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19 Aprile 2019

Sondaggi politici oggi 19 aprile 2019: M5S torna a salire, cala PD

Sondaggi politici oggi 19 aprile 2019
Sondaggi politici oggi 19 aprile 2019

Sondaggi politici oggi 19 aprile 2019

Ultimi sondaggi politici oggi 19 aprile 2019 ai grafici di piazza pulita su La7: ecco l’intenzione del voto degli Italiani se si andasse a votare oggi. Crescono Lega e M5s, scende il PD.

Questi nel dettaglio le intenzioni di voto secondo le ultime previsioni elettorali del giorno forniti da index research per la trasmissione piazza pulita su La7.

I sondaggi politici e le intenzioni di voto questa settimana ci raccontano di un rovesciamento tra i due partiti firmatari del contratto di governo.  La Lega resta il primo partito con il 32,9% ma è in calo questa settimana rispetto alla scorsa. Il M5S recupera mezzo punto percentuale questa settimana e si attesta al 21,7%. Il Pd continua a scendere e si ferma al 19,8%. 

Se fino a qualche settimana fa la Lega aumentava i suoi consensi settimana dopo settimana, ora invece regista un calo.

Il calo fa comunque galleggiare il partito del ministro dell’interno Matteo Salvini sul 30%. Discorso opposto deve essere fatto per il M5S che dopo il crollo dei consensi ha ripreso a correre da più di due settimane. L’altro partito da menzionare è il Pd che dopo il rialzo post primarie continua a scendere nei sondaggi.

Ora vediamo nel dettaglio i restanti partiti oggetto dei sondaggio politico di Piazza Pulita.

Il partito dì Silvio Berlusconi, Fi, scende al 9,2% rispetto al 9,4% della scorsa settimana. Fdi conquista lo 0,2 percento rispetto alla settimana scorsa e arriva a 4,8%. Gli altri partiti di sinistra salgono dal 3,1% al 4,4% in una sola settimana.

I restanti partiti, in ripresa anche essi, arrivano al 4,1% rispetto al 3,1% della scorsa settimana. In dato degli indecisi/astenuti è al 35,2%.

Ultimi sondaggi politici elettorali di oggi 19 aprile 2019: chi vincerebbe le elezioni se si vota oggi

Sondaggi politici oggi 19 aprile 2019

Intenzioni di voto su altri partiti

Con l’ultimo sondaggio politico se si votasse oggi, le elezioni sarebbero vinte dalla Lega che diverrebbe primo partito senza godere però della maggioranza per governare.

Occorrerebbe quindi un ennesimo contratto di governo con il M5S, secondo partito o con il partito democratico.

Soltanto una modifica della legge elettorale può evitare la possibilità di un nuovo accordo tra più forze politiche.

Rispetto alle elezioni del 4 marzo scorso il M5S è stato letteralmente “sostituito” dalla Lega di Salvini. I dati tra le elezioni del 4 marzo 2018 e i dati di oggi fotografano esattamente la situazione.

L’oltre 35% dei consensi per il M5S dalle politiche del 2018 adesso lo detiene la Lega, o almeno si avvicina a tale percentuale.

Inversamente il M5S dispone ad oggi poco più del consenso ricevuto dalla Lega nel marzo 2018, il 17%, contro il 21,7% di oggi.

Previsioni elettorali: calo Lega ma sempre in testa, recupero M5S su Pd

Il sondaggio politico di Piazza Pulita vede ancora la Lega come primo partito, a seguire il M5S, terzo e distaccato il Pd. La situazione politica italiana, tra la maggioranza di governo, in questi ultimi giorni è diventata davvero incandescente.

E’ scontro aperto tra i due leader Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Negli ultimi sondaggi si era già avvertita la tensione tra i due schieramenti politici.

Nello specifico a inizio settimana ricordiamo di uno scontro a distanza tra Matteo Salvini, leader della Lega, e il ministro della difesa Elisabetta Trenta, del M5S, sulla crisi libica.

In questi ultimi giorni la tensione è continuata a salire a causa dell’avvio delle indagini per corruzione nei confronti del sottosegretario leghista per le infrastrutture e senatore della Lega Armando Siri.

A pochi minuti dalla notizia di indagini per il sottosegretario leghista, il ministro dello sviluppo economico, Luigi Di Maio, ha commentato: “Se i fatti sono questi, Siri si deve dimettere”.

La replica del Leader del Carroccio non si è fatta attendere:  “piena fiducia” nei riguardi di Armando Siri.

Questione Siti e Raggi al centro di un ipotetica crisi di governo

Lo scontro si è poi spostato sulla questione romana, sempre più tendine d’achille per i cinque stelle. Le intercettazioni del sindaco pentastellato Virginia Raggi con l’ex Manager dell’Ama hanno  gettato altra acqua sul fuoco.

Nelle intercettazioni il sindaco di Roma avrebbe fatto delle pressione nei confronti dell’ ex manager dell’Ama Lorenzo Bagnacani per far chiudere il bilancio dell’azienda in rosso.

L’Ama è una società italiana che opera nel settore dei servizi ambientali per conto del Comune di Roma, che ne detiene l’intero capitale sociale, per la raccolta, il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, per l’espletamento dei servizi cimiteriali e per il mantenimento del decoro urbano.

Salvini ovviamente coglie la palla al balzo e definisce la sindaca incompetente e la invita a dimettersi.

All’attacco leghista, il sindaco ha replicato: “Salvini sta chiedendo le dimissioni in ogni modo e in ogni caso. Forse vuole coprire quello che è successo oggi al suo sottosegretario Siri che mi sembra sia indagato per presunte corruzioni e tangenti?”.

Il sindaco ha rincarato la dose dicendo :”Se invece di cambiarsi le felpe andasse a lavorare non farebbe danno. Se mi dà la felpa da ministro dell’Interno per un giorno intanto vado a sgomberare CasaPound. È una delle prime cose che potrebbe fare”.

Ha concluso poi con l’affondo decisivo: “Chiedere le mie dimissioni e definirmi incapace «sarebbe come dire: visto che devi ancora restituire 49 milioni che la Lega in qualche modo si è presa, allora dimettiti perché non sei capace di fare il ministro dell’Interno». “Io sto cercando di mettere, in maniera pulita, in casella molti pezzi”. Questa è la pessima aria che tira nella maggioranza di governo.

Monitorando i sondaggi politici di settimana in settimana potremmo capire cosa pensano gli elettori su questi giorni infuocati nella maggioranza di governo.

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