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4 Maggio 2012

I “furbetti” della scuola pubblica, tra assenteisti e una bidella falsa cieca

Continua il lavoro della Guardia di Finanza per tagliare gli sprechi pubblici.

Sicuramente con Enrico Bondi, il nuovo commissario per gli acquisti di beni e servizi della pubblica amministrazione, emergeranno tante altre situazioni di sprechi e di finte indennità, come quelle che la Guardia di Finanza ha scoperto a Mantova e a Firenze. Nella città lombarda si è ripetuto uno dei “vizi italiani”, ovvero l’assenteismo durante l’orario di lavoro. Il Provveditorato degli Studi di Mantova era diventato un continuo via vai di dipendenti, che timbravano e subito dopo sbrigavano impegni personali oppure uscivano senza timbrare il cartellino, aumentando così le ore di lavoro. Erano sei i dipendenti pubblici mantovani coinvolti, che sono stati scoperti, dopo lunghi appostamenti della Guardia di Finanza, e che si sono presentati ieri davanti al giudice. Due di loro dovranno pagare una multa di 4mila euro (Maurizio Negrini, 63 anni, di San Benedetto Po e Franca Avosani, 28 anni, residente in città), un dipendente dovrà sborsare 2.550 euro (Elena Nicolis, 62 anni, anche lei abitante in città ) , altri tre invece sono stati assolti “perché il fatto non sussiste” (Anna Maselli, 43 anni, di Mantova, Paola Borsari, 47 anni, di Borgofranco sul Po e Rossana Signorini, 57 anni, di San Giorgio). Pena ridotta al minimo, quindi, “tenendo conto della pochezza del danno arrecato allo Stato: il più assiduo nelle uscite era riuscito ad accumulare non più di tre ore e tre quarti complessive di assenza non giustificata”, come recita il responso finale. Una pena insignificante, se si considera che il pubblico ministero aveva chiesto otto mesi di reclusione e 400 euro di multa.

Altra falsa indennità è stata scoperta ieri dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Empoli: a Firenze una donna che percepiva la pensione di indennità per cecità, lavorava invece come bidella in una scuola della città della provincia. Il Gip David Monti, ha disposto due misure cautelari personali (arresti domiciliari) presso il Tribunale di Firenze, emesse su richiesta del pm Leopoldo Di Gregorio. I destinatari delle misure cautelari sono la donna ed il marito, indagati per truffa aggravata in concorso e falso materiale. La falsa cieca, in occasione delle varie visite mediche ha fatto credere di aver perso totalemente la vista nel corso degli anni per usufruire della pensione di invalidita’ e degli assegni di accompagnamento.

 

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