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21 Giugno 2019

Sondaggi politici oggi 21 giugno 2019: possibile crisi di governo

Sondaggi politici oggi 21 giugno 2019
Sondaggi politici oggi 21 giugno 2019

Sondaggi politici oggi 21 giugno 2019

Ultimi sondaggi politici oggi 21 giugno 2019 effettuati da EMG acqua e trasmessi dalla trasmissione Agorà su Raitre.

Vediamo nel dettaglio secondo il sondaggio politico cosa voterebbero gli italiani se si andasse al voto oggi e orientamento degli elettori. “Se l’attuale maggioranza dovesse andare in crisi. Bisognerebbe…”

  • Andare a nuove elezioni:   Elettori Lega 42% – Elettori Pd 58%
  • Andare avanti con il governo Conte: Elettori Lega 21% –  Elettori Pd 1%
  • Fare un governo tecnico: Elettori Lega 1% – Elettori Pd 34%
  • Formare subito in parlamento un governo di centrodestra a guida Salvini: Elettori Lega 35% – Elettori Pd 0%
  • Preferisco non rispondere: Elettori Lega 1% – Elettori Pd 7%

Commentiamo adesso i risultati del primo sondaggio politico. Nel caso in cui ci fosse una crisi di governo gli elettori della Lega preferirebbero tornare subito alle urne, forti dell’oltre 35% dei consensi. Come seconda ipotesi gli elettori del Carroccio opterebbero per la formazione di un’alleanza di centrodestra con a capo sempre Matteo Salvini.

Infine solo il 21% dei leghisti andrebbe avanti con governo guidato dall’attuale premier Giuseppe Conte. Il governo tecnico non è praticamente considerato, in virtù dei vari governi tecnici a guida Pd susseguitisi (Monti e Letta i più recenti).

Passiamo adesso agli elettori del Pd che preferirebbero le elezioni anticipate. L’ultima alternativa per i cittadini del partito democratico è un governo tecnico.

Sondaggi politici oggi 21 giugno 2019 Emg Acqua: sforamento parametri Ue per la Flat Tax

Il secondo dei sondaggi politici oggi 21 giugno 2019, che vede come protagonista questa volta anche il M5S, riguarda lo sforamento dei parametri e la Flat Tax.

Agli elettori di Lega,M5S e Pd è stato chiesto: “Lei sarebbe favorevole ad uno sforamento dei parametri per la realizzare un forte abbassamento delle tasse (Flat Tax)

  • Si : Elettori Lega 65% – Elettori Pd 17% – Elettori M5S 49%
  • No: Elettori Lega 27% – Elettori Pd 78% – Elettori M5S 47%
  • Preferisco non rispondere: Elettori Lega 8% – Elettori Pd 5% – Elettori M5S 4%

Iniziamo la nostra analisi dei dati a nostra disposizione partendo dagli elettori della Lega, poi Pd e M5S.

Lega: il popolo leghista è ampiamente favorevole allo sforamento dei parametri per realizzare la Flat Tax . Soltanto il 27% dei sostenitori del partito guidato da Matteo Salvini si dice contrario a questa possibilità.

Pd: gli elettori del Pd sono nettamente contrari allo sforamento dei parametri , ben il 78% è contrario a questa eventuale ipotesi. Molto striminzito, solo il 17%, è il numero dei favorevoli a tale proposta.

Secondo gli ultimi sondaggi politici oggi 21 giugno 2019M5S: i supporters del movimento cinque stelle sono praticamente spaccati a metà: c’è una 49% che è favorevole a tale possibilità, mentre c’è un 47% che è invece contrario.

A Trieste rimosso striscione per Giulio Regeni: M5s contro la Lega

E’ il Friuli Venezia Giulia l’ultimo terreno di scontro all’interno della maggioranza di governo. Dal balcone della Regione del Friuli Venezia Giulia è stato rimosso lo striscione che chiedeva “Verità per Giulio Regeni”.

La rimozione ha scatenato l’ennesimo confronto tra i due partiti di governo e nella mischia è entrato a gamba tesa anche il PdIl primo a reagire è stato l’ex premier Enrico Letta: “Dopo la decisione del Presidente della Regione Fiuli Venezia Giulia, ancora più forte la richiesta di verità per Giulio Regeni”.

Sulla stessa linea il deputato Giulio Penna del M5S:”È incomprensibile la scelta del Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia di far rimuovere lo striscione sul Palazzo della Giunta regionale dedicato alla battaglia di verità e giustizia per Giulio Regeni”. A rafforzare la voce grillina sono intervenuti anche Sabrina De Carlo, Luca Sut, Yana Ehm e Simona Suriano che hanno parlato di “scelta incomprensibile” da parte del Presidente della Regione.

Il presidente leghista Massimiliano Fedriga, che ha deciso di far rimuovere lo striscione, è intervenuto a Radio Capital dicendo: “Qualcuno vuole fare polemica a
prescindere, vuole utilizzare quella vicenda da un punto di vista politico. Io ho fatto una scelta chiara, quella di non portare nella mischia politica il dramma e la morte di un ragazzo. A questo punto togliamo lo striscione così la polemica si presenta questa volta e mai più, e la finiamo di utilizzare un ragazzo politicamente come in questo modo che mi sembra di uno squallore infinito”.

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