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27 Luglio 2019

Sondaggi politici oggi 27 luglio di Demopolis: intenzioni di voto

Sondaggi politici oggi 27 luglio di Demopolis
Sondaggi politici oggi 27 luglio di Demopolis

Sondaggi politici oggi 27 luglio di Demopolis

Ecco quali sono i sondaggi politici oggi 27 luglio effettuati da Demopolis: ultimo sondaggio politico con rilevazione dell’intenzione degli italiani al voto.

L’affluenza stimata è del 68% in calo rispetto al 72,93% delle elezioni politiche svoltesi nel marzo del 2018.

Il sondaggio premia la Lega di Matteo Salvini, che vincerebbe le elezioni politiche con un vantaggio di più di 10 punti di differenza rispetto al Pd, secondo partito. Il M5S sarebbe soltanto terzo, con un consenso praticamente quasi dimezzato rispetto alle politiche del 2018, dove ottenne il 32,68%.

Discorso inverso invece per la Lega che alle ultime elezioni politiche aveva raccolto il 17,35% mentre adesso, a poco più di un anno, ha più che raddoppiato i consensi. Sfida aperta tra Fratelli d’Italia e Forza Italia, in lotta per la quarta piazza.

Nell’arco di 16 mesi il Pd conferma la percentuale ottenuta il marzo scorso, mentre le modifiche più rilevanti e per certi versi inaspettate si sono verificate tra Lega e M5S, con i primi che hanno spodestato i secondi.

Ecco quali sono nel dettaglio le intenzioni di voto degli italiani secondo i sondaggi politici di Demopolis.

  • Lega primo partito con il 36% dei consensi
  • Pd secondo, con il 22,5% di voti
  • M5S terzo al 18%
  • FdI al 6,8%
  • Fi al 6,7%

Gli altri partiti non elencati sono sotto la soglia del 3%, soglia minima per avere rappresentanti in Parlamento.

Sondaggi politici oggi 27 luglio di Demopolis: chi vincerebbe le elezioni se si votasse oggi

Vediamo adesso quale sarebbe lo scenario politici se si votasse oggi: le elezioni verrebbero vinte dalla Lega di Matteo Salvini. Il partito del ministro dell’interno raggiungerebbe il 36% dei consensi, facendo riferimento ai sondaggi politici Demopolis. Il secondo partito sarebbe il Pd del segretario Nicola Zingaretti ed infine il M5S di Luigi Di Maio, soltanto terzo.

La certezza della vittoria della Lega, nel caso in cui si votasse a breve è oggettivamente scontato ma quello che sorprende di più è la costanza con cui il partito di Matteo Salvini riesce a rimanere sopra la soglia del 35%.

Gli screzi nella maggioranza con il coinquilino Luigi di Maio, il vari casi che si sono susseguiti negli ultimi mesi, il caso “Siri” ed il “Russiagate” su tutti, non si ripercuotono sui consensi. Se quindi il consenso rimane pressoché invariato vuol dire che gli italiani si riconoscono nel ministro dell’interno , nel suo modo di fare e di agire, anche quando è sotto attacco. Giusto o sbagliato che sia questo “metodo”, oramai consolidato, si dimostra vincente ed occorrerà quindi, ad alleati di governo e opposizioni, trovare strade alternative per contrastare il “metodo Salvini”.

La Tav si farà, lettera inviata nella notte a Bruxelles

La Tav, l’alta velocità Torino-Lione, si farà. Arrivata nella notte di ieri la lettera a Bruxelles dal ministero dei trasporti italiani. La lettera per lunghe linee riprende le parole del premier Giuseppe Conte nel suo discorso del 23 luglio.

Ecco alcuni passaggi della lettera: la Tav “costerebbe di più bloccarla che farla, anche in considerazione dei maggiori impegni di spesa dell’Europa e per questo conferma l’impegno italiano in nome dell’interesse nazionale”.

Fatto curioso che getta benzina sul fuoco su una delle battaglie, al momento persa dal Movimento 5 stelle, è la mancata firma del ministro dei trasposti e delle infrastrutture Danilo Toninelli sulla lettera, non necessaria in questo caso, ma che rende l’idea delle divergenze tra Il premier Conte ed il Movimento sulla Tav. Colui che sicuramente vince questa battaglia è Matteo Salvini, da sempre favorevole alla Tav.

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