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5 marzo 2011

L’università autonoma di Madrid presenta e promuove nuovi orizzonti

La sala espositiva dell’Università Autonoma di Madrid ospiterà, a partire dall’8 marzo 2011, una mostra fotografica che racconta la storia di civiltà sudamericane, riscattando le loro tradizioni e costumi, invitando i giovani fruitori ad una riflessione sulla non equilibrata distribuzione delle ricchezze tra nord e sud.
L’Università Autonoma di Madrid è una delle università più importanti del sistema pubblico della capitale spagnola. Questa si distingue per la sua vicinanza ad alcune delle infrastrutture del Consiglio di Ricerca Scientifica (CSIS) che accentuano il suo carattere di università marcatamente dedita alla ricerca. Nel corso della sua storia, l’Università Autonoma di Madrid ha visto passare molteplici personalità in qualità di insegnanti, di relatori o di semplici partecipanti ad alcune delle attività educative.

La singolarità ed il prestigio dell’Università Autonoma di Madrid sta nel fatto che essa offre, oltre alle numerosissime attività culturali, volte ad una formazione pressoché completa degli studenti, una sala espositiva, in cui allestire mostre ricche di opere d’arte pensate e create da persone associate alla UAM.

L’ultima in programma è quella intitolata “Subiendo al Sur, Travesía Argentina 2011” (In direzione Sud, attraversando l’Argentina), la quale idea nasce dalla vocazione di alcuni giovani universitari di tutto il mondo, nell’anno 2010, con l’appoggio della Agencia Española de Cooperación Internacional al Desarrollo (AECID) e l’Universidad Autónoma de Madrid (UAM), e dalla necessità morale di porre fine alla non equilibrata distribuzione della ricchezza tra nord e sud.

L’esposizione si propone da un lato, di distruggere l’idea comune che il nord si trovi in una condizione di superiorità rispetto al sud; dall’altro, di dare voce alle rivendicazioni, costumi culturali e ricchezze ambientali della gente del sud, messa a tacere dell’epoca coloniale.

Subiendo al Sur, Travesía Argentina 2011” prevede un percorso educativo che ripercorrerà in 5 settimane, a partire dall’8 marzo 2011, le principali comunità indigene del nord-est argentino e i suoi luoghi più rilevanti dal punto di vista culturale e paesaggistico.

Il programma interculturale non è altro che uno spazio dedicato all’arricchimento dei giovani universitari, affinché questi sperimentino in prima persona la dimensione sociale e le regioni del sud, la convivenza con diverse culture per implicarsi nei loro problemi, avvalorandone le tradizioni.

Le fotografie e i video esposti in questa mostra catturano paesaggi e modi di vivere di particolari zone del sud America, e narrano la traversata dell’Argentina in questo viaggio che ha dato vita alla conseguente mostra.
Con questa esposizione si pretende di istruire gli studenti della UAM, affinché in essi nasca l’interesse per la natura e la cultura latinoamericana, stimolando ad una partecipazione attiva in future traversate educative.

Margherita Teodori

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