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10 agosto 2012

I libri usati tornano di moda

Negli ultimi anni il Ministero dell’Istruzione non ha fatto altro che ritoccare i tetti di spesa massima consentita per l’acquisto dei libri di testo, ma si tratta di ritocchi sempre in rialzo che creano disagi economici a qualsiasi famiglia media.

Come reagire a questo scenario per farvi fronte? Con la caccia al libro usato! Il fenomeno è arrivato anche a Savona riscuotendo molto successo. Marco Marrubbi, amministratore del gruppo Libraccio Liguria, secondo quanto riportato da Il Secolo XIX, ha raccontato «Dopo l’iniziale titubanza dei savonesi nel nostro punto vendita si è finalmente capito che il libro usato è un acquisto intelligente. Prima dovevamo convincere noi il cliente a comprare il libro di testo di seconda mano, adesso è l’esatto contrario. E poi il cliente che entra e chiede tutti i libri nuovi è ormai una mosca bianca»

Dunque, una tattica anti-crisi efficace ed un acquisto intelligente,  infatti, come  ha precisato Paolo Schiavi, proprietario della libreria Moneta:” i libri usati che noi compriamo per poi rivendere sono sempre più in ottimo stato, quasi pari al nuovo, e questo permette una doppia soddisfazione per noi e per chi compra».

Non tutti sono disposti a studiare su libri già utilizzati, ma con il passare del tempo il tasso di risparmio ha convinto anche i più reticenti: i risparmi per ogni studente, prendendo in considerazione una lista del nuovo anno scolastico, oscillano tra i 114 euro di una prima media ai 214 di una quarta ginnasio del liceo classico, la scuola più cara in assoluto.

Insomma, un affare! Un trend sempre più attenzionato da studenti e genitori e su cui ci eravamo già soffermati all’occasione della presentazione dei numerosi mercatini dell’usato che stanno lavorando alacremente proprio in questi mesi, prima del rientro scolastico ( articolo).

Un piccolo grande business di riciclo e risparmio, da coltivare nel tempo, per questo motivo è utile ricordarsi alcune regole pratiche: conservare i testi in buono stato; valutare, consultando anche il web,  il prezzo di rivendita; confrontare e soppesare le offerte per non lasciarsi scappare le occasioni.

Non si tratta solo di fare di necessità virtù, o di  semplice economia domestica,: questa crisi può insegnarci un modo più misurato e condiviso di vivere un bene comune come l’istruzione, pubblica come i libri che circolano senza padroni, bensì di passaggio da una storia all’altra di interrogazioni e “bigiate“!

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