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2 Luglio 2019

Sondaggi politici oggi 2 luglio 2019 di La7: orientamenti di voto

Sondaggi politici oggi 2 luglio 2019 di La7
Sondaggi politici oggi 2 luglio 2019 di La7

Sondaggi politici oggi 2 luglio 2019 di La7

Ultimi sondaggi politici oggi 2 luglio 2019 tratti dal grafico SGW del TG di La7: intenzioni e orientamenti di voto degli Italiani dopo gli ultimi fatti della politica.

I sondaggi elettorali di quest’oggi riguardano le intenzioni di voto degli italiani e cosa pensano gli elettori sul Caso della Sea Watch.

Ecco quali sono le intenzioni di voto degli italiani: Lega ancora primo partito al 38%, a seguire Pd al 22,6% ed il M5S al 17,2%.

Il partito del ministro dell’interno Matteo Salvini continua a salire nei sondaggi ed in una settimana conquista lo 0,7%. A seguire il leader della Lega c’è il Pd al 22,6% , come la scorsa settimana. Infine il M5S continua a perdere consensi(-0,8%) e scende sotto quota 18% , oggi è al 17,2%.

Vediamo adesso le percentuali dei restanti partiti politici:

  • Forza Italia: 6,5%
  • Fratelli d’Italia: 6,4%
  • +Europa: 2,8%
  • Verdi: 2,7%
  • Sinistra: 1,5%
  • Altra Lista: 2,3%
  • Non si esprime: 40%
Sondaggi politici oggi 2 luglio 2019 minoranza

Sondaggi politici oggi 2 luglio 2019 minoranza

I restanti partiti viaggiano sulle stesse percentuali di sette giorni fa, in alcuni casi il calo è solo dello 0,1%. La posizione del vice premier Matteo Salvini sul caso della Sea Watch ha raccolto i suoi frutti. I risultati di questa settimana premiano ancora una volta il leader del Carroccio che continua a portare avanti la sua crociata contro l’immigrazione clandestina e sopratutto contro le Ong, ma non contro barchini e gommoni che continuano ad arrivare a Lampedusa.

Sondaggi politici oggi 2 luglio 2019 di La7: intenzioni e orientamenti di voto degli Italiani

Vediamo adesso come pensano gli elettori italiani sul recente caso della Sea Watch secondo gli ultimi sondaggi politici SWG. Agli italiani è stato chiesto: “Ritiene che la Comandante Carola Rackete ha…”

  • Sbagliato perché ha trasgredito la legge: 37%
  • Sbagliato perché i migranti non devono sbarcare in Italia: 17%
  • Fatto bene perché è disumano lasciare a lungo i migranti sulla nave: 29%
  • Fatto bene perché è sbagliata la decisione di bloccare i porti: 11%
  • Non saprei: 8%

Commentiamo adesso i risultanti del sondaggio riguardante il Caso della Sea Watch.

Innanzitutto possiamo dire che il 52% dei cittadini ritiene sbagliato il comportamento del Comandante della nave.

Il 40% invece ritiene giusto il comportante di Carola Rackete ,nonostante la violazione di leggi nazionali ed internazionali.

Nel dettaglio possiamo dire che un 37% di elettori condanna il Comandante per la violazione delle leggi e solo il 17% si oppone allo sbarco dei migranti.

Gli italiani quindi colpevolizzano il Comandante Carola Rackete in quanto ha violato la legge.

I favorevoli al comportamento della Capitana giustificano tale violazione delle leggi perchè ritengono disumano tenere in “ostaggio” 42 migranti per 15 giorni in mare.

Un piccolissima percentuale di intervistati secondo i sondaggi politici di La7, l’11%, si scaglia direttamente contro la politica del Ministro Matteo Salvini che mira al controllo dei confini ed alla lotta all’immigrazione clandestina.

Per alcuni il rispetto delle leggi è alle base di tutto, per altri le leggi possono essere violate se c’è in ballo la vita di essere umani.

Governo: congelati 1,5 miliardi per reddito di cittadinanza e quota 100

Il Consiglio dei Ministri riunitosi ieri, assente Di Maio mentre Salvini è andato via anzitempo, ha approvato il disegno di legge che prevede il “congelamento” di 1,5 miliardi di euro per evitare la procedura d’infrazione. L’intervento è l’ultimo disperato tentativo per evitare la procedura d’infrazione.

La somma congelata, secondo fonti interne al governo, è la somma dei risparmi di reddito di cittadinanza e quota 100: le richieste per il reddito di cittadinanza e quota 100 sono state inferiori rispetto a quanto inizialmente stimato 

L’assenza di Luigi Di Maio, a causa di impegni personali, avrebbe irritato il Leader della Lega che ha abbandonato il Consiglio dei Ministri anticipatamente.

A spegnere l’ennesimo focolare in seno alla maggioranza di governo, per la prima volta al di sotto del 50% dei consensi, ci ha pensato il Ministro dell’Interno che ha detto: “Nessuna polemica con Di Maio o altri, abbiamo solo tanto lavoro”.

L’assenza di Luigi Di Maio era stata comunicata, ha spiegato in una nota il Movimento 5 stelle precisamente, il 27 giugno. La nota prosegue con un richiamo agli alleati di governo: “Non c’è stato nessun attacco a Matteo Salvini bensì una richiesta di fare squadra alla Lega sul caso Autostrade, dopo che nei giorni scorsi da esponenti leghisti erano arrivate dichiarazioni pubbliche in disaccordo con la proposta di revoca della concessione. Punto per noi invece fondamentale al fine di fare giustizia verso chi ha perso la vita nella tragedia del ponte Morandi”.

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