Contagi Coronavirus scuola oggi 15 ottobre: scontro governo regioni

Gabriella De Rosa 15 Ottobre 2020

Situazione dei contagi Coronavirus a scuola oggi 15 ottobre 2020: numero degli studenti, insegnati e operatori scolastici contagiati da Covid-19, dove e quanti sono.

Mentre continuano ad aumentare i contagi da coronavirus a scuola si cerca una soluzione per far fronte al problema dei trasporti pubblici. Ieri c’è stato un incontro al MIT con le Regioni, Comuni e Province per risolvere la questione legata agli assembramenti all’interno dei mezzi.

La maggior parte dei contagi, infatti, secondo la ministra Azzolina e il premier Conte non avviene a scuola dove sono rispettate le regole, ma fuori. Molti studenti, soprattutto quelli delle scuole superiori, utilizzano autobus o treni per andare a scuola. Il MIUR raccomanda di prestare attenzione alle attività extra scolastiche e tra queste vi è anche il tragitto casa-scuola.

Il sovraffolamento dei mezzi di trasporto mette a rischio le norme di sicurezza e le precauzioni che sono state prese tra i banchi.

Il tavolo di discussione ha avuto come punti principali la possibilità di passare alla didattica a distanza per gli studenti degli ultimi due anni di scuola superiore, l’aumento dello smart working e il taglio dei posti sui mezzi di trasporto.

Ragioni con maggiore numero di contagi Coronavirus a scuola oggi 15 ottobre 2020

In tutta Italia continuano a moltiplicarsi i casi di Covid19 nelle scuole tra asintomatici e isolamento i numeri crescono vertiginosamente.

In Piemonte i casi salgono a 113 positivi in ambito scolastico di cui la maggior parte sono asintomatici. I casi in Lombardia salgono a più di 1800. Per questo motivo, il governatore Fontana vuole gli ingressi scaglionati nelle scuole così da allentare l’affollamento nei mezzi pubblici nelle ore di punta.

Rimane chiuso un liceo di Genova in via precauzionale e una scuola elementare nel Teramano, in Abruzzo.

Ad oggi, tra i contagi Coronavirus a scuola al 15 ottobre 2020 sono da conteggiare ben cinque classi di scuola media a Torre del Greco, in Campania, che sono in isolamento. A Ischia sono in tutto sei le classi in isolamento dopo il tampone positivo di un’insegnante. Anche a Pomigliano d’Arco, Napoli, una scuola elementare rimane chiusa fino al 26 ottobre per 16 bambini e quattro maestre positive. A Monte di Procida tutte le scuole sono chiuse fino al 18 ottobre.

In Puglia, il sindaco di Alberobello ha deciso di chiudere per tre giorni tutte le scuole dopo l’insorgenza del focolaio nella Rsa. Anche a Reggio Calabria si registrano sei casi positivi.

Trasporti e contagi scuole: De Micheli e Azzolina contro DAD

Considerati i numeri dei contagi Coronavirus a scuola, viene vagliata la proposta dei governatori di Veneto e Liguria, Toti e Zaia di far restare a casa i ragazzi del quarto e quinto anno delle superiori così da evitare affollamento e limitare le presenze sui mezzi di trasporto pubblico.

Molti governatori sono d’accordo con questa proposta ma ad ostacolare la ripresa della didattica a distanza sono proprio la ministra dell’istruzione Azzolina, la ministra dei trasporti De Micheli e alcuni governatori.

Ad essere contrario alla DAD il presidente della conferenza delle regioni Stefano Bonaccini e il governatore del Lazio, nonchè segretario del Pd, Nicola Zingaretti. “Dobbiamo tutelare la scuola in presenza” dice, insistendo sul favorire lo smart working per ridurre i flussi sui mezzi di trasporto ma bisogna tutelare scuola e università in presenza.

La protesta di alcune regioni, in primis Lombardia, Veneto e Liguria, verte sul fatto che il nuovo Dpcm non ha preso in considerazione molte richieste delle regioni soprattutto su trasporti e scuola, temi fondamentali per ridurre la curva epidemiologica, in particolar modo nelle scuole.

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avatar Gabriella De Rosa Sono una linguista specializzata in ambito giuridico. Sono appassionata di comunicazione e informazione. Ho unito i miei studi in lingue applicate alla comunicazione internazionale e la mia passione per l'ambito giuridico e politico, poiché credo fortemente in una partecipazione attiva del cittadino alla politica attraverso una comprensione del diritto e del linguaggio istituzionale. Rendere il linguaggio giuridico più chiaro è un dovere democratico. La mia formazione post-lauream mi ha portato ad uno stage negli uffici di Legal drafting e Affari Internazionali del Senato della Repubblica. Da lì ho approfondito i miei studi sul linguaggio politico e il fondamentale rapporto tra politica e comunicazione. Leggi tutto