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Citroen e-C4 elettrica: prezzo, dimensioni e foto interni-esterni

Redazione Controcampus 8 Luglio 2020
R. C.
29/01/2022

Ecco la nuova Citroen C4 elettrica 2020-2021: prezzo, dimensioni, foto interni-esterni, scheda tecnica, test drive ed opinioni della prova su strada.



Una prima serie di immagini ci consentono di rivelare alcuni dettagli della nuova Citroën elettrica. Utilizzando la base tecnica della piattaforma e-CMP del gruppo, annuncia fino a 350 km di autonomia nel ciclo WLTP. La casa automobilistica francese, dopo essersi concentrata sul rinnovamento della sua offerta di SUV, incluso il nuovo C5 Aircross PHEV, si sta inserendo nel  segmento compatto. Il marchio del doppio chevron ha quindi deciso di  reinvestire nel segmento dopo diversi anni di assenza e con un C4 completamente rinnovato, dallo stile coupé SUV.

La nuova Citroen C4 elettrica 2020-202, nata dal design della C4 Cactus e rivoluzionata completamente nel motore e caratteristiche principali, si propone come una novità assoluta. Quale però il prezzo della nuova Citroen C4 elettrica? E le dimensioni e dettagli tecnici? O ancora, quali le opinioni emerse dal test drive effettuato sulla e-C4?

Andiamo a rispondere a tali quesiti riguardanti l’inedita versione interamente elettrica di marca francese. Oggetto del focus per tanto saranno: prezzo, dimensioni, caratteristiche e dettagli, opinioni della prova su strada e scheda tecnica di riepilogo. Un insieme di elementi che possono restituire l’idea di quella che sarà la prossima vettura Citroen sfruttante un’energia alternativa. Inoltre vedremo nello specifico come il suo design è improntato fortemente sulla C4 Cactus in una rivisitazione modello berlina.

Opinioni e prova su strada della nuova Citroen e-C4 elettrica: quanto costa, versione base e full optional

Diamo inizio alla nostra analisi partendo dalle opinioni emerse dal test drive sulla nuova Citroen C4 elettrica 2020-2021. Un modello completamente elettrico (non ibrido) che fa entrare anche la casa automobilistica francese in questione nella nuova era. Stiamo parlando delle vetture che sfruttano fonti di energia alternativa con eco-sostenibilità ed emissioni ridotte. Questa inedita forma dell’e-C4 si basa su un motore di 136 CV che la spingono da 0 a 100 in 9 secondi e 7. Una gran potenza sotto il cofano, per essere ad alimentazione elettrica, frutto anche dei 260 Nm di coppia.

La batteria in dotazione, poi, è di 50 kWh che garantisce a questa quattro ruote un’autonomia di circa 350 km a pieno potenziale. Considerando anche le esigenze di ricarica, la casa francese ha ben pensato di velocizzare questo processo permettendo un ripristino energetico totale in poco più di mezz’ora. Ad integrare questa componente vi è inoltre il sistema Brake, che permette all’auto un’ulteriore carica durante la circolazione. Le diverse modalità di guida, Eco, Normal e Sport, infine, offrono una sensazione piacevole di versatilità al volante che accontenterà qualsiasi automobilista.

Inutile dire che accanto a questa total electric vi saranno come di consueto anche i modelli benzina e diesel. Il primo da 100 e 130 Cv ed il secondo da 110 a 130 Cv; in entrambi i casi doppia possibilità di cambio manuale ed automatico. Cosa non prevista dall’e-C4 che può contare esclusivamente sulla trasmissione automatica. Il prezzo della versione elettrica non è ancora stato definito essendo mainstream a detta dei produttori. Ciò che si sà con certezza è che avrà un incremento di circa 10/15.000 euro rispetto alla versione termica.

Dimensioni della nuova e-C4 e foto interni-esterni e design



Spostiamo ora l’attenzione sulle dimensioni dell’abitacolo della nuova e-C4 di stampo francese corredata da foto di interni ed esterni. La struttura come preannuciato ricorda il modello della C4 Cactus, declinata poi a sua volta in svariate forme. Nel caso della total electric si tratta di una berlina 4 porte di 4,36 metri di lunghezza, 1,8 metri di larghezza ed un metro e mezzo di altezza.

Misure, queste, che rendono questa vettura più vicina ad un Suv per muscolosità e spaziosità interna. Le linee tuttavia sono abbastanza dolci soprttutto nelle estremità, sia anteriore che posteriore. Le ruote sono molto più grandi, invece, rispetto al passato, con 690 mm di diametro e cerchioni di 18”; i fari con luci LED presentano un’originale forma a “V” che contraddistingue questa versione Citroen richiamando alla tradizione (vedesi la C3).

Infine ultimi ritocchi di sportività si riscontrano nello spoiler posizionato all’altezza del lunotto e nella forma tagliente delle fiancate laterali. Un’aerodinamica più che discreta per una quattro ruote che vuole avvicinarsi alla categoria Suv. Gli interni raccontano di una rivoluzione che passa dal volante più sottile ad un comfort integrale. Cura dei particolari e morbidezza dei tessuti conferiscono alla suddetta auto una comodità assoluta.

Scheda tecnica Citroen C4 elettrica e caratteristiche principali

Riepiloghiamo di seguito le caratteristiche principali della nuova Citroen C4 elettrica 2020-2021 della casa francese. Una total electric che per dimensioni e struttura dell’abitacolo riprende il modello Cactus avvicinandosi così ad un Suv. Esteriorità che presenta anche dettagli tradizionali come i fari a “V” e le linee affusolate alle estremità. Interni, invece, che contano sul comfort a 360 gradi dai tessuti dei sedili Advanced Comfort alla manegevolezza del volante. Rivoluzione mista ad un mantenimento della riconoscibilità nei particolari.

Un motore che sviluppa tutta la propri potenza passando da 0 a 100 in poco più di 9 secondi con un’autonomia di 350 km a piena carica. Sistemi di rigenerazione elettrica come il Break e la ricarica rapida, offrono inoltre al guidatore la possibilità di ripristinare la capacità della vettura in poco tempo (poco più di mezz’ora). L’infotainment all’interno del veicolo rappresenta in ultimo la ciliegina sulla torta con un pannello frameless di 10”.

La spaziosità dell’abitacolo è notevole data anche l’altezza della struttura così come quella del bagagliaio la cui stima è di 380 litri di partenza (con i sedili non reclinati). Il prezzo della e-C4 è ncora inedito entrando in commercio solo a fine anno, ma si parla di 10-15,000 euro in più rispetto al modello termico.

Video prova su strada della nuova Citroen e-C4 elettrica

Scheda tecnica Citroen e-C4 2020-2021
Una C4 total electric che per dimensioni e struttura dell'abitacolo riprende il modello Cactus avvicinandosi così ad un Suv. Esteriorità che presenta anche dettagli tradizionali come i fari a "V" che ricordano la C3 e le linee affusolate alle estremità. Interni, invece, che contano sul comfort a 360 gradi dai tessuti dei sedili Advanced Comfort alla manegevolezza del volante. Motore da 136 Cv e 260 Nm di coppia fanno raggiungere i 100 km/h in 9,7 secondi netti.
Allestimentoelettrico
Numero Posti5
Bagagliaio380 litri di base
Alimentazioneelettrica con varianti termiche
Classeeuro 6d
Cv/kW (da)136 Cv/50 kWh
Prezzo (da)inedito
Dimensioni4,36/1,8/1,6 metri
Motoreelettrico 260 Nm di coppia
Cambioautomatico con modalità Brake
Scheda tecnica Citroen e-C4 2020-2021
Una C4 total electric che per dimensioni e struttura dell'abitacolo riprende il modello Cactus avvicinandosi così ad un Suv. Esteriorità che presenta anche dettagli tradizionali come i fari a "V" che ricordano la C3 e le linee affusolate alle estremità. Interni, invece, che contano sul comfort a 360 gradi dai tessuti dei sedili Advanced Comfort alla manegevolezza del volante. Motore da 136 Cv e 260 Nm di coppia fanno raggiungere i 100 km/h in 9,7 secondi netti.
Allestimentoelettrico
Numero Posti5
Bagagliaio380 litri di base
Alimentazioneelettrica con varianti termiche
Classeeuro 6d
Cv/kW (da)136 Cv/50 kWh
Prezzo (da)inedito
Dimensioni4,36/1,8/1,6 metri
Motoreelettrico 260 Nm di coppia
Cambioautomatico con modalità Brake
© Riproduzione Riservata
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto. Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo. Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto