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Piante antivirali: erbe e rimedi naturali, quali sono e come usarle

Redazione Controcampus 21 Dicembre 2020
R. C.
20/06/2021

Che cosa sono, a che cosa servono, ecco l’elenco completo delle piante antivirali, come usarle, proprietà curative, controindicazioni e come coltivarle.

Liquirizia, zenzero e tè verde, sono solo alcune delle erbe contenute nell’elenco delle piante antivirali con azione antibiotica, le cui proprietà curative sono note fin dall’antichità. È fondamentale ricordare che i rimedi antivirali naturali vanno sempre affiancati alle cure tradizionali. I virus sono organismi estremamente piccoli che vivono praticamente ovunque e ne esistono centinaia, ognuno responsabile di una diversa malattia. Le più comuni malattie legate ai virus sono tosse, raffreddore e influenza, herpes, verruche, morbillo, varicella, rosolia e pertosse. Ma non sono le uniche, basti pensare al AIDS, febbre gialla e il tanto temuto covid-19.

Purtroppo quest’anno abbiamo scoperto che i virus non conoscono barriere e che si propagano con molta facilità propagandosi nell’aria tramite le particelle di saliva emesse durante uno starnuto o un colpo di tosse. Come prima cosa è necessario rafforzare il sistema immunitario tramite una dieta ricca di ortaggi e frutta. Ovviamente la natura ci da un valido aiuto attraverso piante ed erbe medicinali.

Esistono alcune erbe e prodotti naturali in grado di aumentare il rilascio di interferoni. Questi  sono una famiglia di proteine prodotte in risposta alla presenza di agenti esterni come virus. In grado di inibire la replicazione di un virus nella cellula infettata, ne impediscono la diffusione in altre cellule e rafforzano il sistema immunitario.

Ma dove è possibile acquistarle e come? Ovviamente dipende dalla specie, ma si possono trovare fresche, secche e in polvere in qualsiasi erboristeria, sotto forma di infusi, decotti, tinture alcooliche o vinose, olii essenziali, integratori alimentari e capsule.

Ecco l’elenco delle erbe e delle piante antivirali, come usarle, le loro proprietà curative, controindicazioni e come coltivarle.

Erbe piante antivirali e rimedi naturali, quali sono e a cosa servono: elenco completo

Quali sono le più importanti, le migliori erbe e piante antivirali? Per curarsi con le erbe contro infiammazioni ed altre patologie causate da batteri, la natura ci offre i seguenti antivirali naturali:

  • Melissa: prescritta per i focolai di herpes e herpes labiale o altre lesioni virali, come herpes zoster o varicella.
  • Astragalo: efficace contro il virus Coxsackie B (può causare infiammazione del cuore). Stimola il timo, milza e linfonodi e le cellule immunitarie le “natural killer” particolarmente importanti nella lotta contro i virus. Potenzia l’attività dei linfociti e dei macrofagi.
  • Zenzero: potente anti-virale.
  • Echinacea: incrementa la produzione di fagociti, rafforza i globuli bianchi, rendendoli più aggressivi contro i germi e migliorando così il sistema difensivo. In grado di aumentare la produzione di linfociti T, le cellule che contrastano le infezioni. Aumenta la produzione di interferone, di interleuchine e di “properdina”, proteina del sangue che attiva proteine ematiche coinvolte nella distruzione di cellule estranee.
  • Acerola: ha un alto contenuto di vitamina C, previene le principali malattie infettive e sostiene l’attività del sistema immunitario. Attiva la risposta immunitaria alle infezioni virali e batteriche, promuove la sintesi della noradrenalina (l’ormone dello stress), l’assorbimento del ferro e la produzione di collagene.
  • Ganoderma: fungo ricco di polisaccaridi e triterpenoidi, potenzia le difese immunitarie ed aumenta la resistenza contro freddo, virus e stanchezza.
  • Uncaria: potenzia l’attività dei linfociti T e delle cellule natural killer e aumenta la fagocitosi dei macrofagi che attaccano virus e batteri.
  • Tè verde: migliora il sistema immunitario
  • Aloe vera: contro i virus intestinali e respiratori, stimola il sistema immunitario potenziando la flora intestinale.
  • Liquirizia: ha un’attività antivirale benefica nei confronti del virus HIV e avrebbe delle proprietà inibitorie della crescita nei confronti del coronavirus della SARS dentro le cellule, proprio come la pianta di tabacco.

Controindicazioni antivirali naturali: chi deve evitarle

Le erbe e le piante antivirali apportano tantissimi vantaggi alla salute umana, ma allo stesso tempo un consumo eccessivo e prolungato può produrre controindicazioni ed effetti collaterali. In virtù di ciò prima di utilizzare qualsiasi rimedio naturale è indispensabile consultare il proprio medico curante. Questo è fondamentale in caso di malattie pregresse, assunzione di farmaci o integratori alimentari, in caso di gravidanza e allattamento, nei bambini, oppure in caso di allergia verso uno o più componenti che lo costituiscono.

Da pianta a pianta variano gli effetti collaterali e le controindicazioni. Per quanto riguarda lo zenzero, se si superano le dosi giornaliere può provocare gastriti e ulcere. Al contrario la liquirizia è controindicata per chi soffre di ipertensione ed è meglio non utilizzarla per lunghi periodi. Gli effetti collaterali dell’astragalo sono poco noti, può causare stanchezza, vertigini e leggero abbassamento della pressione. Non deve essere utilizzata in concomitanza con farmaci immunostimolanti e antivirali. L’uso prolungato di uncaria può ridurre i livelli plasmatici di progesterone ed estradiolo, riacutizzare acne preesistente e insufficienza renale acuta. A dosi elevate può causare occasionalmente ipotensione e nausea.

Per quanto riguarda l’aloe può causare crampi intestinali e diarrea. L’acerola, invece può causare acidità gastrica ed è controindicata per chi soffre di calcolosi renale. L’echinacea ha pochi effetti collaterali, ma è fortemente controindicata per chi soffre di malattie autoimmuni, assume farmaci immunosoppressori. Il ganoderma, può provocare secchezza delle fauci, della gola e del naso associata a prurito, fastidi di stomaco, perdita di sangue dal naso, sangue nelle feci e scatenare rash cutanei.

Il prelievo delle erbe in natura è fortemente sconsigliato se non si ha una adeguata preparazione naturalistica e botanica. Questo perché alcune piante sono protette da leggi che ne limitano il prelievo, mentre altre possono essere facilmente confuse con erbe molto pericolose.

Quali piante antivirali è possibile coltivare e come fare

Gran parte delle piante antivirali, grazie alle loro caratteristiche botaniche, sono facili da coltivare in Italia, che sia in giardino o in appartamento in vaso e non necessitano di cure assidue.

La coltivazione dello zenzero si esegue con frammenti di rizomi, ama il clima caldo e umido. La coltivazione in vaso è da preferirsi, poiché agevola la possibilità di tenerla a riparo durante la stagione invernale. L’astragalo, invece, è una pianta rustica che ama l’esposizione in pieno sole, e Predilige il terreno sciolto, anche sabbioso e molto ben drenato. Non ha particolari esigenze idriche e non necessita di essere concimata. I semi prima di essere piantati, devono essere lasciati 24 ore ammollo in acqua calda.

La riproduzione dell’acerola avviene per seme predilige il terreno ricco di sostanza organica, misto a sabbia e ben drenato con PH leggermente acido, i luoghi luminosi e soleggiati per molte ore al giorno. Sopporta abbastanza bene anche le basse temperature e si accontenta delle acqua piovane è consigliabile annaffiarla regolarmente nei periodi di prolungata siccità. Per quanto riguarda la liquirizia, la coltivazione avviene dai semi. Ama luoghi soleggiati e va innaffiata sporadicamente.

L’aloe predilige i climi caldi, difficilmente resiste a temperature al di sotto dei 0°. Il terreno migliore per la sua crescita è costituito da 3 parti di sabbia e una di terriccio su un fondo di argilla, in quanto teme i ristagni idrici. La melissa è molto facile da coltivare e tende a prendere il sopravvento se non è contenuta. ama terreni freschi e profondi, soffre caldo e aridità, non teme il freddo e sta bene anche in mezz’ombra.

© Riproduzione Riservata
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. 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Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto