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28 novembre 2013

Il Decreto Scuola 2013 é Legge Istruzione: novità decreto scuola e decreti attuativi

Marco Rossi Doria

Decreto Scuola ancora nell’occhio del ciclone e nuove mobilitazioni in vista. Bene la definitiva conversione in legge, restano in cantiere i decreti attuativi.

Dopo il silenzio post-conversione, il Miur risponde alle critiche e ai dubbi degli studenti. 

ll testo licenziato a tempo record da Palazzo Madama il 7 Novembre continua a non convincere gli studenti, che, in attesa dei decreti, rilanciano la necessità di maggiore chiarezza circa i modi e i tempi degli interventi annunciati: dal numero chiuso ai finanziamenti al diritto allo studio, dalle novità in materia di stage/tirocini al wireless, passando per l’odissea Bonus maturità (abolito e poi ripristinato a sorpresa), sono troppe le questioni rimaste al palo.

Fatte le norme, bisogna attuarle. E per rendere efficaci tutte le misure contenute nel Decreto Scuola, specificandone una volte per tutte tempi e modalità, occorrerà varare ancora 31 provvedimenti attuativi, di cui ben 16 decreti ministeriali. Dopo il consenso lampo del Senato, il Ministro Carrozza aveva annunciato che i decreti attuativi del Decreto Scuola erano già pronti, invitando il mondo della scuola a suggerire le priorità per i prossimi interventi e impegnandosi a chiedere a Letta più fondi nella Legge di stabilità (300 milioni di euro circa). Da allora nessuna nuova, complice il voto di fiducia alla L. Stabilità e il recente viaggio istituzionale del Ministro Carrozza in Cina. I decreti, già firmati, sono attualmente sottoposti al parere degli organi consultivi e degli organi di controllo.

Il Decreto Scuola 2013: tabella e decreti attuativi

 – Dialogo difficile quello tra studenti e MIUR. Con i primi che continuano a chiedere chiarimenti sulle principali misure contenute nel Decreto Scuola (insieme ad una rimodulazione finalmente convincente dei livelli essenziali delle prestazioni) e il MIUR che, pur condividendo le critiche alla perfettibilità del decreto, rigetta le accuse difendendo la bontà di un decreto unico nella storia del Paese, che rimette al centro dell’agenda politica bisogni, diritti ed aspirazioni degli studenti italiani.

Poche luci e molte ombre, quindi, per un Decreto Scuola “tamponatorio”, giudicato dagli studenti gravemente insufficiente nella sostanza:

  • investimenti inadeguati e assenza nel Decreto Scuola di un fondo straordinario per l’edilizia scolastica;
  • welfare studentesco carente ed assenza di una Legge Quadro Nazionale sul diritto allo studio;
  • poche garanzie sui percorsi di alternanza scuola-lavoro;
  • incognita digitalizzazione;
  • caos Bonus Maturità e Sovrannumero.

Tra i decreti attuativi più attesi, spicca quello relativo alla telenovela Bonus Maturità. Sono migliaia gli studenti, tornati a sperare con il reintegro del bonus, che in questi giorni hanno intasato il centralino URP del MIUR, a caccia di news in merito alla procedura di immatricolazione in sovrannumero (Art.20).

Tra silenzi e rinvii, non c’è ancora traccia della nuova graduatoria annunciata nel Decreto Scuola: lo scorrimento sul sito Universitaly prosegue tuttora senza Bonus.

I ragazzi pretendono che si faccia chiarezza riguardo meccanismi per l’aggiornamento della graduatoria ed eventuali trasferimenti ed iscrizioni in sovrannumero. Dopo la conversione del Decreto Scuola ogni giorno è quello buono. L’attesa degli studenti in attesa di sapere se potranno immatricolarsi in sovrannumero non sarà infinita: tutte le indicazioni sono in una Nota esplicativa ormai pronta e attesa per il 29 Novembre.

 Gian Luca Galletti e Marco Rossi Doria del Miur sulla riforma scuola

Dubbi e rinvii che, uniti al ritardo nell’emanazione dei provvedimenti attuativi, hanno condotto il dibattito sul Decreto Scuola al solito, logorante stallo. Intanto la domanda di trasparenza degli studenti italiani si fa ogni ora più pressante.

Un immobilismo che continua ad alimentare incertezze e malcontenti. Controcampus ha provato a rompere il silenzio, chiedendo al Miur (rappresentato dai Sottosegretari Gian Luca Galletti e Marco Rossi Doria) di rispondere alle richieste e alle critiche espresse da tanti studenti stanchi di trattenere il respiro.

Sottosegretario Galletti, gli studenti esprimono pesanti riserve sulla congruità dei finanziamenti previsti dal Decreto Scuola, giudicati troppo timidi per un settore che avrebbe bisogno di risorse straordinarie, più consistenti ed aggiuntive. A cominciare dall’emergenza edilizia scolastica. Eppure gli stanziamenti indicati dal Decreto Scuola superano abbondantemente il miliardo di euro. Critiche legittime?

“Il ministro ha firmato il decreto che assegna alle Regioni i primi 150 milioni previsti dal decreto del Fare. Riguarderanno interventi urgenti per la messa in sicurezza delle scuole e la loro riqualificazione. Ci sono 150 milioni subito, poi 300 tramite l’Inail e, infine, 800 milioni contenuti nel Decreto Scuola con la possibilità, per le Regioni, di accendere mutui a carico dello Stato al di fuori del patto di stabilità. Siamo oltre il miliardo. Direi che è un importante passo avanti per l’edilizia scolastica”.

La digitalizzazione delle scuole annunciata dal Decreto Scuola appare agli studenti un sogno ancora lontano. E per inadeguatezza delle risorse e per gli alti costi di una connettività su scala nazionale. Con le scuole che cadono a pezzi, perché puntare sulla digitalizzazione come misura prioritaria?  I fondi stanziati nel Decreto Scuola sono congrui?

“La messa in rete delle scuole, in particolare di quelle in digital divide totale, è tra le priorità del Miur, che con il Decreto Scuola ha stanziato 15 milioni per la connettività wireless.” – dice il Miur –

“La connessione internet delle aule delle nostre scuole rappresenta una tappa importante nel percorso verso una scuola digitale. L’obiettivo principale dello stanziamento è incrementare l’uso di contenuti digitali in aula da parte di insegnanti e studenti per innovare e rendere più interattiva la didattica. Potranno candidarsi al finanziamento tutte le scuole secondarie statali, presentando il proprio progetto on line dal 6 al 16 dicembre 2013 al sito Indire

Dal Decreto Scuola solo briciole per il welfare studentesco, secondo gli  studenti, e coperture finanziarie incapaci di contrastare le grandi criticità del nostro sistema scolastico: edilizia e sicurezza scolastica, borse di studio carenti, caro libri,  disoccupazione giovanile, dispersione scolastica ecc.

“Sono stati stanziati 100 milioni per aumentare il Fondo per le borse di studio degli studenti universitari a partire dal 2014 e per gli anni successivi. Lo stanziamento è consolidato e non temporaneo. 15 milioni vengono stanziati per il 2014 per garantire agli studenti capaci e meritevoli ma privi di mezzi il raggiungimento dei più alti livelli di istruzione. 3 milioni per il 2014 per premi destinati agli studenti iscritti alle Istituzioni dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica. Sono numeri che parlano da soli. La creazione di un ponte tra scuola e lavoro, che possa dare ai nostri giovani la possibilità di costruirsi un futuro migliore, con una particolare attenzione anche ai più bisognosi e privi di mezzi, è una delle priorità che il Miur ha messo al centro del Decreto Scuola. In particolare abbiamo destinato 15 milioni alla lotta alla dispersione scolastica, 6,6 milioni per potenziare l’orientamento degli studenti. Abbiamo previsto interventi specifici per l’orientamento degli studenti con disabilità; misure per far conoscere agli studenti il valore educativo e formativo del lavoro, anche attraverso giornate di formazione in azienda. Abbiamo rafforzato l’alternanza scuola-lavoro, tramite un regolamento sui diritti e i doveri degli studenti dell’ultimo biennio della scuola di secondo grado impegnati nei percorsi di formazione.”

Sottosegretario il Decreto Scuola garantirà più collegamento tra scuola-università e lavoro. Ma servono, contestano gli studenti, esperienze di realmente qualificanti per combattere la disoccupazione giovanile. Meno sfruttamento, più garanzie. Il Decreto Scuola risponde potenziando orientamento, tirocinio e stage. Che messaggio  è per i giovani?

“Le sperimentazioni effettuate negli anni scorsi non hanno dato risultati apprezzabili. Esiste in Italia un forte disavanzo tra i titoli di studio acquisiti dai ragazzi e i profili richiesti dal mercato del lavoro. Specie se pensiamo che da noi solo il 3 % degli studenti ha fatto un’esperienza lavorativa durante gli studi.”

“Il Decreto Scuola contiene novità interessantissime rispetto alla possibilità di creare collegamenti più efficaci tra studio e lavoro: orientamento sia alle scuole medie che negli ultimi anni delle superiori, ore di lezione fatte da personale esterno, lezioni nelle imprese, più fondi per apprendistato, stage e tirocini. Tutti strumenti che, messi nelle condizioni di funzionare, permetteranno ai nostri giovani di conoscere da subito e da vicino il mondo del lavoro. Mondo delle imprese ed istruzione devono dialogare ininterrottamente per creare-incrementare contatti veri, semplici e diretti, tra studenti e lavoro. Modellare l’offerta formativa sul bisogno di professionalità espresso dal mercato è la più immediata risposta a dispersione scolastica e disoccupazione. Troppi giovani lasciano la scuola senza diplomi o qualifiche per disaffezione/disinteresse rispetto a percorsi formativi troppo accademici, che poco lasciano al learning by doing. Il Decreto Scuola va proprio in questa direzione: avvicinare la mente alle mani rompendo la rigida demarcazione fra tempo dello studio e tempo del lavoro.”

Tra rinvii e polemiche prosegue  la telenovela Bonus Maturità.

Tanti gli studenti interessati dal ripescaggio in sovrannumero previsto nel Decreto Scuola che si chiedono quando saranno resi noti tempi e criteri attuativi del chiacchieratissimo Art. 20.

Quando uscirà la nuova graduatoria comprensiva di bonus? Come avverrà il ripescaggio? Che novità ci sono?

Risponde Daniele Livon, Direzione Generale per l’Università, lo studente e il diritto allo studio universitario:   “Nella giornata del 29/11 sarà pubblicato il Decreto Ministeriale che fissa le modalità e il calendario per la definizione e gestione della graduatoria con il bonus di maturità in applicazione dell’articolo 20 del Decreto Scuola come convertito nella Legge 128/2013. Stiamo predisponendo i tempi tecnici delle varie procedure. Dobbiamo essere certi che tutti i calcoli algoritmici predisposti per il nuovo sistema funzionino, in quanto c’è una graduatoria già in corso. 

Questa settimana sul sito Universitaly inseriremo un avviso con la data di scadenza della “vecchia” graduatoria, le date entro cui chi non l’ha già fatto dovrà inserire il proprio voto di maturità e la data in cui verrà pubblicata la nuova graduatoria. Per coloro che si sono iscritti ad una facoltà diversa da Medicina ecc anticipiamo che tutti quelli che avranno diritto ad entrare potranno scegliere se iscriversi quest’anno o l’anno prossimo (tranne i “prenotati“ che si sono già immatricolati a Medicina ecc; loro avranno eventualmente diritto ad un trasferimento soltanto l’anno prossimo). Chi decidesse di iscriversi già da quest’anno avrà anche il riconoscimento di eventuali esami già sostenuti. Nel caso in cui una persona decida di rinunciare al suo posto nell’attuale graduatoria contando su un posto migliore nella prossima con bonus, si verrà considerati rinunciatari anche nella prossima graduatoria, mentre se ci si immatricola nella scelta in cui si risulta prenotati o assegnati ci si potrà trasferire nella scelta che spetterebbe col bonus nell’a.a. 2014-2015. Confermiamo, infine, che l’immatricolazione degli studenti in sovrannumero avverrà prima dell’inizio del nuovo anno”.

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