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16 luglio 2012

Diabete: Attenzione ai cosmetici

Uno studio del Brigham and Women’s Hospital (BWH), pubblicato sull’ Environmental Health Perspectives, è il primo ad indagare l’associazione tra diabete e ftalati su un’ampia popolazione di donne americane.

E’stata dimostrata l’esistenza di un’associazione tra aumento delle concentrazioni di ftalati nel corpo e un aumento del rischio di diabete nelle donne.

Gli ftalati sono sostanze chimiche che alterano il sistema endocrino. Si trovano comunemente nei prodotti per la cura personale, come creme idratanti,bprodotti per lucidare le unghie, saponi, spray per capelli e profumi.bEssi sono utilizzati anche in adesivi, elettronica, giocattoli e una varietà di altri prodotti.

I ricercatori, guidati da Tamarra James-Todd, PhD, ricercatrice presso la Divisione di Salute della Donna del BWH, hanno analizzato le concentrazioni urinarie di ftalati in 2.350 donne che hanno partecipato al National Health and Nutrition Examination Survey. 

Hanno trovato che le donne con alti livelli di ftalati nelle urine, nel maggior numero dei casi avevano il diabete.

In particolare, le donne che avevano i più alti livelli di sostanze chimiche, quali il mono-benzil ftalato e il mono-isobutil ftalato presentavano quasi il doppio del rischio di diabete rispetto alle donne con i più bassi livelli di tali sostanze.

Le donne con più elevati livelli mediani di mono(3-carboxypropyl) ftalato mostravano un aumento del 60 per cento del rischio di diabete.

Le donne con quantità elevate di sostanze chimiche, come il mono-n-butil ftalato e il di-2-etilesilftalato mostravano approssimativamente un aumento del 70 percento del rischio di diabete.

La popolazione in studio consisteva di un campione rappresentativo di donne americane monitorate per i fattori socio-demografici, dietetici e comportamentali. Il risultato dello studio, dunque non poteva essere compromesso da nessuno dei fattori appena elencati, ma piuttosto dall’assunzione di farmaci specifici per il diabete.

Questo è un primo passo importante per esplorare la connessione tra gli ftalati e il diabete”, ha detto il Dott. James-Todd nella dichiarazione rilasciata sulla rivista. “Sappiamo che oltre ad essere presenti nei prodotti per la cura personale, gli ftalati esistono anche in alcuni tipi di dispositivi medici e farmaci che vengono utilizzati per trattare il diabete e questo potrebbe anche spiegare il livello più elevato di ftalati nelle donne diabetiche. Quindi è necessario approfondire la ricerca per escludere casi di casualità inversa”.

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