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2 giugno 2012

Tecnospiaggia: Vamos a la Play(a)

Simbolo della vacanza estiva a partire dagli anni 70 e conclamata evergreen del turismo nordeuropeo (e non solo), la mitica riviera romagnola è divenuta celebre al punto da ispirare canzoni, film e poesie entrati a far parte dell’immaginario collettivo di ognuno di noi.

Lo stereotipo del turista tedesco ustionato che passeggia sulla riva per godersi il mite sciabordio dell’Adriatico è, va detto, un classico, così come l’immagine dei rumorosi stabilimenti balneari disposti lungo tutti i chilometri di spiagge da Gabicce Mare fino a Marina di Ravenna: i lettini in alluminio e tessuto plasticato con il nome del bagno di appartenenza, gli ombrelloni dalle tele sgargianti, l’uomo del “cocco bello”, i castelli di sabbia, il bagnino pettoruto che sorveglia dalla sua “baywatch-torretta”, il carrellino delle granite, i capanni guardaroba vicini alle docce, il bar dove si ordina rigorosamente in costume, possibilmente già abbrustoliti dalla calura adriatica.

Questa idea di spiaggia, forse, però, andrà a far parte del passato, o forse no.

Pochi giorni fa, proprio nel cuore della Riviera, ad Igea Marina, è stata infatti inaugurata la Tecnospiaggia: il progetto è frutto della partnership tra Umpi, azienda del riminese specializzata nella realizzazione di sistemi basati sulla trasmissione di dati su linea elettrica (c.d. onde convogliate) e Telecom Italia, che attraverso la piattaforma chiamata Nuvola Italiana offre ai gestori di stabilimenti balneari ed alle pubbliche amministrazioni un compendio di servizi cloud dedicati, consentendo un notevole risparmio in termini di investimenti strutturali.

Grazie alla Tecnospiaggia, che sembra essere un vero fiore all’occhiello nella creazione di una piattaforma intelligente integrata, il nostro turista teutonico, tra un pisolino infuocato e l’altro, potrà godersi un po’ d’ombra sotto il suo ombrellone fotovoltaico, sarà al sicuro grazie al sistema di videosorveglianza, avrà modo di sapere quanto fa bene la brezza marina che sta respirando attraverso le centrali di controllo in tempo reale sulla qualità dell’aria, potrà poi ricaricare la sua bici/auto elettrica nelle apposite stazioni di ricarica, tornare a sdraiarsi e godersi uno scorcio della spiaggia con zoom attraverso la webcam panoramica sullo stabilimento, per poi, magari, riportare sul web il suo feedback sfruttando la connessione wi-fi e molto altro.

Tutte le innovazioni installate saranno coordinate da un servizio di tele-gestione applicato, anche grazie a dei totem multimediali che fungeranno da interfaccia con gli utenti, così da permettere loro di sfruttare tutte le potenzialità hi-tech dell’impianto.

Il presidente di Umpi, Luca Cecchini, ha sottolineato l’importanza complessiva del progetto come punto di partenza per rilanciare il turismo balneare delle coste romagnole, spiegando: «Il progetto Tecnospiaggia rappresenta un’opportunità unica per la nostra riviera che può rilanciarsi attraverso l’innovazione e i servizi, diventando un modello in grado di creare nuove risorse per il sistema locale e nazionale. Il turista straniero, molto più orientato ai servizi e alla multimedialità di quanto non sia quello italiano, potrà essere incentivato a bagnarsi sulle coste italiane» (da Corriere.it, articolo di Anna Tagliacarne).

Dovremo dunque dimenticarci della spiaggia incontaminata e dei suoi must, come il giornale sempre unto dalla crema solare, il telo del vicino sonnecchiante puntualmente allungato verso di noi e le imprevedibili tempeste di sabbia generate dai bimbi che si rincorrono, per abituarci, piuttosto, a chiudere gli occhi e percepire sotto il sole che nell’ombrellone a fianco al nostro è appena arrivata una notifica meteo sul tabletcollegato al sistema integrato, nella quale si comunica anche la temperatura dell’acqua per il bagno refrigerante che si andrà a fare…il tutto, mentre nell’aria che profuma di abbronzante e pizza calda scorrono migliaia di quelle onde convogliate che, invisibili e silenziose, ci annunciano che il terzo millennio è arrivato dappertutto. Premere Play e godersi il futuro.

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