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15 Gennaio 2020

Date maturità 2020: quali sono e cosa cambia con i nuovo ministro

Date maturità 2020
Date maturità 2020

Date maturità 2020

Ecco quali sono le date maturità 2020 appena pubblicate ufficialmente sul sito del MIUR, che comunica cosa cambia quest’anno per gli esami di stato alle singole prove. 

Dopo le dimissioni dell’ex ministro Lorenzo Fioramonti, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha stabilito lo sdoppiamento del Ministero dell’istruzione: da una parte c’è il Ministero della Scuola con a capo Lucia Azzolina, dall’altra quello dell’Università e della Ricerca, con Gaetano Manfredi. Considerato che ogni Ministro porta cambiamenti agli esami di Stato, che tipo di novità dobbiamo aspettarci?

Per la Maturità 2020 si è reintrodotto come requisiti obbligatori per l’ammissione la partecipazione alle prove Invalsi e lo svolgimento delle attività di alternanza scuola-lavoro. Al momento  sembrano eliminate  tre buste e il tema storico è tornato fra le opzioni della Prima Prova scritta.

Il nuovo Ministro della scuola Lucia Azzolina, però, potrebbe introdurre alcune piccole modifiche procedurali oltre a qualche indicazione in più sullo svolgimento dell’esame orale. Inoltre, la Ministra deve scegliere le materie della Seconda Prova  e  stabilirne la data di pubblicazione.

L’intero esame di maturità 2020 è composto sempre da tre prove, ovvero due scritti e un colloquio orale. La prima prova è di italiano e la seconda multidisciplinare con le materie specifiche. Il momento dell’orale si divide in quattro fasi, partendo dal collegamento con le materie. I maturandi poi  presentano l’esperienza fatta nell’ambito dei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento PCT. Discutono, inoltre, le attività svolte nell’ambito di Cittadinanza e Costituzione e infine la correzione delle prove scritte. Ma per le date maturità 2020 quali sono le indicazioni del Miur?

Quali sono le date della maturità 2020: prove scritte e gli orali con la novità del colloquio

IL MIUR ha deciso in quali giorni si svolgeranno le Prove di Maturità 2020 per gli studenti dell’ultimo anno di superiori che vogliono ottenere il diploma. Il Ministro Bussetti, prima di lasciare il Miur, ha dichiarato che l’Esame di Stato 2020 comincerà il terzo mercoledì del mese di giugno, dopo la fine dell’anno scolastico come sempre. Mercoledì 17 giugno è quindi il giorno prescelto per l’inizio della Maturità 2020 con  Prima Prova. La seconda prova, invece, si svolge giovedì 18 Giugno. Da lunedì 22 Giugno i maturandi, invece, potrebbero iniziare la prova orale. La terza prova, infatti, non si farà, quindi si passa subito ai colloqui, dopo la pubblicazione del voto degli scritti. Per le prove orali non c’è una data di inizio nazionale. Con l’autonomia scolastica, ogni istituto decide il giorno di inizio colloqui.

Date maturità 2020: ora inizio della prima e seconda prova

  • Prima prova 2020: 17 giugno alle ore 8:30;
  • Seconda prova 2020: 18 giugno alle ore 8:30;
  • Terza prova: colloqui dopo la pubblicazione dei voti delle prove scritte.

Cosa cambia con il nuovo ministro all’istruzione MIUR Lucia Azzolina

I maturandi sono tutti in attesa dell’annuncio delle materie della seconda prova. Non ci saranno enormi sorprese e la maturità per le due prove scritte dovrebbe rimanere come quella dello scorso anno. In questa occasione il ministro indicherà anche le materie che verranno affidate ai commissari esterni. Il dubbio principale sulla maturità 2020 sembrano essere le buste dell’orale, che non è chiaro se saranno introdotte anche per quest’anno o se verranno sostituite da un’altra modalità di somministrazione delle domande.

Non vi è una data fissa per l’annuncio delle materie, ma solitamente il ministro parla ai ragazzi verso la fine di gennaio e al massimo entro i primi giorni di febbraio.

Dal profilo facebook di Azzolina apprendiamo “Esami di Stato del secondo grado, quelli che tutti chiamano Maturità: entro fine mese pubblicheremo le materie della seconda prova. Rispetteremo la scadenza. E poi lavoreremo all’ordinanza sugli Esami, un ‘manuale’ d’uso che va semplificato: oggi è un documento voluminoso e non sempre chiarissimo per le commissioni. Cominciamo da qui a costruire strumenti più agili. Forniremo anche una risposta ai dubbi che stanno emergendo sugli ultimi cambiamenti annunciati. Penso alla scomparsa delle ormai famose buste all’orale. Voglio che i ragazzi abbiano tutte le informazioni di cui hanno bisogno.”

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