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13 Giugno 2019

Sondaggi politici di oggi 13 giugno 2019: Lega primo poi Pd e M5S

Sondaggi politici di oggi 13 giugno 2019
Sondaggi politici di oggi 13 giugno 2019

Sondaggi politici di oggi 13 giugno 2019

Ecco quali sono i risultati dei sondaggi politici di oggi 13 giugno 2019 effettuati da Noto sondaggi per la trasmissione Carta Bianca su Raitre: Lega di Matteo Salvini prima con il 35% dei consensi, a seguire Pd 24% ed M5S al 18%.

E’ interessante notare che questa settimana i tre partiti principali italiani vedono salire i propri consensi rispetto alle elezioni europee. Nello specifico a guadagnare di più è il Pd (+1,3%) , poi il M5S (0,9%) ed infine la Lega (+0,7%). Vediamo adesso i risultati degli altri partiti politici:

  • Fratelli d’Italia  7,5%
  • Forza Italia  8%
  • +Europa  2,5%
  • Verdi  2%
  • La sinistra 1,5%
  • Poter al popolo  1%
  • Altri  1,5%

Dei partiti sopraelencati soltanto cinque hanno partecipato alla competizione elettorale europea del maggio scorso.

I suddetti partiti sono La sinistra, Verdi, +Europa, Forza Italia e Fratelli d’Italia che sono tutti in calo rispetto alle elezioni europee, salvo Fratelli d’Italia che sale di un punto percentuale.

Conosciamo adesso il trend della fiducia al governo da aprile 2019 fino ad oggi.

Fiducia al governo:

  • Aprile  46%
  • Maggio prima delle elezioni europee  44%
  • Giugno dopo le elezioni europee  43%

Gli italiani nell’arco di tre mesi si sono leggermente distanziati dall’ attuale governo.

Teniamo presente che però dal mese di maggio in poi sono nati i primi seri screzi all’interno della maggioranza.

Probabilmente queste tensioni hanno fatto calare la fiducia nell’attuale esecutivo.

Ultimi sondaggi politici di oggi 13 giugno 2019 Noto: chi vincerebbe le elezioni se si votasse

Se si votasse oggi le elezioni verrebbero vinte dalla Lega di Matteo Salvini.

Ancora in crescita nei sondaggi politici il partito del ministro dell’interno, oggi al 35%, seguito dal Pd e al M5S.

Nonostante il crollo del M5S e l’avanzata del Pd, l’area di governo detiene ancora la maggioranza.

Una maggioranza inferiore rispetto agli scorsi mesi ma che comunque supera il 50%, esattamente il 53%.

Se analizziamo i sondaggi, con i rispettivi dati, noteremo che il calo nell’area di governo inizia dal mese di maggio, nonostante gli scherzi siano iniziati diversi mesi prima.

L’atteggiamento dei contraenti, che hanno stipulato il contratto di governo, diventa sempre più sopra le righe nelle settimane subito precedenti alle elezioni europee.

L’atteggiamento bellico di maggio scorso sembra essersi placato momentaneamente, sopratutto dopo l’intervento del Premier Giuseppe Conte.

Chi sicuramente ne è uscito vincitore , dalla prima vera mini crisi di governo, è il leader della Lega Matteo Salvini.

L’exploit della Lega alle elezioni europee ,dopo i continui screzi con l’alleato di governo, hanno dato ragione al leader del Carroccio.

Ultime News governo giallo-verde: Caso Radio Radicale , tensione alta

I sondaggi politici sono ovviamente frutto anche delle ultime scelte del governo e dei rispettivi vice premier. E’ stato approvato nelle commissioni congiunte di Bilancio e Finanze della Camera l’emendamento proposto dal Pd per il salvataggio di Radio Radicale.

L’emendamento concede a Radio Radicale un contributo straordinario di 3 milioni di euroL’approvazione dell’emendamento proposto dal Pd è stato appoggiato da tutti i partiti, Lega compreso, ad eccezione del M5S.

Luigi Di Maio, contrario alla proposta, ha cosi tuonato: “Tutti i partiti, compresa la Lega, hanno detto di sì, hanno votato per regalare altri soldi delle vostre tasse a una radio privata. Secondo noi è una cosa gravissima, di cui anche la Lega dovrà rispondere davanti ai cittadini. Sono franco: dovrà spiegare perché ha appoggiato questa indecente proposta del Pd”.

Il vicepremier del movimento ha lanciato poi una frecciatina al coinquilino di governo: È una cosa gravissima, di cui anche la Lega dovrà rispondere davanti ai cittadini”. “Dopo di che si va avanti, perché siamo persone serie, ma è giusto che i cittadini sappiano che questo regalo a Radio radicale è contenuto nel Decreto Crescita”.

L’altro vicepremier ha giustificato cosi l’assenso al decreto Pd :”Io ho sempre detto che non si chiude una radio, un giornale, una televisione con un emendamento o un tratto di penna: bisogna lasciare tempo e rispettare il lavoro fatto”. “Chiariremo tutto anche in questo caso”.

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