Candidati M5s Europee 2019: nomi per circoscrizioni Nord-Centro-Sud

Redazione Controcampus 10 Maggio 2019

Chi sono i candidati M5s Europee 2019 alle Europee 2019: il Movimento 5 Stelle presenta i nomi per ogni circoscrizione, al Nord, Centro e Sud per le elezioni europee del 27 maggio.

Alle prossime elezioni europee il Movimento Cinque Stelle presenterà 5 capolista donne: Maria Angela Danzì (Nord Ovest), Sabrina Pignedoli (Nord Est), Daniela Rondinelli (Centro), Chiara Maria Gemma (Sud) e Alessandra Todde (isole).

Come da tradizione, anche in queste elezioni europee i pentastellati hanno scelto i propri candidati tramite il voto online, sulla piattaforma Rousseau: in totale si sono presentati in 2.600 aspiranti europarlamentari, rimasti inizialmente in 200 dopo il primo turno.

Per scegliere i candidati delle sue liste, il M5s ha fatto ricorso alle europarlamentarie, attraverso cui gli iscritti alla piattaforma Rousseau hanno scelto i nomi dei candidati.

Le elezioni europee del prossimo 26 maggio, saranno cariche di diversi significati per il Movimento. Infatti, a seguito della nascita del “governo del cambiamento”, non sono mancate le tensioni tra la maggioranza gialloverde e l’Unione Europea.

Dai primi screzi in estate sul tema dell’immigrazione, fino all’acceso scontro lo in autunno quando la Commissione ha bocciato la legge di Bilancio italiana.

Infatti sia la Lega che il Movimento 5 Stelle da mesi ripetono che, dopo il voto delle europee, le cose cambieranno a Bruxelles, auspicando dunque un exploit delle forze euroscettiche in tutti i paesi dell’Unione.

Il voto comunitario sarà anche un’occasione per i due partiti di governo per misurare il proprio peso elettorale.

In vista delle Elezioni Europee del prossimo 26 maggio, l’Italia viene divisa in cinque circoscrizioni elettorali:

  • Nord-occidentale (Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia)
  • Nord-orientale (Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Emilia Romagna)
  • Centrale (Toscana, Umbria, Marche, Lazio)
  • Meridionale (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria)
  • Insulare (Sicilia, Sardegna).

Elenco candidati M5s europee 2019: lista nomi per circoscrizione Nord Italia, chi sono

20 i candidati del Movimento 5 Stelle lista Nord-Ovest, 10 donne e 10 uomini:

  • Maria Angela Danzì
  • Eugenio Casalino
  • Eleonora Evi
  • Tiziana Beghin
  • Silvia Malivindi
  • Christian Di Feo
  • Paola Macchi
  • Marcella Gilardoni
  • Andrea Togno
  • Giuseppe Mastruzzo
  • Daniele Tromboni
  • Paola Pizzighini
  • Alessandro Di Pierro
  • Marco Mesmaeker
  • Andrea Palumbo
  • Simona Barello
  • Nicola Clerici
  • Maria Cristina Migliore
  • Monica Ferraris
  • Piero Puozzo

15 candidati del M5s lista Nord-Est, 8 donne e 7 uomini:

  • Sabrina Pignedoli
  • Marco Zullo
  • Viviana Dal Cin
  • Alessandra Guatteri
  • Elena Mazzoni
  • Claudio Fochi
  • Nadia Piseddu
  • Matias Eduardo Diaz Crescitelli
  • Cinzia Dal Zotto
  • Antonio Candiello
  • Ulderica Mennella
  • Carla Franchini
  • Salvatore Lantino
  • Simone Contro
  • Cristiano Zanella

Per la Circoscrizione Nord-Ovest, dunque, la capolista scelta è Mariangela Danzì, un’esperta di pubblica amministrazione che in passato ha fatto parte dell’Anac, l’agenzia nazionale contro la corruzione, oltre a essere stata segretario generale dei comuni di Genova e Savona. Alle sue spalle Eugenio Casalino, consigliere regionale lombardo, che è stato il più votato tra gli uomini sulla piattaforma Rousseau.

A Nord-Est, la capolista indicata è Sabrina Pignedoli, una giornalista che negli ultimi anni si occupata molto di ’ndrangheta e che grazie alle sue inchieste ha fatto luce sulle infiltrazioni malavitose al Nord. Online, a Nord-Est la più votata è stata Viviana Dal Cin, storica attivista che alle politiche del 4 marzo 2018 è stata la prima non eletta del Movimento nella sua circoscrizione. Mentre tra gli uomini troviamo l’attuale eurodeputato Marco Zullo.

Chi sono i candidati del Movimento 5 Stelle alle europee al Centro

15 i candidati del Movimento 5 Stelle lista Centro, 8 donne e 7 uomini:

  • Daniela Rondinelli
  • Fabio Massimo Castaldo
  • Filippo Nogarin
  • Dario Tamburrano
  • Laura Agea
  • Silvia Noferi
  • Elisabetta Zuccaro
  • Tiziana Alterio
  • Lisa Giuggiolini
  • Luca Ciarrocca
  • Stella Visconti
  • Gianluca Macone
  • Concetta Maestrini
  • Nicola Magi
  • Cosimo Giorgetti

Nella Circoscrizione del Centro Italia la capolista è Daniela Rondinelli, una economista che fa parte del Consiglio di Gabinetto della presidenza del Cese, il Comitato Europeo che si occupa dei temi del lavoro e in difesa dei lavoratori.

Nella circoscrizione vi è anche l’eurodeputato uscente, nonché vice presidente del Parlamento Europeo, Fabio Massimo Castaldo che è stato quello più votato in assoluto sulla piattaforma online. Infine, c’è Filippo Nogarin, che ha rinunciato a ricandidarsi alle elezioni amministrative di Livorno per tentare l’avventura europea.

Chi sono i candidati del M5s al Sud e sulle Isole

Sono 18 i candidati del Movimento 5 Stelle nella lista Sud, nove donne e nove uomini:

  • Chiara Maria Gemma
  • Piernicola Pedicini
  • Laura Ferrara
  • Isabella Adinolfi
  • Rosa D’Amato
  • Michela Rescigno
  • Gianluca Ranieri
  • Mario Furore
  • Mariano Peluso
  • Enrico Farina
  • Vito Avallone
  • Alberto Claudio De Giglio
  • Danilo Della Valle
  • Franca Pulpito
  • Luigi Napolitano
  • Antimina Di Matteo
  • Valeria Di Nino
  • Stefania Gentile

8 i candidati del M5s lista Sud, 4 donne e 4 uomini:

  • Alessandra Todde
  • Ignazio Corrao
  • Dino Riccardo Maria Giarrusso
  • Flavia Di Pietro
  • Matilde Montaudo
  • Donato Forcillo
  • Antonio Brunetto
  • Daniela Corrado

Per la Circoscrizione Sud, come capolista Di Maio ha scelto, Chiara Gemma, docente di pedagogia (si occupa soprattutto dei diritti delle persone diversamente abili) presso l’Università di Bari, nonostante Laura Ferrara, avvocatessa partenopea e attuale eurodeputata, sia stata la più votata nella circoscrizione Meridionale. Alle sue spalle Piernicola Pedicini e Isabella Adinolfi, anche lei eurodeputata uscente.

Nella Circoscrizione Isole, l’ultima donna capolista scelta è Alessandra Todde, amministratrice delegata di Olidata che è stata inserita nell’elenco delle 50 donne in Italia più influenti nel mondo delle tecnologie.

Nella circoscrizione Isole, il più votato è stato Ignazio Corrao che in Europa ha svolto finora il ruolo di capo delegazione degli eurodeputati pentastellati.

Dietro di lui si è posizionato l’ex inviato de Le Iene Dino Giarrusso che già aveva provato senza successo a entrare in Parlamento, mentre tra le donne la prima è l’avvocatessa siracusana Flavia Di Pietro.

Novità dei Candidati M5s per le Europee 2019: differenze sondaggi

Il Movimento Cinque Stelle fa parte del gruppo Europa della Libertà e della Democrazia Diretta.

I sondaggi indicano come la Lega sia il primo partito del paese, i pentastellati puntano dunque a recuperare terreno per ribadire anche una sorta di leadership all’interno della maggioranza. Secondo diversi studi fatti negli ultimi mesi le prossime europee del 26 maggio, rappresenterebbero un crocevia fondamentale per le sorti del governo. Tuttavia, Salvini, Di Maio e Di Battista continuano a ribadire l’infondatezza di tali previsioni.

Proprio Di Battista, in risposta ad un possibile crollo di governo: “Io non me lo auguro e non credo che avverrà anche perché questo governo, per merito dei 5 stelle, sta portando avanti cose interessanti…”.

Andando a vedere i sondaggi rispetto alle previsioni di voto, si prevede un pari-merito rispetto ai risultati delle europee 2014. Infatti, al tempo, il M5s, si fermò intorno al 21,1% del consenso. I sondaggi attestano ad oggi il M5s intorno al 21%. Tuttavia, per quanto riguarda le intenzioni di voto, si registra nel Paese una forte indecisione. Andando a rimembrare anche i sorpassi e i contro-sorpassi del PD, questa indecisione, dunque, potrebbe senza dubbio riservare delle forti sorprese in vista del voto. Certo è che la Lega è ormai un lontano miraggio; nel 2014, fu un testa a testa con Forza Italia, alle europee del 2019 si prevede un testa a testa con in dem.

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Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto