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13 Giugno 2019

Strage di Erba: Azouz Marzouk da Lecco ultime dichiarazioni

Strage di Erba Azouz Marzouk
Strage di Erba Azouz Marzouk

Strage di Erba Azouz Marzouk

Ultime dichiarazioni rilasciate dal tunisino Azouz MarzouK sulla vicenda della strage di Erba dove persero la vita suo figlio e sua moglie: uccise secondo i fatti processuali da Olindo e Rosa.

L’uomo è rientrato in Italia e si è stabilito a Lecco.

Nuove ombre e nuovi dubbi gettati sul noto fatto di cronaca dell’11 Dicembre 2006 ad Erba.

A stravolgere la verità processuale è uno dei protagonisti della drammatica vicenda, Azouz, che nella strage ha perso la moglie Raffaella Castagna, il figlio di appena due anni Youssef e la suocera Paola Galli.

Dopo la strage il tunisino era rientrato nel suo paese di origine, Zaghouan. In tutti questi anni ha sempre nutrito dei dubbi sulla reale colpevolezza dei coniugi Romano, condannati all’ergastolo in quanto rei confessi.

Tornato in Italia e stabilitosi a Lecco con la sua nuova famiglia, Azouz ha sollecitato nuove indagini ai fini della revisione della sentenza.

Secondo il tunisino coinvolto nella Strage di Erba Rosa e Olindo non hanno motivo di restare in carcere in quanto sono innocenti e alla base della strage sussiste un movente diverso dalla semplice ostilità tra vicini di casa.

Ultime notizie sulla Strage di Erba: revisione del caso e possibile innocenza di Rosa e Olindo

La sera dell’11 dicembre delle persone entrano in casa dei coniugi Marzouk uccidendo Raffaella Castagna e suo figlio Youssef, la madre Paola Galli e la vicina Valeria Cherubini. Ferito gravemente anche il marito della Cherubini, Mario Frigerio. Quest’ultimo sarà il testimone chiave nel processo per omicidio plurimo a carico di Olindo Romano e Rosa Bazzi che verranno condannati all’ergastolo anche sulla base della loro confessione.

Azouz Marzouk è convinto che a trucidare i suoi cari non siano stati i coniugi Romano bensì terze persone estranee al processo. Per questo motivo ha firmato una richiesta di revisione della sentenza avanzata dal suo legale. Ma non solo. Decide di fornire una sua testimonianza sui fatti dichiarando di conoscere chi ha ucciso sua moglie e suo figlio. Inoltre coinvolge anche sua madre, Souad Ferchici, nell’attività degli inquirenti. La donna dichiara di essere stata informata da uno sconosciuto relativamente all’innocenza di Rosa e Olindo.

La stessa coppia Romano racconta di come hanno recitato una parte durante la finta confessione degli omicidi. I due, infatti, erano stati convinti dell’esistenza di prove che dimostravano la loro colpevolezza. La finta confessione doveva servire ad ottenere dei vantaggi in fase processuale.

Queste ultime dichiarazioni, l’acquisizione di ulteriori intercettazioni telefoniche e ambientali, l’analisi di nuovi reperti e il dubbio sull’attendibilità delle confessioni ottenute all’epoca dei fatti, stanno orientando la Procura generale di Milano verso la revisione della sentenza di ergastolo.

Azouz Marzouk da Lecco: con Olindo e Rosa in carcere non c’è giustizia

Per Azouz Marzouk  parte offesa della Strage di Erba nel 2009 fu disposto un provvedimento di espulsione a seguito di una condanna per spaccio. Dopo dieci anni ha fatto rientro in Italia grazie alla revoca di tale provvedimento ed ora vive a Lecco insieme alla mogli Michela Lovo e alle loro tre bambine.

E’ proprio dalla sua casa di Lecco che il tunisino ribadisce ai giornali la sua certezza riguardo all’innocenza dei coniugi Romani. Ma fa di più. Dichiara di conoscere l’identità di chi ha commesso la strage. L’uomo dichiara di essere disponibile a collaborare con gli inquirenti ai fini della ricerca della verità. Il suo principale obiettivo è dare giustizia alle povere vittime. Una giustizia che fino ad ora, secondo lui, non c’è.

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