al termine della Conferenza di San Francisco il 26 giugno 1945.

Per conoscere meglio questa parte di storia, proponiamo di seguito l’analisi del testo della Seconda guerra mondiale, mappa concettuale e breve riassunto.

La seconda guerra mondiale: trama, storia, riassunto e analisi del testo > SCARICA PDF

Il 1° settembre 1939 le truppe tedesche invadono la Polonia con un attacco a tenaglia. Due giorni dopo Francia e Regno Unito dichiarano guerra alla Germania: inizia così il II conflitto mondiale. Sul fronte occidentale sia francesi che tedeschi adottano una strategia difensiva. Questo periodo, durato parecchi mesi, passa alla storia come la strana guerra.

Il 30 novembre 1939 l’Unione Sovietica dichiara guerra alla Finlandia. Inizia così la guerra d’inverno, terminata il 12 marzo 1940 con il Trattato di Mosca.

Tra aprile e maggio 1940 Hitler invade una serie di Paesi neutrali: Danimarca, Norvegia, Olanda, Belgio e Lussemburgo. Con quest’ultima mossa il tedeschi invadono Parigi, il 14 giugno. La parte settentrionale della Francia è occupata dai tedeschi. La parte centro-meridionale e le colonie affidate al maresciallo Philippe Pétain, che presiede il governo di Vichy.

Il 10 giugno 1940 Mussolini annuncia l’entrata in guerra dell’Italia.

Il 1941 fu un anno cruciale per il conflitto. Gli statunitensi entrano in guerra a seguito dell’attacco giapponese al porto di Pearl Harbor.

Il 1943 segna invece una svolta nelle sorti della guerra. I sovietici annientano i tedeschi a Stalingrado e gli americani nel Pacifico iniziano una lunga e sanguinosa marcia di avvicinamento al Giappone.

Il 6 giugno 1944, conosciuto come il D-Day, gli americani sbarcano in Normandia. Pochi mesi dopo i tedeschi dovettero abbandonare Parigi.

Il 30 aprile 1945 i sovietici entrano a Berlino e il 7 maggio la Germania firma la resa senza condizioni. Il 25 aprile 1945 gli Alleati liberano l’Italia e Mussolini, in fuga verso la Svizzera, viene catturato e fucilato. Il 6 e 9 agosto 1945 il presidente statunitense Truman fa sganciare le prime bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki. Il 2 settembre 1945 il Giappone firma la resa senza condizioni. Si conclude così il conflitto.

Analisi del testo sui crimini di guerra, sul nazismo e contro l’umanità

In questo periodo storico ci fu l’apice delle politiche di persecuzione razziale. Tali politiche vennero avviate dalle istituzioni naziste fin dalla loro presa del potere. Categorie di persone e gruppi etnici erano considerati inferiori alla razza umana e quindi privati di ogni diritto e soggetti a ogni tipo di persecuzione. Queste persone erano etichettate dai tedeschi come Untermensch, letteralmente sub-umano.

Oggetto dell’odio nazista erano gli ebrei, i popoli romaní, i popoli slavi, i malati di mente e portatori di handicap e gli omosessuali.

La discriminazione di queste persone, la loro detenzione nei Lager e i primi tentativi sterminio si verificano già nel 1930. Con l’occupazione della Polonia le autorità naziste avviano l’uccisione di massa dei membri dell’intelligencija polacca. I territori del Governatorato Generale, invece, divennero zona di detenzione per gli ebrei deportati.

Solo nel 1941, nel Ghetto di Varsavia, morirono 40.000 persone. Con l’invasione dell’Unione Sovietica la brutalità aumenta. Iniziano ad esserci unità speciali (SS) incaricate di eliminare, tramite fucilazioni ed esecuzioni sommarie, vaste categorie di persone. Nelle regioni occidentali dell’URSS ci furono massacri di enormi proporzioni, portati avanti dall’esercito tedesco anche con l’aiuto di collaboratori reclutati.

Con il massacro d’Odessa (22-24 ottobre) morirono tra le 75.000 e le 80.000 persone. I rapporti ufficiali degli Einsatzgruppen indicano 1.152.000 ebrei giustiziati entro dicembre 1942.

Il 20 gennaio 1942 la conferenza di Wannsee stabilisce l’attuazione della cosiddetta soluzione finale della questione ebraica. Ci fu un vero e proprio genocidio degli ebrei. Nei territori polacchi vennero allestiti campi di sterminio con camere a gas e forni crematori.

I prigionieri, costretti ai lavori forzati in condizioni spaventose, venivano spesso utilizzati per crudeli esperimenti su esseri umani. Lo sterminio proseguì fino agli ultimi giorni di guerra. Le politiche razziali tedesche stimano tra i 15 e i 17 milioni di morti.

Mappa concettuale seconda guerra mondiale per compiti ed esami

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Mappa concettuale della seconda Guerra Mondiale

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