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11 gennaio 2013

Prestito studenti e d’onore come richiederlo e cosa accade

Prestito studenti
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Anche per un’ istituzione come le Poste Italiane possono arrivare delle grane, o meglio in questo caso cenere e carbone.

Un gruppo di studenti delle diverse università partenope, dopo quanto era già accaduto con gli studenti universitari del coordinamento Link Roma che in mutande hanno protestato contro poste italiane, hanno ha pensato bene di portare cenere e carbone alle Poste Italiane in risposta alla presa di posizione riguardante la privatizzazione delle università e di conseguenza allo “svenamento” dei poveri studenti.

Ebbene sì, il Gruppo Poste Italiane che quando ti deve prestare due soldi ti chiede più garanzie di qualsiasi istituto di credito esistente, e neppure te li da, è per la privatizzazione delle università. Le Poste Italiane, in previsione della privatizzazione che tanto sostengono, tra i vari pacchetti per spennare un pò le povere persone hanno previsto il prestito su misura per gli studenti.

Un Prestito Studenti con un tasso dell’8% per farli indebitare ben bene, perchè oggi lo studio è un lusso che però si può rateizzare.

Modalità per richiedere un prestito studenti: il prestito d’onore per lo studio

Il Prestito Studenti, da non confondere con quello erogato a favore delle iniziative di lavoro autonomo, è una forma di finanziamento agevolato a favore degli universitari che non hanno mezzi finanziari disponibili per affrontare gli studi accademici.

Si tratta di un Prestito Studenti che le banche erogano in convenzioni con le università. Di solito una somma intorno ai 5 – 6 mila euro annui, che può essere richiesta da studenti universitari residenti in Italia e di età compresa tra i 18 ed i 35 anni.

Per ottenere il Prestito Studenti non servono la busta paga, né la firma in garanzia dei genitori, ma solo i requisiti del merito (diploma di maturità con voti alti, ottimi voti agli esami universitari) e della mancanza di mezzi economici.

Occorre selezionare una serie di società finanziarie che offrano il tipo di prestito a cui si è interessati e inoltrare la richiesta di finanziamento.

La domanda avviene tramite la compilazione del modulo di richiesta(esempio: modulo608), al quale è necessario allegare i documenti elencati nello stesso. Tra i documenti da consegnare per la richiesta di questo tipo di prestiti, oltre ad un documento d’identità e codice fiscale vengono solitamente richiesti:

  • la busta paga;
  • il modello cud;
  • la dichiarazione dei redditi;
  • la copia delle ultime bollette pagate.

Ottenuta la documentazione, l’istituto di credito passerà ad un’attenta valutazione della richiesta di Prestito Studenti decidendo, innanzitutto, se il richiedente è idoneo oppure no. In seguito, valuterà l’importo massimo delle rate che il richiedente si può permettere di ripagare. Successivamente si passerà alla fase del rimborso del prestito d’onore per studenti che possono variare in base al suo utilizzo, in base alla convenzione tra banca ed università ed in base alla presenza della compartecipazione di enti pubblici come i comuni.

Vediamo come hanno risposto gli studenti al progetto Prestito Studenti

Molti studenti, visto il piano di ammortamento, hanno deciso bene di portare sacchi e sacchi, tonnellate di cenere e carbone alla sede centrale delle Poste Italiane al grido di: – “Il sapere non si presta”.

“Per farmi studiare i miei genitori hanno dovuto aprire un prestito. Abbiamo svolto l’iter procedurale presentando tutta la documentazione necessaria, poi però le Poste ci hanno detto che avevamo la necessità di avere un garante, anche perchè vista la cassaintegrazione di mio padre non era possibile accedere al prestito. Non abbiamo trovato nessun garante e le Poste ci ha negato i soldi che però il gruppo Unicredit ci ha concesso. – Queste le parole di una giovane studentessa, Claudia Pastore, studentessa Uniba della facoltà di lettere, che si è trovata il muro del denaro davanti. – Ora io devo fare qualche piccolo lavoretto perchè comunque la cassa-integrazione persiste e le rate da pagare ci sono e sono indietro con qualche esame perchè diventa difficile conciliare le due cose.”

Gli studenti hanno rivendicato il diritto allo studio, il diritto di avere università pubbliche accessibili a tutti perchè il sapere non può e non deve essere considerato un lusso.

Dobbiamo rimproverarci il fatto che gli uomini hanno i riflessi lenti; in genere capiscono solo alle generazioni successive, ma alle volte potrebbe essere troppo tardi.

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