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26 Marzo 2019

Il Nome della Rosa: significato del titolo, storia e riassunto libro

Copertina libro Il Nome della Rosa
Copertina libro Il Nome della Rosa

Copertina libro Il Nome della Rosa

Tutto quello che c’è da sapere su Il Nome della Rosa, dal significato del titolo del celebre romanzo di Umberto Eco, alla storia fino al riassunto del libro che ha ispirato il film e la fortunata serie televisiva in onda su Rai 1.

Scopriamo insieme la storia de Il Nome della Rosa, romanzo bestseller di Umberto Eco. Si tratta di uno dei libri più amati della letteratura italiana del ventesimo secolo. Un giallo intrigante ricco di curiosità che continua ancora a sorprendere i lettori di tutto il mondo.

La serie tv Rai diretta dal regista Giacomo Battiato è solo l’ultima conferma del successo dell’opera. Già nel 1986 il romanzo ha ispirato l’omonimo film del regista Jean Jacques Arnaud, con Sean Connery nei panni del protagonista.

Il Nome della Rosa è il primo romanzo di Umberto Eco, edito da Bompiani nel 1980. Il libro ha venduto in Italia circa sei milioni di copie.

La fama dell’opera ha varcato i confini nazionali. Il romanzo è stato tradotto e distribuito in 40 paesi, vendendo a livello internazionale circa 50 milioni di copie. Ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti, tra cui il Premio Strega del 1981, ed è stato inserito nella lista de “I 100 libri del secolo di Le Monde“.

Ma quali sono le ragioni del successo di questo libro che ancora oggi appassiona i lettori? Per scoprirlo analizziamo il significato e la storia che si nascondono dietro al titolo dell’opera. Prima di scegliere Il Nome della Rosa infatti Eco aveva pensato a ben due alternative.

Il punto di forza resta però la storia, un giallo storico ricco di riferimenti filosofici, ambientato in un’abbazia dell’Italia settentrionale.

Cos’è Il Nome della Rosa: significato del titolo allegorico e la vera storia raccontata

Di seguito la trama e un breve riassunto delle vicende dei frati Guglielmo da Baskerville e Adso da Melk, tra misteri, tesi ecclesiastiche e omicidi.

Dietro al titolo dell’opera si cela una curiosità. Il Nome della Rosa non è stato il primo titolo pensato da Eco per il suo libro. L’Abbazia del delitto: questo il titolo a cui lo scrittore aveva inizialmente pensato. Poi fu la volta di Adso da Melk, dal nome di uno dei frati protagonisti.

Infine la scelta ricadde su Il Nome della Rosa. Si tratta di una citazione, modificata, dal De contemptu mundi di Bernardo Cluniacense. Questa la versione originale: “Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus” (“La rosa primigenia esiste in quanto nome: noi possediamo nudi nomi”). Il significato della scelta, come spiegherà lo stesso Eco, risiede nel fatto che di tutte le cose alla fine non resta che un puro nome, un segno, un ricordo.

E la filosofia che si cela dietro il titolo è la stessa che percorre tutta la storia. Siamo nel 1327, in un’abbazia dell’Italia settentrionale. Il romanzo è narrato in prima persona dal protagonista, Adso da Melk, che ormai anziano racconta le vicende accadute al monastero, e le indagini condotte dal suo maestro, Guglielmo da Baskerville.

L’intera vicenda si sviluppa in sette giorni, che Adso nelle sue memorie suddivide secondo la scansione del giorno della regola benedettina. Ma vediamo ora un breve riassunto delle vicende che sconvolgono la vita del monastero benedettino.

Breve riassunto del libro dal quale si ispira il film e la serie tv

Guglielmo da Baskerville e Adso da Melk arrivano nell’abbazia con l’incarico di mediare un convegno tra francescani. Durante la loro permanenza però sette monaci vengono uccisi in circostanze. Tutti i delitti sembrano ruotare attorno alla biblioteca del monastero, che nasconderebbe un misterioso segreto.

Comincia così per i protagonisti un’odissea nella pancia della vita monastica. Ma alla fine Guglielmo da Baskerville, con l’aiuto di Adso, scoprirà il vero responsabile, ma soprattutto il movente. Tenere nascosta la scoperta del secondo libro della Poetica di Aristotele, dedicato alla commedia e al riso. A concludere il romanzo un terribile incendio, che distrugge l’abbazia e il manoscritto.

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