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16 novembre 2011

Francesco Profumo è il nuovo Ministro dell’Istruzione

Dopo il toto ministri e le trepidanti ore di attesa di sapere la nuova squadra del Governo tecnico Monti, quest’oggi il neo Presidente del Consiglio Italiano ha scelto Francesco Profumo come Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Rettore del Politecnico di Torino dal 2005 al 2011, il toto ministri delle ultime ore dava Lorenzo Ornaghi, Rettore della Cattolica di Milano, come favorito per la poltrona lasciata da Gelmini. Ma a lui invece è toccato il Ministero dei Beni Culturali.

Formata la squadra dei Ministri, con eccellenze della cultura italiana (anche se qualcuno lamenta i rettori provenienti da un’università privata) è ora di lavorare. Lavorare per l’Italia e per i giovani è stata oggi la dichiarazione di Sofia Sabatino, della Rete degli studenti :

«La scuola non è un capitolo di bilancio da tagliare, per fare cassa. Con università e ricerca è il primo settore su cui investire per uscire dalla crisi. I tagli fatti fino ad ora secondo noi vanno reintegrati perché hanno distrutto la scuola. E serve investire sulla pubblica e non sulla privata».

Numerosi sono in campo nazionale e internazionale i riconoscimenti di Profumo, che vanta numerose esperienze all’estero. Ha lasciato la presidenza del Cnr (Consiglio nazionale delle richerche) che ricopriva dal 13 agosto scorso su indicazione di Maria Stella Gelmini, la cui Riforma dell’Università non piaceva allo stesso Profumo.

E’ stato firmato intanto oggi un accordo con il Cnr e Finmeccanica sulla ricerca. Tra i firmatari il Ministro uscente del Miur Maria Stella Gelmini e Profumo, Ministro in entrata.

Tra le curiosità sul nuovo Ministro dell’Istruzione, nel 2005 diventando rettore del Politecnico di Torino inizia rapporti di collaborazione con la Microsoft e Motorola; la stessa Microsoft che Mario Monti all’epoca fece condannare per abuso di posizione dominante. Ha scritto inoltre più di 250 pubblicazioni nel settore della didattica estera.

Ora la macchina di governo deve entrare in azione. Tra le particolarità dei neo ministri, a ricoprire la carica di Ministro della Giustizia per la prima volta vi è una donna, ovvero Paola Severino, avvocato penalista e consulente di società, banche e associazioni.

Sono altri due i Ministri donna voluti da Monti, ovvero Anna Maria Cancellieri, ministro dell’Interno, e Elsa Fornero, ministro del Welfare con delega alle Pari Opportunità.

Nel nuovo governo, che non presenta i politici di professione a cui eravamo abituati, Monti, il presidente con lo humer angolassassone dà uno schiaffo alla Lega Nord, che non ha più il Ministero del Federalismo. Uno schiaffo morale per il partito più volte “ripreso” dall’Europa per xenofobia. Lo stesso partito a cui il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano diede una lezione di storia nazionale.

Il Ministero che era in mano a chi voleva la sepazione del Nord dal Sud è stato sostituito dal dicastero della Coesione territoriale. Per la legge del contrappasso.

A Profumo auguriamo buon lavoro. Ma fondamentalmente l’augurio è anche per noi universitari.

Danilo Ruberto

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