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12 Settembre 2019

Test Scienze della Formazione 2019: possibili domande e risposte

Test Scienze della Formazione 2019
Test Scienze della Formazione 2019

Test Scienze della Formazione 2019

Come svolgere il test di Scienze della Formazione 2019 senza commettere errori e quali sono le possibili domande e risposte della prova d’ingresso alla facoltà a numero chiuso.

Il professionista pedagogico insegna agli studenti a leggere, scrivere, contare, ma il suo ruolo non si limita a questo. Coinvolge gli studenti nella costruzione del loro background educativo e accademico.

Creando un rapporto positivo con la classe e l’apprendimento, consente agli studenti di assumere la proprietà delle conoscenze fondamentali, e risveglia l’interesse per il mondo che li circonda. Chi sceglie di iscriversi a Scienze della Formazione vuole diventare un pedagogo versatile, aperto e attento. Bisogna avere competenze in matematica, storia e geografia, scienze sperimentali, lingua viva, musica, arti visive, pratiche artistiche, educazione sportiva, cultura digitale.

Un’insegnante deve avere una buona conoscenza generale delle materie principali dell’apprendimento. Insegnare agli studenti richiede rigore, pazienza e un grande senso dell’ascolto.

L’insegnante deve sapere come catturare l’attenzione, adattarsi costantemente e spiegare chiaramente le cose sia agli studenti che alle famiglie. Sviluppa contenuti educativi e valuta l’acquisizione di competenze durante tutto l’anno, con una visione globale della sua classe e dei suoi studenti. Conduce progetti, ad esempio organizzare gite scolastiche, sviluppa progetti di insegnamento, in gruppo e in collaborazione con le associazioni o i Comuni.

Lavorare con i bambini, e nella scuola in generale, richiede quindi competenze specifiche. Per poter accedere a questa professione, ogni anno molti studenti si iscrivono alla facoltà di Scienze della Formazione Primaria. Per poter essere ammessi ai corsi, è necessario superare una prova che si tiene in tutta Italia nello stesso giorno ed alla stessa ora. I posti disponibili sono regolati dal Miur, mentre i quesiti del test Scienze della formazione primaria 2019 nella maggior parte dei casi sono stabiliti dalle università.

Test Scienze della Formazione 2019: quali sono le possibili domande della prova di accesso

Il Miur ha pubblicato il bando ufficiale relativo al test a numero chiuso. Il testo contiene tutte le informazioni relative alle domande, agli argomenti oggetto della prova d’ammissione e alle modalità con cui sarà regolato l’accesso programmato nazionale. Come per le altre facoltà ad accesso programmato nazionale, anche il test Scienze della formazione primaria 2019 si svolgerà nella stessa data in tutta Italia. La laurea magistrale a ciclo unico per l’insegnamento nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria, offre infatti vantaggiose opportunità lavorative. Queste ultime consentono di immettersi nel mondo del lavoro immediatamente dopo il conseguimento del titolo di insegnante.

La prova è composta da 80 requisiti a scelta multipla e gli argomenti delle domande sono volti a verificare la preparazione di ciascun candidato. Nel dettaglio sono valutate: Competenza linguistica e ragionamento logico; Cultura letteraria, storico-sociale e geografica; Cultura matematico – scientifica. Gli argomenti presenti nella prova di ammissione Scienze della formazione primaria sono elencati nei programmi ministeriali inseriti nel bando. I quesiti del test sono elaborati dalle singole università. Le domande sono così distribuite:

  • 40 quesiti su competenza linguistica e ragionamento logico
  • 20 quesiti su cultura letteraria, storico-sociale e geografica
  • 20 quesiti di cultura matematico-scientifica

Il tempo disponibile per la prova è di 150 minuti.

Consigli per non commettere errori e superare la alla prova d’ingresso

Il test di Scienze della Formazione primaria non si supera in un solo giorno, ma dopo essere stati metodici e costanti nello studio. Tra i consigli che possono essere utili alle aspiranti matricole, c’è quello di darsi degli obiettivi. Passo dopo passo, con il metodo giusto ogni piccolo ostacolo sembra più accessibile. Bisogna impegnarsi e mettersi in gioco per essere positivi e andare avanti. Fai un programma che ti consenta di essere organizzato, prepara tutto l’occorrente per la prova il giorno prima. Dopo aver dormito bene, fai una buona colazione.

Fai il pieno di vitamine (succo d’arancia, frutta…), e mangia in modo equilibrato (cereali, yogurt). Ma soprattutto non metterti a ripetere fino a 2 ore prima dell’esame, altrimenti tutto si confonde e ti farai prendere dal panico per niente. Prepara le tue cose (penne, calcolatrice, documenti). Se necessario, porta acqua, fazzoletti, cioccolato, e soprattutto devi essere positivo. Certamente, i tuoi genitori o parenti possono effettivamente metterti sotto pressione prima del test. Impara a rassicurarli, in particolare se sono ansiosi per te. E’ anche umano essere preoccupati, perché ti voglio bene. Non tagliare tutti i ponti con tutti, non chiuderti n uno studio matto e disperatissimo. Hai bisogno di uno sguardo esterno e di un consiglio che potrebbe rivelarsi utile.

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