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2 Ottobre 2019

Sondaggi politici oggi 2 ottobre Swg Tg la7: calo Lega e M5S, stabile Pd

Sondaggi politici oggi 2 ottobre Swg Tg la7
Sondaggi politici oggi 2 ottobre Swg Tg la7

Sondaggi politici oggi 2 ottobre Swg Tg la7

Conosciamo gli ultimi sondaggi politici oggi 2 ottobre 2019 di Swg dal Tg la7 condotto da Enrico Mentana qualche sera fa.

Dal grafico comprare lo scenario di quali sono le intenzioni di voto degli italiani: Lega primo partito al 32,8% ma in calo, il M5S perde quasi mezzo punto percentuale ma è sopra il Pd, quest’ultimo resta stabile.

La novità principale del sondaggio politico è il sorpasso della M5S ai danni per Pd. Nonostante il distacco sia minimo, la conquista della seconda piazza testimonia una ritrovata fiducia degli elettori verso il movimento 5 stelle.

Rispetto alla settimana precedente al seguente sondaggio politico la Lega perde lo 0,8% mentre il M5S lo 0,4, il Pd non sale e non scende.

Dei partiti minori si registra il balzo di Fdi, +0,7% rispetto alla scorsa settimana e Fi resta intorno al 5%.

Discorso a parte invece per il neo partito fondato da Matteo Renzi, Italia Viva, sotto la soglia del 5%. Tutti i restanti partiti non superano il 2% dei consensi da parte degli elettori. Infine non si esprime il 35% degli italiani.

Nel dettaglio i sondaggi politici Swg Tg la7, percentuali dei singoli partiti italiani comparati con i risultati della scorsa settimana:

  • Lega: 32,8%
  • M5S: 19,6%
  • Pd: 19,4%
  • Fdi:7,3%
  • Fi: 5%
  • Italia Viva: 4,9%
  • Verdi: 2%
  • Sinistra: 1,9%
  • Cambiamo!: 1,7%
  • LeU: 1,7%
  • +Europa: 1,6%
  • Altra lista: 2,1%
  • Non si esprime: 35%

Questo è lo scenario sviluppato dalle agenzia Swg a seguito della rilevazione statistica effettuata nell’ultima settimana del mese scorso.

Sondaggi politici oggi 2 ottobre 2019 Swg Tg la7: chi vincerebbe le elezioni se si votasse

Sondaggi politici oggi 2 ottobre Swg Tg la7

Sondaggi politici oggi 2 ottobre Swg Tg la7

Se si votasse oggi le elezioni verrebbero vinte dalla Lega guidata dall’ex ministro dell’interno Matteo Salvini. Con oltre il 30% dei consensi il leader vincerebbe la competizione elettorale.

I numeri del primo partito italiano nei sondaggi politici sono visti a ribasso rispetto a qualche mese, mesi in cui la Lega sfiorava il 38% delle preferenze.

Interessante notare anche la lotta per la seconda piazza, tra M5S e Pd, entrambi vicini alla soglia del 20%.

I due partiti attualmente al governo rappresentano quasi il 40% dell’elettorato. Ipotizziamo adesso un’alleanza tra i vari partiti politici con le rispettive percentuali, per determinare chi ha più probabilità di vittoria.

  • Cdx unito: Lega 32,8% – Fdi  7,3% – Fi 5% = 45,1%
  • Csx unito: Pd 19,4% – Sinistra 1,9% – LeU 1,7% – Verdi 2% = 25%

Nel secondo caso, cioè nel caso del centrosinistra unita, anche aggiungendo +Europa, lo scenario sarebbe pressoché lo stesso. Se da una parte abbiamo i partiti minori del centrodestra con percentuali maggiori rispetto a quelli del centrosinistra , la vera differenza sono i due partiti principali dei due schieramenti.

La differenza tra Lega e Pd è troppo ampia , il 13,4% divide i democratici dai leghisti. La forbice è ancora troppo ampia e come unica possibilità al momento per il Pd è presentarsi alle urne con l’attuale alleato di governo, cioè il M5S, che però ha sempre corso da solo durante le elezioni.

Pd e M5S spingono per estendere il diritto di voto ai sedicenni

Da proposta avanzata di Enrico Letta qualche tempo fa ed oggi è ripresa da Zingaretti e Di Maio, si parla di voto ai sedicenni. Potrebbe essere una possibilità concreta vista la comunanza di visione per i due partiti attualmente al governo. Il partito democratico ed il movimento 5 stelle concordano sulla possibilità di allargare il diritto di voto agli elettori di età inferiore ai diciotto anni.

/** si è detto disponibile a questa possibilità ed in diretta su Facebook ha detto: “Noi abbiamo fiducia nelle nuove generazioni. Il voto ai sedicenni si farà. Nei prossimi giorni presenteremo una proposta di legge costituzionale per sancire questo obiettivo”.

Dopo la vittoria conseguita con il taglio dei parlamentari, il M5S ha deciso di puntare ancora sull’iter costituzionale per far partecipare alla competizione politica adolescenti che abbiamo compiuto almeno sedici anni.

Credo personalmente che i ragazzi , sopratutto le nuove generazioni, hanno il diritto di scegliere i propri rappresentanti. Occorre da parte dei ragazzi stessi, e dell’elettore in generale, una conoscenza minima di cosa sia la politica perché si corre il rischio di votare pro o contro dopo aver letto una fake news su Facebook.

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