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1 febbraio 2012

Neve tormenta l’Alma Mater

Ricevere dall’UniBo una mail con scritto:

Oggetto: ALLERTA NEVE – Sospensione attività didattiche e possibili disservizi. Giovedì 2 e venerdì 3 febbraio le attività didattiche (lezioni, esami ed esercitazioni) di tutto l’Ateneo sono sospese sia a Bologna sia nelle sedi della Romagna. Nelle stesse giornate alcuni servizi di Ateneo potrebbero non essere garantiti.

.. non ha prezzo! Soprattutto se l’indomani era in previsione un esame importante per il quale si avrebbe avuto la necessità di ripassare ancora un pochino..

E poi, se una macchina da guerra come l’Alma Mater corre ai ripari significa che la situazione è veramente di emergenza!

Effettivamente, girare per Bologna in queste ore è un’impresa: macchine sommerse; pedoni che percorrono le carreggiate deserte perché sui marciapiedi la neve arriva al ginocchio, autobus con le catene che slittano, lenti e radi, ad ogni curva.

Da ieri continua incessante la bufera di neve, e ci si chiede come si farà nei prossimi giorni quando tutto si trasformerà in ghiaccio, dato che si prospettano temperature che scenderanno fino a -14 gradi..

La città è bloccata ed è già polemica. Sì, perché non manca chi fa presente che si tratta di un’emergenza annunciata da giorni, attesa nei suoi eccessi, che non si vedevano da quasi trent’anni. Nonostante le allerte dei meteorologi, la paralisi ha colpito una Bologna sprovveduta, che non ha preso precauzioni nonostante le previsioni, allora la querelle si fa politica..

Il vice coordinatore cittadino del Pdl, e consigliere regionale, Galeazzo Bignami, se l’è presa direttamente col sindaco, Virginio Merola: «Se Merola avesse dedicato alla città un decimo della cura riservata a Napolitano, oggi si girerebbe per strada».

C’è invece chi attribuisce ai disagi una causa precisa: l’aver sostituito il servizio di Hera a favore dell’attuale, apparentemente meno solerte, Bologna Gestione Strade.

Il sospetto non sembra infondato, dato che si sono viste poche ruspe e pochi mezzi pulitori e che i cittadini, pale e vanghe alla mano, sono in strada a creare varchi per potersi muovere. È stato avvistato anche un temerario – bisognerebbe dire, saggio – sciatore per le vie del centro!

Vedremo le evoluzioni nei prossimi giorni, intanto studenti e studentesse, baciati dalla fortuna, sono chiusi in casa, in embargo volontario, a ripassare quelle ultime nozioni chiave, prima del prossimo appello!

Laura Testoni

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