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4 settembre 2012

Italia: Paese di poeti, navigatori e abbandoni scolastici

Dispersione scolastica: l’Italia in lotta contro i più di cento mila ragazzi che ogni anno abbandonano la scuola.

Dati allarmanti quelli divulgati dall’ Istat circa il numero di ragazzi che in Italia decidono di lasciare la scuola. La quota ammonterebbe al 18,8 % su tutto il territorio nazionale, cifra che, purtroppo, assicura all’Italia il quarto posto nella classifica dei Paesi europei con più alti tassi di dispersione scolastica, preceduta solo da Malta, Portogallo e Spagna.

Un dato di cui non bisogna certo andare fieri, ma che rappresenta tuttavia un piccolo passo in avanti rispetto a qualche anno fa: negli ultimi cinque anni infatti si è assistito a una riduzione del fenomeno di oltre il 3,5 % , che ha permesso alla quota di “dispersi” italiani di attestarsi sul 19,2 %.

Nonostante gli evidenti progressi ottenuti, i dati registrati parlano di un tasso di abbandoni scolastici ancora molto elevato. Sono infatti circa 114 mila all’anno i ragazzi che decidono, per i più diversi motivi, di lasciare gli studi. Il fenomeno della dispersione si verificherebbe in modo più sistematico al momento del passaggio dalla scuola media a quella superiore e riguarderebbe soprattutto il sesso maschile.

Il nostro Paese appare quindi ben lontano, almeno per il momento, dagli ambiziosi obiettivi che la Strategia Europea 2020 propone ai suoi fautori di raggiungere. Secondo il piano europeo per la crescita, infatti, la soglia minima di abbandoni dovrebbe essere contenuta entro il 10% per l’anno 2020 e già otto Paesi hanno centrato e superato l’obiettivo.

Le regioni italiane più incisivamente colpite dal problema sono naturalmente quelle meridionali: su tutte svetta la Sicilia con ben il 26 % di abbandoni scolastici, seguita a ruota da Sardegna ( 23,9 %), Puglia (23,4 %) e Campania (23 %). Nella classifica italiana delle regioni con più alto numero di dispersioni compaiono però a sorpresa anche la provincia di Bolzano con ben il 22,5 % e la Valle d’Aosta. ( 21,2 %)

In questo quadro non proprio idilliaco l’azione del Governo non esita a farsi sentire e, almeno nelle intenzioni, sembra essere determinato ad arginare efficacemente il problema grazie allo stanziamento di circa 102 milioni di euro destinati al sostegno di ragazzi e famiglie in difficoltà, soprattutto nel Mezzogiorno. Obiettivo, quello di limitare il più possibile l’abbandono prematuro della scuola e la criminalità giovanile, due realtà strettamente connesse tra loro, due facce della stessa medaglia che insieme costituiscono una delle piaghe più gravi del nostro Paese.

 

Fonte dati: Classifica Istat

Fonte immagine: Bimbi.it

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