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13 Agosto 2019

Sondaggi politici oggi 13 agosto: Lega scende, in salita M5s e PD

Sondaggi politici oggi 13 agosto
Sondaggi politici oggi 13 agosto

Sondaggi politici oggi 13 agosto

Ecco quali sono gli ultimi sondaggi politici oggi 13 agosto 2019: intenzione di voto degli Italiani, dopo la crisi di Governo, voluta da Salvini.

La Lega scende al 36,1%, salgono nel sondaggio  Movimento 5 Stelle al 18,2% e Partito Democratico al 23,4%.

In questi giorni roventi, dove è sempre più in bilico il governo giallo-verde, dopo la richiesta di elezioni immediate da parte del Leader della Lega Matteo Salvini, vediamo quali sono le intenzioni di voto degli italiani.

La lega di Matteo Salvini scende nei sondaggi ma resta primo partito, al 36,1% mentre salgono il Pd ed il M5S. I due partiti che inseguo il partito del ministro dell’interno sono rispettivamente al 23,4% e al 18,2%.

I numeri ci dimostrano che sono ancora vivi i grillini nonostante il colpa di frusta di Salvini che vuole far cessare l’esperienza dell’attuale esecutivo.

Il Pd dal canto suo mantiene a circa 5 punti percentuali il distacco dal M5S. Il primo partito, la Lega, non riesce a sfondare “quota 40%”, e alterna balzi in avanti con balzi all’indietro, queste settimana passa dal 38% al 36,1%.

Vediamo adesso come stanno gli altri partiti politici:

  • Fdi: 7,1%
  • Fi: 6%
  • +Europa: 2,3%
  • La sinistra: 1,8%
  • Verdi: 1,8%
  • Partito comunista: 1%
  • Altri partiti: 2,3%

Bisogna segnalare il distacco di circa un punto percentuale tra il partito di Giorgia Meloni (Fdi) rispetto al partito di Silvio Berlusconi (Fi).

I due partiti che si rincorrono dalle elezioni europee del maggio scorso ora vedono il sorpasso di Fratelli d’Italia.

Ricordiamo inoltre che i restanti partiti, sotto il 3%, rischiano di restare fuori dal Parlamento , vista appunto la soglia di sbarramento al 3% con l’attuale legge elettorale.

Intenzioni di voto nei sondaggi politici oggi 13 agosto: chi vincerebbe le elezioni se si votasse

Se si votasse oggi, facendo riferimento ai numeri degli ultimi sondaggi politici oggi 13 agosto 2019, le elezioni verrebbero vinte dalla Lega di Matteo Salvini.

Sulla vittoria del leader leghista ci sono pochi dubbi visto il distacco con gli altri partiti politici.

Il raddoppio dei consensi per il partito di Matteo Salvini rispetto alle politiche del marzo 2018 hanno spinto il ministro dell’interno a sfiduciare l’attuale esecutivo, dove è compreso anche lui ed il suo partito, e chiedere elezioni anticipate.

Forte probabilmente del consenso degli italiani il vicepremier chiede elezioni nel più breve tempo possibile per “avere pieni poteri”.

Al momento però sussisterebbero i numeri per una nuova maggioranza composta da Pd,M5S e LeU che potrebbe scongiurare, almeno temporaneamente, nuove elezioni.

Nel frattempo mentre il M5S guarda al Pd per non far cadere il governo dall’altra parte Salvini apre ai moderati( Fi e Fdi).

Una nuova maggioranza alternativa al governo giallo-verde

Oggi alle ore 18 in Senato  si riunisce per votare il calendario uscito ieri dalla conferenza dei capigruppo, che ha già deciso di ascoltare il prossimo 20 agosto le comunicazioni del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sulla crisi della maggioranza. Chiaramente i risultati di questi eventi politici cambieranno i sondaggi politici e l’orientamento degli italiani al voto.

Il presidente del Consiglio da Foggia è intervenuto sull’attuale crisi di governo dicendo:”Conta chi lavora nell’ interesse del Paese, non conta il colore politico. Conta chi hai di fronte e vuole lavorare per rappresentare la sua comunità. I sindaci lo hanno fatto e hanno avuto da me la massima considerazione, a prescindere dal colore politico”

Se da una parte i moderati (Lega, Fdi e Fi) spingono per richiamare il Presidente del Consiglio già domani in aula, dall’altra Pd,M5S e LeU spingono per il mantenimento dell’attuale esecutivo con una maggioranza alternativa.

Ad oggi, il calendario proposto dal centrodestra potrebbe contare su 137 senatori, mentre fra M5s, Pd e il gruppo misto (con gli eletti di Leu) i senatori sono 173. Resta l’interrogativo delle presenze.

Se i moderati sono uniti e compatti per sfiduciare il Premier Conte ed andare ad elezioni anticipate, dall’altra l’alleanza “particolare” Pd-M5S-LeU deve affrontare degli ostacoli non facilmente superabili.

L’ostacolo più grande è sicuramente la non volontà da parte di Renzi e dei renziani in Parlamento di allearsi al movimento 5 stelle. Tra poche ore sapremo quando il Premier Conte parlerà in aula.

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