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Lavavetro Folletto VG100: caratteristiche, prezzo e opinioni

Redazione Controcampus 24 Gennaio 2020
R. C.
31/07/2021

Come va la nuova lavavetro Folletto VG100: caratteristiche, prezzo, funzioni e opinioni su come va il nuovo elettrodomestico della Vorwerk.

 La pulizia dei vetri di finestre e balconi spesso richiede tempo, risulta noiosa e lascia strisce di sporco molto antiestetiche. Grazie al nuovo lavavetri VG100 della Vorwerk, tutto ciò sarà solo un ricordo, e i risultati saranno ottimali, con poco sforzo e senza aloni. L’elettrodomestico fa tre cose in un solo passaggio e le istruzioni sono veramente facili. Inumidisce uniformemente il vetro con la miscela di acqua e detergente, rimuove velocemente lo sporco con il panno in microfibra assorbente e aspira direttamente l’acqua sporca usando l’ugello di aspirazione.

Tutto in un solo accessorio e poche mosse. Tra le caratteristiche principali del lavavetro, sicuramente il serbatoio con doppio scomparto. Il primo contiene la miscela detergente per pulire fino a 20 m² di superficie in vetro. L’altro, invece, incamera l’acqua sporca.

E’ dotato di batterie ricaricabili agli ioni di litio da 12 V e il funzionamento wireless è possibile da 30 a 40 minuti. Secondo le opinioni dei vari acquirenti, oltre a tanti pregi, c’è qualche difetto. In primis, il prezzo è veramente vertiginoso. Poi, pare che non sia adatto che per chi pulisce gli infissi solo poche volte all’anno, perchè la rimozione dello sporco non arriva a quello più ostinato. E’ adatto solo per chi lava i vetri quotidianamente, o quasi. Vediamo, allora, perchè scegliere il lavavetro Vorwerk VG100, con tutte le informazioni sul prezzo e le caratteristiche.

Caratteristiche lavavetro Folletto VG100: recensioni e opinioni di chi l’ha provato e usato

Le recensioni e le opinioni di chi ha provato e usato il nuovo lavavetro Folletto VG 100, rispetto alle sue caratteristiche, sono molto discordanti. Tra gli acquirenti, c’è chi pensa che l’elettrodomestico faccia risparmiare molto tempo, perchè esegue tre passaggi in una sola mossa senza usare più stracci e scope. Anche a livello di consumi è abbastanza economico: con soli 5 ml di prodotto detergente concentrato e 80 ml di acqua è possibile pulire una superficie di 20 m². Alla consegna vi verrà già dato un flacone 200 ml di detersivo, con cui è possibile eseguire un totale di 40 applicazioni. (una volta finito, si possono comprare alternative più economiche). La confezione, inoltre, include anche due asciugamani in microfibra, il caricabatteria e il manuale. L’autonomia è abbastanza decente e tocca i 30/40 minuti, con circa tre ore di ricarica. Pulire, che ha anche tanti benefici, non sarà più un problema.

Secondo altre opinioni di chi ha provato il nuovo lavavetro VG100, però, c’è qualche difetto e sembra che non renda benissimo su certe superifici. Pare che la pulizia dell’interno sia abbastanza buona, ma quella dell’esterno non sia altrettanto eccezionale e i risultati siano scarsi, forse a causa dello sporco più ostinato. Altro problema riguarda la resa su finestre angolari o su superfici non lisce: queste risultano difficili da pulire velocemente, a meno che i bordi e gli angoli non vengano prima puliti a mano. (Il Folletto è troppo grande per certi spazi). Insomma, pare che gli utenti, considerando che il prezzo è veramente alto, si aspettassero un prodotto di maggiore qualità e più comodo.

Confronto del nuovo lava vetro Vorwerk come va rispetto a gli altri

Passiamo al confronto del nuovo lava vetro Vorwerk VG100 con i vari competitors: come va rispetto agli altri? Tra i prodotti più quotati, c’è sicuramente il Vileda Windomatic. E’ veramente economico rispetto al Vg100 (Costa solo 50 euro su Amazon), e ha un serbatoio leggermente più piccolo, ma promette, allo stesso modo, di pulire superfici fino a 120 metri quadrati (quasi 20 finestre). I tempi di ricarica sono gli stessi, ma l’autonomia cambia: mentre Vorwerk offre ben 30 minuti, il Wileda meno di venti. E’ molto comodo perchè ha i LED per il monitoraggio della batteria, che al Vorwerk mancano; ha il serbatoio removibile da poterlo lavare con tranquillità in lavatrice. Le recensioni lamentano solo che l’aspirazione delle gocce d’acqua, spesso, non è totale e si è costretti a passare un panno.

Altro competitor sul mercato, è il Kärcher Wv 5 Premium, che ha molte recensioni positive. Costa solo 60 euro ed è molto più economico del Vorwerk, eppure rende benissimo e promette grandi prestazioni. E’ dotato di due ugelli, da usare in spazi diversi; la batteria dura circa 35 minuti e permette di lavare fino a 25 finestre. E’ ideale per l’uso su tutte le superfici lisce, come finestre, piastrelle, specchi, box doccia o tavoli in vetro. Qualche recensioni sul web lamenta che non riesce a togliere lo sporco molto ostinato, e che lascia qualche alone, che va via solo con un panno asciutto. Altri, invece, lamentano che, in realtà, l’autonomia è troppo poca se si hanno da lavare più finestre. Insomma, per quello che costa, è un prodotto di cui bisogna accontentarsi senza troppe pretese.

Scheda tecnica, funzioni e prezzo lavavetro Folletto VG100

Scheda tecnica Lavavetro Folletto VG100

Ecco la scheda tecnica, le funzioni e il prezzo del lavavetro Folletto VG100. Quanto costa? Il prezzo ufficiale, direttamente dal sito, è di 290 euro. Ovviamente, come anche per altri prodotti Vowerk, come l’aspirapolvere senza filo, è possibile trovare alternative più economiche, usate, riconodizionate o rigenerate su Amazon o Ebay. Inoltre, è possibile acquistarlo nei negozi fisici specializzati, tramite agenti e rappresentanti oppure online pagando con carta di credito, Paypal e Bonifico SEPA.

La scheda tecnica, in generale, è assolutamente promettente. Ha un motore DC da 30 W, con propulsione di 18.000 giri massimi al minuto. La batteria è agli ioni di litio. Misura 14 cm x 29 cm x 11 cm e pesa quasi un kg. E’ in plastica. Il funzionamento è molto semplice. Basta riempire il serbatoio con acqua e concentrato di pulizia; questo mix  agisce direttamente a pressione sui vetri e, per definire i contorni, basta un panno in microfibra, già incluso nella confezione. Insomma, il VG100 ha numerosi pregi e difetti, ma pare non valga i soldi spesi e pare che le alternative più economiche siano molto valide.

Scheda tecnica lavavetro folletto VG 10
Pesoquasi un kg
Dimensioni14 cm x 29 cm x 11 cm
Batteriaagli ioni di litio
Prezzo290 euro
© Riproduzione Riservata
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto. Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo. Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics). I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto