Il Decreto Scuola 2013 é Legge Istruzione: novità decreto scuola e decreti attuativi

Redazione Controcampus 28 Novembre 2013

Decreto Scuola ancora nell’occhio del ciclone e nuove mobilitazioni in vista.

Bene la definitiva conversione in legge, restano in cantiere i decreti attuativi.

Dopo il silenzio post-conversione, il Miur risponde alle critiche e ai dubbi degli studenti. 

ll testo licenziato a tempo record da Palazzo Madama il 7 Novembre continua a non convincere gli studenti, che, in attesa dei decreti, rilanciano la necessità di maggiore chiarezza circa i modi e i tempi degli interventi annunciati: dal numero chiuso ai finanziamenti al diritto allo studio, dalle novità in materia di stage/tirocini al wireless, passando per l’odissea Bonus maturità (abolito e poi ripristinato a sorpresa), sono troppe le questioni rimaste al palo.

Fatte le norme, bisogna attuarle. E per rendere efficaci tutte le misure contenute nel Decreto Scuola, specificandone una volte per tutte tempi e modalità, occorrerà varare ancora 31 provvedimenti attuativi, di cui ben 16 decreti ministeriali. Dopo il consenso lampo del Senato, il Ministro Carrozza aveva annunciato che i decreti attuativi del Decreto Scuola erano già pronti, invitando il mondo della scuola a suggerire le priorità per i prossimi interventi e impegnandosi a chiedere a Letta più fondi nella Legge di stabilità (300 milioni di euro circa). Da allora nessuna nuova, complice il voto di fiducia alla L. Stabilità e il recente viaggio istituzionale del Ministro Carrozza in Cina. I decreti, già firmati, sono attualmente sottoposti al parere degli organi consultivi e degli organi di controllo.

Il Decreto Scuola 2013: tabella e decreti attuativi

DL Istruzione 2013. Tabella Decreti attuativi – Dialogo difficile quello tra studenti e MIUR. Con i primi che continuano a chiedere chiarimenti sulle principali misure contenute nel Decreto Scuola (insieme ad una rimodulazione finalmente convincente dei livelli essenziali delle prestazioni) e il MIUR che, pur condividendo le critiche alla perfettibilità del decreto, rigetta le accuse difendendo la bontà di un decreto unico nella storia del Paese, che rimette al centro dell’agenda politica bisogni, diritti ed aspirazioni degli studenti italiani.

Poche luci e molte ombre, quindi, per un Decreto Scuola “tamponatorio”, giudicato dagli studenti gravemente insufficiente nella sostanza:

  • investimenti inadeguati e assenza nel Decreto Scuola di un fondo straordinario per l’edilizia scolastica;
  • welfare studentesco carente ed assenza di una Legge Quadro Nazionale sul diritto allo studio;
  • poche garanzie sui percorsi di alternanza scuola-lavoro;
  • incognita digitalizzazione;
  • caos Bonus Maturità e Sovrannumero.

Tra i decreti attuativi più attesi, spicca quello relativo alla telenovela Bonus Maturità. Sono migliaia gli studenti, tornati a sperare con il reintegro del bonus, che in questi giorni hanno intasato il centralino URP del MIUR, a caccia di news in merito alla procedura di immatricolazione in sovrannumero (Art.20).

Tra silenzi e rinvii, non c’è ancora traccia della nuova graduatoria annunciata nel Decreto Scuola: lo scorrimento sul sito Universitaly prosegue tuttora senza Bonus.

I ragazzi pretendono che si faccia chiarezza riguardo meccanismi per l’aggiornamento della graduatoria ed eventuali trasferimenti ed iscrizioni in sovrannumero. Dopo la conversione del Decreto Scuola ogni giorno è quello buono. L’attesa degli studenti in attesa di sapere se potranno immatricolarsi in sovrannumero non sarà infinita: tutte le indicazioni sono in una Nota esplicativa ormai pronta e attesa per il 29 Novembre.

 Gian Luca Galletti e Marco Rossi Doria del Miur sulla riforma scuola

Gian Luca Galletti

Gian Luca Galletti

Dubbi e rinvii che, uniti al ritardo nell’emanazione dei provvedimenti attuativi, hanno condotto il dibattito sul Decreto Scuola al solito, logorante stallo. Intanto la domanda di trasparenza degli studenti italiani si fa ogni ora più pressante.

Un immobilismo che continua ad alimentare incertezze e malcontenti. Controcampus ha provato a rompere il silenzio, chiedendo al Miur (rappresentato dai Sottosegretari Gian Luca Galletti e Marco Rossi Doria) di rispondere alle richieste e alle critiche espresse da tanti studenti stanchi di trattenere il respiro.

Sottosegretario Galletti, gli studenti esprimono pesanti riserve sulla congruità dei finanziamenti previsti dal Decreto Scuola, giudicati troppo timidi per un settore che avrebbe bisogno di risorse straordinarie, più consistenti ed aggiuntive. A cominciare dall’emergenza edilizia scolastica. Eppure gli stanziamenti indicati dal Decreto Scuola superano abbondantemente il miliardo di euro. Critiche legittime?

“Il ministro ha firmato il decreto che assegna alle Regioni i primi 150 milioni previsti dal decreto del Fare. Riguarderanno interventi urgenti per la messa in sicurezza delle scuole e la loro riqualificazione. Ci sono 150 milioni subito, poi 300 tramite l’Inail e, infine, 800 milioni contenuti nel Decreto Scuola con la possibilità, per le Regioni, di accendere mutui a carico dello Stato al di fuori del patto di stabilità. Siamo oltre il miliardo. Direi che è un importante passo avanti per l’edilizia scolastica”.

Scuola online

Scuola online

La digitalizzazione delle scuole annunciata dal Decreto Scuola appare agli studenti un sogno ancora lontano. E per inadeguatezza delle risorse e per gli alti costi di una connettività su scala nazionale. Con le scuole che cadono a pezzi, perché puntare sulla digitalizzazione come misura prioritaria?  I fondi stanziati nel Decreto Scuola sono congrui?

“La messa in rete delle scuole, in particolare di quelle in digital divide totale, è tra le priorità del Miur, che con il Decreto Scuola ha stanziato 15 milioni per la connettività wireless.” – dice il Miur –

“La connessione internet delle aule delle nostre scuole rappresenta una tappa importante nel percorso verso una scuola digitale. L’obiettivo principale dello stanziamento è incrementare l’uso di contenuti digitali in aula da parte di insegnanti e studenti per innovare e rendere più interattiva la didattica. Potranno candidarsi al finanziamento tutte le scuole secondarie statali, presentando il proprio progetto on line dal 6 al 16 dicembre 2013 al sito Indire

Dal Decreto Scuola solo briciole per il welfare studentesco, secondo gli  studenti, e coperture finanziarie incapaci di contrastare le grandi criticità del nostro sistema scolastico: edilizia e sicurezza scolastica, borse di studio carenti, caro libri,  disoccupazione giovanile, dispersione scolastica ecc.

“Sono stati stanziati 100 milioni per aumentare il Fondo per le borse di studio degli studenti universitari a partire dal 2014 e per gli anni successivi. Lo stanziamento è consolidato e non temporaneo. 15 milioni vengono stanziati per il 2014 per garantire agli studenti capaci e meritevoli ma privi di mezzi il raggiungimento dei più alti livelli di istruzione. 3 milioni per il 2014 per premi destinati agli studenti iscritti alle Istituzioni dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica. Sono numeri che parlano da soli. La creazione di un ponte tra scuola e lavoro, che possa dare ai nostri giovani la possibilità di costruirsi un futuro migliore, con una particolare attenzione anche ai più bisognosi e privi di mezzi, è una delle priorità che il Miur ha messo al centro del Decreto Scuola. In particolare abbiamo destinato 15 milioni alla lotta alla dispersione scolastica, 6,6 milioni per potenziare l’orientamento degli studenti. Abbiamo previsto interventi specifici per l’orientamento degli studenti con disabilità; misure per far conoscere agli studenti il valore educativo e formativo del lavoro, anche attraverso giornate di formazione in azienda. Abbiamo rafforzato l’alternanza scuola-lavoro, tramite un regolamento sui diritti e i doveri degli studenti dell’ultimo biennio della scuola di secondo grado impegnati nei percorsi di formazione.”

Marco Rossi Doria

Marco Rossi Doria

Sottosegretario il Decreto Scuola garantirà più collegamento tra scuola-università e lavoro. Ma servono, contestano gli studenti, esperienze di realmente qualificanti per combattere la disoccupazione giovanile. Meno sfruttamento, più garanzie. Il Decreto Scuola risponde potenziando orientamento, tirocinio e stage. Che messaggio  è per i giovani?

“Le sperimentazioni effettuate negli anni scorsi non hanno dato risultati apprezzabili. Esiste in Italia un forte disavanzo tra i titoli di studio acquisiti dai ragazzi e i profili richiesti dal mercato del lavoro. Specie se pensiamo che da noi solo il 3 % degli studenti ha fatto un’esperienza lavorativa durante gli studi.”

“Il Decreto Scuola contiene novità interessantissime rispetto alla possibilità di creare collegamenti più efficaci tra studio e lavoro: orientamento sia alle scuole medie che negli ultimi anni delle superiori, ore di lezione fatte da personale esterno, lezioni nelle imprese, più fondi per apprendistato, stage e tirocini. Tutti strumenti che, messi nelle condizioni di funzionare, permetteranno ai nostri giovani di conoscere da subito e da vicino il mondo del lavoro. Mondo delle imprese ed istruzione devono dialogare ininterrottamente per creare-incrementare contatti veri, semplici e diretti, tra studenti e lavoro. Modellare l’offerta formativa sul bisogno di professionalità espresso dal mercato è la più immediata risposta a dispersione scolastica e disoccupazione. Troppi giovani lasciano la scuola senza diplomi o qualifiche per disaffezione/disinteresse rispetto a percorsi formativi troppo accademici, che poco lasciano al learning by doing. Il Decreto Scuola va proprio in questa direzione: avvicinare la mente alle mani rompendo la rigida demarcazione fra tempo dello studio e tempo del lavoro.”

Decreto Istruzione

Decreto Istruzione

Tra rinvii e polemiche prosegue  la telenovela Bonus Maturità.

Tanti gli studenti interessati dal ripescaggio in sovrannumero previsto nel Decreto Scuola che si chiedono quando saranno resi noti tempi e criteri attuativi del chiacchieratissimo Art. 20.

Quando uscirà la nuova graduatoria comprensiva di bonus? Come avverrà il ripescaggio? Che novità ci sono?

Risponde Daniele Livon, Direzione Generale per l’Università, lo studente e il diritto allo studio universitario:   “Nella giornata del 29/11 sarà pubblicato il Decreto Ministeriale che fissa le modalità e il calendario per la definizione e gestione della graduatoria con il bonus di maturità in applicazione dell’articolo 20 del Decreto Scuola come convertito nella Legge 128/2013. Stiamo predisponendo i tempi tecnici delle varie procedure. Dobbiamo essere certi che tutti i calcoli algoritmici predisposti per il nuovo sistema funzionino, in quanto c’è una graduatoria già in corso. 

Questa settimana sul sito Universitaly inseriremo un avviso con la data di scadenza della “vecchia” graduatoria, le date entro cui chi non l’ha già fatto dovrà inserire il proprio voto di maturità e la data in cui verrà pubblicata la nuova graduatoria. Per coloro che si sono iscritti ad una facoltà diversa da Medicina ecc anticipiamo che tutti quelli che avranno diritto ad entrare potranno scegliere se iscriversi quest’anno o l’anno prossimo (tranne i “prenotati“ che si sono già immatricolati a Medicina ecc; loro avranno eventualmente diritto ad un trasferimento soltanto l’anno prossimo). Chi decidesse di iscriversi già da quest’anno avrà anche il riconoscimento di eventuali esami già sostenuti. Nel caso in cui una persona decida di rinunciare al suo posto nell’attuale graduatoria contando su un posto migliore nella prossima con bonus, si verrà considerati rinunciatari anche nella prossima graduatoria, mentre se ci si immatricola nella scelta in cui si risulta prenotati o assegnati ci si potrà trasferire nella scelta che spetterebbe col bonus nell’a.a. 2014-2015. Confermiamo, infine, che l’immatricolazione degli studenti in sovrannumero avverrà prima dell’inizio del nuovo anno”.

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L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto