Sciopero scuola 3 ottobre 2020: motivi, modalità e chi partecipa

Gabriella De Rosa 30 Settembre 2020

Notizie sullo sciopero scuola 3 ottobre 2020: indicazioni su modalità, chi aderisce e motivazioni dell'ultimo dei quattro scioperi di questo autunno.

Le scuole sono state da poco aperte e sono già in programma manifestazioni contro il Miur. Dopo le varie complicazioni per la riapertura della scuola a causa del coronavirus, non potevano mancare scioperi e manifestazioni a rallentare la ripresa autunnale della scuola.

Il 24 e 25 settembre 2020 hanno scioperato tutti coloro che lavorano all’interno del sistema scolastico: il personale docente, i dirigenti, gli operatori ATA. Lo sciopero che ha coinvolto tutti gli operatori scolastici è stato indetto dalle associazioni sindacali USB e UNICOBAS, COBAS e CUB.

In seguito a questo sciopero scuola le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl Scuola, Uil scuola, Confal sono scese in piazza a Roma per manifestare per la scuola. La manifestazione è stata indetta dal Comitato Priorità alla scuola. Infatti, i manifestanti gridavano alla riaffermazione del ruolo centrale della scuola per la crescita del Paese. Denunciavano anche i ritardi che hanno caratterizzato questo avvio dell’anno scolastico.

Ultimo appuntamento di questa carrellata sarà sabato 3 ottobre 2020. A comunicarlo è il sito del Ministero dell’istruzione il 17 settembre. La CSLE – ovvero la confederazione sindacati lavoratori europei – ha indetto uno sciopero di tutto il personale docente e ATA sia a tempo determinato che indeterminato.

Motivi sciopero scuola 3 ottobre: perchè si sciopera e chi aderisce alla manifestazione

Un ultimo sciopero scuola il 3 ottobre 2020 annunciato da una nota del Miur. Quarto e ultimo sciopero di questo autunno. I motivi che spingono docenti, operatori scolastici e sindacati sono gli stessi motivi dello sciopero del 24 e 25 settembre.

Tutto il personale scolastico chiede di ristabilire il ruolo centrale della scuola e della conoscenza, rivendicare il suo ruolo prioritario nella costruzione del Paese.

Questa riapertura è stata segnata da non poche discussioni, riguardo i ritardi e le misure di sicurezza contro il coronavirus. Sembrava che la scuola così come la sanità non fossero pronte a sostenere una sfida del genere difronte alla quale ci ha costretti questa pandemia.

I tagli all’istruzione e alla sanità delle ultime decadi sono venuti alla luce in questa situazione di emergenza e le promesse della Azzolina sembrano non bastare.

I docenti precari invocano la stabilizzazione, gli operatori scolastici la sicurezza. Tra i motivi dello sciopero anche il caos che ha dominato per mesi la riapertura e la riorganizzazione delle scuole. I manifestanti chiedono un tetto al numero di studenti, infatti le aule sovraffolate hanno impedito il distanziamento rendendo più complesso l’iter di sicurezza.

Inoltre, tra i motivi dello sciopero vi sono le assunzioni. La scuola è ripartita senza insegnanti e insegnanti di sostegno avendo sempre l’antico problema di avere difficoltà nel reperire supplenti.

In sostanza ciò che chiedono i manifestanti è un migliore servizio pubblico. La scuola è fondamentale e necessaria per lo sviluppo di un paese ed è giusto che sia garantito il miglior servizio possibile. Disagi e difficoltà che permanevano da molto tempo sono stati messi in evidenza dall’emergenza che si è trovata ad affrontare la scuola così come ogni settore della vita pubblica.

Modalità sciopero 3 ottobre 2020: ultimo di questo autunno

Si parla di autunno caldo quest’anno, dopo lo sciopero scuola del 3 ottobre, seguiranno altre manifestazioni che stanno caratterizzando questa ripresa della scuola.

Nonostante sia iniziata da poco con non molte difficoltà la scuola si blocca di nuovo per gli scioperi e le manifestazioni. Il 24 e il 25 tutti i lavoratori della scuola hanno scioperato, due giorni che si sono conclusi nella manifestazione del 26 settembre a Roma.

Sabato 3 ottobre il personale essenziale dell’istruzione esercita il diritto di sciopero su tutto il territorio nazionale, di conseguenza il miur ricorda che non è garantito il normale svolgimento dell’attività scolastica.

Inoltre, in molte regioni del sud la scuola è ripartita in ritardo anche a causa delle elezioni come Campania e Puglia. Il giorno che doveva essere della ripartenza è stato il primo giorno di sciopero di questo inizio turbolento anno scolastico.

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avatar Gabriella De Rosa Sono una linguista specializzata in ambito giuridico. Sono appassionata di comunicazione e informazione. Ho unito i miei studi in lingue applicate alla comunicazione internazionale e la mia passione per l'ambito giuridico e politico, poiché credo fortemente in una partecipazione attiva del cittadino alla politica attraverso una comprensione del diritto e del linguaggio istituzionale. Rendere il linguaggio giuridico più chiaro è un dovere democratico. La mia formazione post-lauream mi ha portato ad uno stage negli uffici di Legal drafting e Affari Internazionali del Senato della Repubblica. Da lì ho approfondito i miei studi sul linguaggio politico e il fondamentale rapporto tra politica e comunicazione. Leggi tutto