Piante antivirali: erbe e rimedi naturali, quali sono e come usarle

Bruna Esposto 21 Dicembre 2020

Che cosa sono, a che cosa servono, ecco l’elenco completo delle piante antivirali, come usarle, proprietà curative, controindicazioni e come coltivarle.

Liquirizia, zenzero e tè verde, sono solo alcune delle erbe contenute nell’elenco delle piante antivirali con azione antibiotica, le cui proprietà curative sono note fin dall’antichità. È fondamentale ricordare che i rimedi antivirali naturali vanno sempre affiancati alle cure tradizionali. I virus sono organismi estremamente piccoli che vivono praticamente ovunque e ne esistono centinaia, ognuno responsabile di una diversa malattia. Le più comuni malattie legate ai virus sono tosse, raffreddore e influenza, herpes, verruche, morbillo, varicella, rosolia e pertosse. Ma non sono le uniche, basti pensare al AIDS, febbre gialla e il tanto temuto covid-19.

Purtroppo quest’anno abbiamo scoperto che i virus non conoscono barriere e che si propagano con molta facilità propagandosi nell’aria tramite le particelle di saliva emesse durante uno starnuto o un colpo di tosse. Come prima cosa è necessario rafforzare il sistema immunitario tramite una dieta ricca di ortaggi e frutta. Ovviamente la natura ci da un valido aiuto attraverso piante ed erbe medicinali.

Esistono alcune erbe e prodotti naturali in grado di aumentare il rilascio di interferoni. Questi  sono una famiglia di proteine prodotte in risposta alla presenza di agenti esterni come virus. In grado di inibire la replicazione di un virus nella cellula infettata, ne impediscono la diffusione in altre cellule e rafforzano il sistema immunitario.

Ma dove è possibile acquistarle e come? Ovviamente dipende dalla specie, ma si possono trovare fresche, secche e in polvere in qualsiasi erboristeria, sotto forma di infusi, decotti, tinture alcooliche o vinose, olii essenziali, integratori alimentari e capsule.

Ecco l’elenco delle erbe e delle piante antivirali, come usarle, le loro proprietà curative, controindicazioni e come coltivarle.

Erbe piante antivirali e rimedi naturali, quali sono e a cosa servono: elenco completo

Quali sono le più importanti, le migliori erbe e piante antivirali? Per curarsi con le erbe contro infiammazioni ed altre patologie causate da batteri, la natura ci offre i seguenti antivirali naturali:

  • Melissa: prescritta per i focolai di herpes e herpes labiale o altre lesioni virali, come herpes zoster o varicella.
  • Astragalo: efficace contro il virus Coxsackie B (può causare infiammazione del cuore). Stimola il timo, milza e linfonodi e le cellule immunitarie le “natural killer” particolarmente importanti nella lotta contro i virus. Potenzia l’attività dei linfociti e dei macrofagi.
  • Zenzero: potente anti-virale.
  • Echinacea: incrementa la produzione di fagociti, rafforza i globuli bianchi, rendendoli più aggressivi contro i germi e migliorando così il sistema difensivo. In grado di aumentare la produzione di linfociti T, le cellule che contrastano le infezioni. Aumenta la produzione di interferone, di interleuchine e di “properdina”, proteina del sangue che attiva proteine ematiche coinvolte nella distruzione di cellule estranee.
  • Acerola: ha un alto contenuto di vitamina C, previene le principali malattie infettive e sostiene l’attività del sistema immunitario. Attiva la risposta immunitaria alle infezioni virali e batteriche, promuove la sintesi della noradrenalina (l’ormone dello stress), l’assorbimento del ferro e la produzione di collagene.
  • Ganoderma: fungo ricco di polisaccaridi e triterpenoidi, potenzia le difese immunitarie ed aumenta la resistenza contro freddo, virus e stanchezza.
  • Uncaria: potenzia l’attività dei linfociti T e delle cellule natural killer e aumenta la fagocitosi dei macrofagi che attaccano virus e batteri.
  • Tè verde: migliora il sistema immunitario
  • Aloe vera: contro i virus intestinali e respiratori, stimola il sistema immunitario potenziando la flora intestinale.
  • Liquirizia: ha un’attività antivirale benefica nei confronti del virus HIV e avrebbe delle proprietà inibitorie della crescita nei confronti del coronavirus della SARS dentro le cellule, proprio come la pianta di tabacco.

Controindicazioni antivirali naturali: chi deve evitarle

Le erbe e le piante antivirali apportano tantissimi vantaggi alla salute umana, ma allo stesso tempo un consumo eccessivo e prolungato può produrre controindicazioni ed effetti collaterali. In virtù di ciò prima di utilizzare qualsiasi rimedio naturale è indispensabile consultare il proprio medico curante. Questo è fondamentale in caso di malattie pregresse, assunzione di farmaci o integratori alimentari, in caso di gravidanza e allattamento, nei bambini, oppure in caso di allergia verso uno o più componenti che lo costituiscono.

Da pianta a pianta variano gli effetti collaterali e le controindicazioni. Per quanto riguarda lo zenzero, se si superano le dosi giornaliere può provocare gastriti e ulcere. Al contrario la liquirizia è controindicata per chi soffre di ipertensione ed è meglio non utilizzarla per lunghi periodi. Gli effetti collaterali dell’astragalo sono poco noti, può causare stanchezza, vertigini e leggero abbassamento della pressione. Non deve essere utilizzata in concomitanza con farmaci immunostimolanti e antivirali. L’uso prolungato di uncaria può ridurre i livelli plasmatici di progesterone ed estradiolo, riacutizzare acne preesistente e insufficienza renale acuta. A dosi elevate può causare occasionalmente ipotensione e nausea.

Per quanto riguarda l’aloe può causare crampi intestinali e diarrea. L’acerola, invece può causare acidità gastrica ed è controindicata per chi soffre di calcolosi renale. L’echinacea ha pochi effetti collaterali, ma è fortemente controindicata per chi soffre di malattie autoimmuni, assume farmaci immunosoppressori. Il ganoderma, può provocare secchezza delle fauci, della gola e del naso associata a prurito, fastidi di stomaco, perdita di sangue dal naso, sangue nelle feci e scatenare rash cutanei.

Il prelievo delle erbe in natura è fortemente sconsigliato se non si ha una adeguata preparazione naturalistica e botanica. Questo perché alcune piante sono protette da leggi che ne limitano il prelievo, mentre altre possono essere facilmente confuse con erbe molto pericolose.

Quali piante antivirali è possibile coltivare e come fare

Gran parte delle piante antivirali, grazie alle loro caratteristiche botaniche, sono facili da coltivare in Italia, che sia in giardino o in appartamento in vaso e non necessitano di cure assidue.

La coltivazione dello zenzero si esegue con frammenti di rizomi, ama il clima caldo e umido. La coltivazione in vaso è da preferirsi, poiché agevola la possibilità di tenerla a riparo durante la stagione invernale. L’astragalo, invece, è una pianta rustica che ama l’esposizione in pieno sole, e Predilige il terreno sciolto, anche sabbioso e molto ben drenato. Non ha particolari esigenze idriche e non necessita di essere concimata. I semi prima di essere piantati, devono essere lasciati 24 ore ammollo in acqua calda.

La riproduzione dell’acerola avviene per seme predilige il terreno ricco di sostanza organica, misto a sabbia e ben drenato con PH leggermente acido, i luoghi luminosi e soleggiati per molte ore al giorno. Sopporta abbastanza bene anche le basse temperature e si accontenta delle acqua piovane è consigliabile annaffiarla regolarmente nei periodi di prolungata siccità. Per quanto riguarda la liquirizia, la coltivazione avviene dai semi. Ama luoghi soleggiati e va innaffiata sporadicamente.

L’aloe predilige i climi caldi, difficilmente resiste a temperature al di sotto dei 0°. Il terreno migliore per la sua crescita è costituito da 3 parti di sabbia e una di terriccio su un fondo di argilla, in quanto teme i ristagni idrici. La melissa è molto facile da coltivare e tende a prendere il sopravvento se non è contenuta. ama terreni freschi e profondi, soffre caldo e aridità, non teme il freddo e sta bene anche in mezz’ombra.

© Riproduzione Riservata
avatar Bruna Esposto Sono una naturalista con la passione per la scrittura.Nel 2015 ha deciso di aprire un blog che le permettesse di unire la passione per la natura e la fotografia con la sua esigenza di raccontare e raccontarsi.Dal 2017 grazie al suo blog e al suo profilo instagram ha lavorato come Influencer marketing e content creator collaborando con oltre 100 brand in tutto il mondo, realizzando per loro articoli e fotografie.Grazie ai contatti su instagram ha potuto collaborare con giornali online. Questa esperienza è stata fondamentale in quanto l’ha spronata a migliorarsi e ad approfondire le tematiche relative alla Seo, l’html e Wordpress. Leggi tutto