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4 luglio 2012

Attenzione, la stupidità uccide

Ci sono state epoche passate nelle quali l’uomo sacrificava ad un dio tirannico ed iracondo suoi simili o animali. Per placare le sue collere o per chiedere aiuti divini, uccideva in suo favore vittime sacrificali, palesando il suo assoluto sottomissione e totale devozione nei confronti della divinità. Epoche barbare, violente, intrise di paura, superstizioni, dove l’ignoranza e l’incertezza del domani erano le sponde che dirigevano il fiume dell’agire umano.

Per fortuna oggi non è più così, nell’era della globalizzazione, di un organismo che veicola informazioni in tempo reale, in un sistema che rende l’individuo (potenzialmente) sempre più cosciente della realtà che lo circonda; lo sviluppo culturale ha fatto in modo che pratiche violente del tipo sacrificale, venissero archiviate. Bene! Palio di Fossano 23 giugno 2012, cavalla di 25 anni muore per arresto cardiaco.

L’aria è di festa, adulti e bambini affollano la piazza, il clima è quello caratteristico di un borgo medievale che rivive ogni anno spaccati della propria storia con abiti caratteristici dell’epoca, sbandieratori, musica a tema e quanto di più bello, coinvolgente e affascinante riesce a trasmettere una cornice ed un evento che rievoca tradizioni culturali, degne dei più significativi eventi della storia del nostro paese. Ma qualcosa va storto… Akschinja (questo era il suo nome) da tempo in pensione vista oramai il raggiungimento della veneranda età, e già profondamente provata da una carriera agonistica, venne prescelta all’ultimo momento per sostituire la cavalla del fantino W.A. dopo che la sua purosangue Iberis accusò un trauma al tendine.

Parte il palio ma di tutti i cavalli che scattano e concludono la corsa, uno di loro si accascia a terra e non si solleverà mai più con le sue gambe! E’ ovvio che un primo e velato dubbio di infrazione, sorge a tutti coloro che vengono a conoscenza del fatto che il range d’età dei cavalli per queste manifestazioni varia tra i4 e 10 anni (stabilito dall’Ordinanza del Ministero della Salute del 21 luglio 2011). Nonostante la protesta delle note associazioni,l’intervento di alcune testate, lettere di cittadini che prendono le distanze dal palio e portano avanti le loro istanza di annullamento ( fonte: http://www.granda.net/default.aspx?tabid=4038&IDNews=3226 ) , non ci sembra che della notizia gliene importi un granché alla grande massa impegnata naturalmente in questini sportive ben più rilevanti, ed avvincenti di tiratura nazionale.

Attenzione perché qui si sta parlando una violenza gratuita su un animale anziano le cui aspettative di vita si riducevano ormai ad un paio di anni di vita; e ancora più attenzione perché, tanto chiunque abbia commesso illeciti non verrà mai punito, ecco perché il mondo di alcuni pali è caratterizzato dalla costante presenza di doping e violenze su animali ( a tal proposito chi fosse interessato all’argomento può consultare il sito : http://www.horseprotection.it/ ) . Per non tediare il gentile lettore con critiche sulla natura dell’illecito, su questioni che ruotano circa la legittimità dei pali data la loro matrice di ancestralità culturale e tutti quei fronzoli argomentativi di altissimo valore intellettuale, vorremmo quindi porre solo un riflessione, stimolata dai primi righi di questo argomento. Forse in realtà non siamo poi così diversi dai barbari predecessori, forse ci differenziamo nella forma culturale, ma non nella sostanza. Si crede in realtà che sia cambiato il referenze divino al quale ci rivolgiamo; non più un’entità tirannica e capricciosa, ma un soggetto più subdolo, che non conosce miscredenti, non fa differenze di genere, che non sembra dare dogmi da seguire, che non chiede sacrifici e promette ai suoi seguaci la realizzazione di tutti i loro desideri. Signori ancora una volta inchiniamoci alla magnificenza del dio Denaro!

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