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4 Ottobre 2019

Sondaggi politici You trend-Agi oggi 4 ottobre: chi vincerebbe le elezioni

Sondaggi politici You trend-Agi oggi 4 ottobre
Sondaggi politici You trend-Agi oggi 4 ottobre

Sondaggi politici You trend-Agi oggi 4 ottobre

Ultimi sondaggi politici You trend-Agi oggi 4 ottobre 2019: Lega al 31,8%, Pd poco sopra il M5S: andamento politico elettorale, ecco chi vincerebbe le elezioni se di andasse al voto.

Il sondaggio politico che andremo ad esaminare è la media di tutte le analisi effettuate dai principali istituti statistici (Demopolis, Swg, Noto Sondaggi)  per ogni singolo partito.

La supermedia ci dice che: la Lega resta prima con il  31,8%, il Pd e di poco sopra il 20% mentre il M5S è al 19,8%.

I numeri dell’attuale governo giallorosso sono notevolmente inferiori rispetto al governo giallo-verde. Il primo governo guidato da Giuseppe Conte, nato grazie al contratto di governo stipulato tra Lega e M5S, godeva di oltre il 50% dei consensi.

I dati odierni confrontati con la supermedia del 19 settembre ci dicono che:

  • Il Pd perde un punto percentuale in due settimane
  • Calano anche i grillini, che perdono lo 0,4%
  • Il partito di Giorgia Meloni, Fdi, è il partito che sale di più nei consensi(+0,6%)
  • Il neo partito politico fondato da Matteo Renzi si stanzia al 4,3%
  • La sinistra e +Europa perdono rispettivamente lo 0,4% e lo 0,8%.

L’area di governo composta da M5S&Pd gode del 40% dei consensi.

Questo è l’elenco completo dei partiti politici con il rispettivo gradimento:

  • Lega: 31,8%
  • Pd: 20,1%
  • M5S: 19,8%
  • Fdi: 7,8%
  • Fi: 6,6%
  • Italia Viva: 4,3%
  • La Sinistra: 2,2%
  • +Europa: 2,1%
  • Verdi: 1,7%

Sondaggi politici You trend-Agi oggi 4 ottobre: chi vincerebbe le elezioni se si votasse oggi

Se si votasse oggi 4 ottobre 2019 secondo i sondaggi politici di You trend/Agi le elezioni verrebbero vinte dalla Lega guidata da Matteo Salvini.

Il partito del carroccio nonostante il karakiri di Matteo Salvini nell’estate scorsa resta sempre il primo partito. I numeri sono comunque discreti poiché si parla di percentuali sopra il 30% e con un distacco rispetto a Pd e M5S di circa 10 punti percentuali.

Il leader del partito ha ripreso la sua perenne campagna elettorale portando avanti i suoi oramai famosi e conosciuti cavalli di battaglia. Le piazze d’Italia continua a seguire il proprio leader che però al sud ha non poche difficoltà.

Nel meridione il simbolo con il guerriero di Legnano viene visto, legittimamente, con disprezzo dal una larga maggioranza di cittadini. Sussistono però alcuni sparuti gruppi di persone che, conoscendo probabilmente poco gli “inizi” del partito leghista, si fanno coinvolgere dall’aria  e dall’atteggiamento da bullo da parte dell’ex ministro dell’interno.

Se il partito della Lega nonostante gli svarioni continua a godere di buoni numeri nei nei sondaggi politici, dall’altra parte i due partiti alleati al governo continuano a galleggiare intorno al 20%, troppo distanti dal partito leghista. La situazione attuale vede quindi la Lega primo partito, al momento difficile da spodestare, e con Pd e M5S, nell’attuale governo giallorosso, che soltanto correndo insieme potrebbero insidiare la Lega alle prossime elezioni politiche.

Il ministro degli esteri Di Maio presenta il decreto rimpatri: ultime news

Tempi dimezzati e sarà più complesso avvalersi della protezione internazionale. Questi sono le principali novità del decreto rimpatri presentato questa mattina alla Farnesina.

Presenti Luigi Di Maio, ministro degli esteri, e il ministro della Giustizia Bonfede che hanno spiegato cosa prevede il decreto.

Il ministro della giustizia Bonafede ha spiegato che con il decreto rimpatri:si dimezzano i i tempi per l’esame delle domande. Naturalmente ci sarà una valutazione caso per caso ma sarà diverso il meccanismo dell’onere della prova, ossia non ci sono i presupposti per la protezione internazionale in mancanza di prova contraria. Tutto il sistema sarà più semplice e più celere”.

Sarà dunque il migrante a dovere dimostrare di essere in pericolo, portando le prove necessarie affinché la sua domanda venga accolta. rimpatri forzati invece, ha aggiunto la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese: “sono stati complessivamente 6.514 nel 2017, 6.820 nel 2018 e 5.261 nel 2019. I rimpatri volontari assistiti erano 869 nel 2017, 1.161 nel 2018 e 200 nel 2019″.

Queste sono le principali novità sul tema immigrazione e su quel che sarà probabilmente il decreto rimpatri presentato oggi.

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