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28 Agosto 2019

Educazione civica a scuola: chi la insegnerà e programma 2019

Educazione civica a scuola
Educazione civica a scuola

Educazione civica a scuola

Ritorna l’educazione civica a scuola da quest’anno: ecco chi professore la insegnerà, cosa dovrà fare e quale programma è previsto per l’anno scolastico 2019.

Il nuovo anno scolastico sembra portare tante novità. Novità per quanto riguarda le assunzioni di nuovi presidi ma anche per quanto riguarda le materie.

Quest’anno è di ritorno una storica materia, l’educazione civica a scuola: cerchiamo di capire come funziona, chi la insegnerà e in quale materia o disciplina scolastica è prevista.

Nonostante non sia mai completamente scomparsa nelle scuole italiane il suo ritorno in scena sembra essere ora ufficiale secondo la nuova legge che la disciplina e quanto indicato dal MIUR.

E’ un’importante materia che finalmente torna ad essere discussa nelle classi italiane. Molto necessaria al fine di riuscire ad educare i cittadini del domani.

E’ molto importante lavorare sull’essere bravi cittadini sin dalla più tenera età per poter così assicurarsi un futuro splendente. Costruito e portato avanti da chi ha a cuore la propria vita cittadina.

Ma cerchiamo di capire come funziona dal 2019 l’educazione civica a scuola: quante ore sono previste, chi professore può insegnarla e cosa prevede il programma secondo il nuovo disposto di legge.

Educazione civica a scuola: come funziona, quante ore e cosa prevede il programma

La nuova Legge n.92/2019 introduce nelle scuole italiane l’educazione civica come materia che avrà un voto autonomo in pagella.

La legge in materia, è stata approvata definitivamente dai due rami del Parlamento, la Gazzetta Ufficiale l’ha pubblicata il 21 agosto. E, così come scritto, entrerà in vigore il prossimo 5 settembre 2019.

Come previsto in decreto, la nuova legge, composta di 12 articoli, introduce l’insegnamento trasversale dell’educazione civica, nella scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado e prevede 33 ore annuali (un’ora a settimana). Esse saranno da ricavare nell’ambito dell’attuale monte ore obbligatorio.

Ma cosa si intende però per educazione civica e chi la insegnerà secondo il nuovo programma indicato nella legge. Riguarda lo studio delle forme di governo di una cittadinanza. Con particolare attenzione al ruolo dei cittadini. Alla gestione e al modo di operare dello Stato. Durante le ore dedicate a questa materia gli studenti si concentreranno soprattutto sullo studio della Costituzione. Ma anche delle istituzioni dello Stato italiano, dell’Unione europea e degli organismi internazionali. Non trascurando  anche la storia della bandiera e dell’inno nazionale.

Le prime nozioni di questa materia possono essere fatte risalire  teorie formulate da Platone nell’antica Grecia. Ma anche da Confucio in Cina. Costoro, in generale, hanno contribuito l’uno in Occidente, l’altro in Oriente, a elaborare i concetti di diritto e di giustizia. Concetti che sono da attuare nella vita pubblica, a contatto con gli altri. In Italia l’insegnamento nelle scuole medie e superiori fu introdotto da Aldo Moro nel 1958. All’epoca erano previste due ore al mese, effettuate dal professore di storia e senza valutazione.

Quali saranno le tematiche affrontate nelle scuole e qual’è il programma

Oltre allo studio della Costituzione e delle istituzioni che compongono lo Stato Italiano gli studenti affronteranno diverse tematiche. Tra queste troviamo ad esempio l’educazione alla cittadinanza digitale. Con il progredire delle nuove tecnologia la vita cittadina non è più solamente quella che si svolge nel quotidiano, faccia a faccia. La vita pubblica è anche quella online. I ragazzi quindi devono capire come essere buoni cittadini non solo per la città che hanno attorno nella vita di tutti i giorni ma anche per la comunità del web.

Un altro tema nel programma di educazione civica da affrontare in ogni classe sarà quello che riguarda l’educazione ambientale. Sarà importante parlare di sviluppo eco-sostenibile. Ma anche di tutela del patrimonio ambientale. Non solo, ma anche di tutela delle identità, delle produzioni e delle eccellenze territoriali e agroalimentari. Fondamentale sarà insegnare ai ragazzi come prendersi cura di ciò che la penisola italiana ha da offrire. In un periodo di crisi ambientale come quello che stiamo in questo momento attraversando sarà fondamentale sensibilizzare le nuove generazioni.

Un argomento che resta sempre fisso è anche quello dell’educazione alla legalità e al contrasto delle mafie. Un tema che ancora oggi va sempre e comunque discusso nelle scuole. Al fine di non dimenticare mai gli eroi che si sono battuti per cercare di estirpare questo grande problema che affligge l’Italia intera.

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