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27 Giugno 2019

Sondaggi politici oggi 27 giugno 2019 Tecne: intenzioni di voto

Sondaggi politici oggi 27 giugno 2019 Tecne
Sondaggi politici oggi 27 giugno 2019 Tecne

Sondaggi politici oggi 27 giugno 2019 Tecne

Ultimi sondaggi politici oggi 27 giugno 2019 di Tecne dal programma Quarta Repubblica su Rete 4: ecco quali sono le intenzioni di voto dei cittadini italiani, ancora in testa la Lega, mentre il Pd si distanzia sempre più dal M5S.

A praticamente un mese dalle elezioni europee il partito che aumenta di più i propri consensi è la Lega di Matteo Salvini, poi c’è il Partito Democratico ed infine Forza Italia. Il M5S viaggia ad una velocità notevolmente ridotta rispetto all’alleato di governo, che conquista in un solo mese più di un punto percentuale.

La maggioranza di governo, con riferimento ai dati attuale, raccoglie il 52,5% dei consensi. La metà degli elettori premia ancora il governo giallo-verde , anche se i numeri dei mesi passati erano maggiori rispetto agli attuali.

Le continue liti all’interno della maggioranza hanno un poco scoraggiato gli elettori

Se da un lato la Lega corre più che mai, dall’altra il Pd si distanzia sempre più dal movimento cinque stelle.

Andiamo adesso nel dettaglio gli ultimo sondaggi politici a oggi 27 giugno:

  • Lega: 35,5%
  • Pd: 23,4%
  • M5S: 17%
  • Forza Italia: 9,1%
  • Fratelli d’Italia: 6,6%
  • Altri: 8,4%

Il sondaggio oggetto della rilevazione statistica compara i dati del 24 giugno con quelli delle elezioni europee: vediamo insieme qual è lo stato di salute dei partiti

  • La Lega aumenta i suoi consensi, + 1,2%.
  • Il Pd sale invece dello 0,7%
  • Il M5S calo dello 0,1%
  • Infine Fratelli d’italia e Forza Italia salgono rispettivamente dello 0,1% e dello 0,3%.

Sondaggi politici oggi 27 giugno 2019 Tecne: gli italiani vogliono evitare la procedura d’infrazione

Sondaggi politici oggi 27 giugno 2019 Tecne

Sondaggi politici oggi 27 giugno 2019 Tecne

Il secondo dei sondaggi politici Tecne verte questa volta non sui partiti politici ma su cosa pensano gli italiani sull’eventuale avvio di una procedura di infrazione da parte dell’Ue.

Agli elettori è stato posto tale quesito:” La procedura d’infrazione per deficit eccessivo va evitata anche rinunciando ad alcuni provvedimenti”?

VEDIAMO NEL DETTAGLIO IL GRAFICO.

  • Si: 59%
  • No: 25%
  • Non sa:16%

Un ampia maggioranza di cittadini italiani ritiene che la procedura di infrazione vada evitata, anche a costo di rinunciare ad alcuni provvedimenti.

La procedura d’infrazione potrebbe determinare una sanzione fino a 9 miliardi di euro e conseguentemente un aumento dell’Iva e la revisione dei piani di investimento.

Il governo giallo-verde ha sempre sostenuto che anche in caso di avvio della procedura di infrazione non verrà aumentata l’Iva e tanto meno verranno toccati reddito di cittadinanza e pensioni.

Poco più di 2 persone su 100 ritengono che bisognerebbe correre questo rischio e continuare a seguire la linea del governo.

I prossimi due mesi saranno decisivi per conoscere gli sviluppi e le conseguenze delle scelte attuato, o non attuate, dal governo giallo-verde. Vi aggiorneremo su questa questione spinosa e delicata che potrebbe sconvolgere gli attuali scenari politici.

News Governo: Sea Watch entra nel porto ma bloccata dalla finanza

Ecco quali sono gli ultimi aggiornamenti riguardanti il caso della Sea Watch. Come visto nelle notizie politiche di ieri, la nave Sea Watch ha abbandonato le acque internazionali ed è entrata nelle acque di competenza italiana, facendo rotta su Lampedusa.

Nonostante l’alt imposto dalla guardia di finanza, la nave ha proseguito sulla sua rotta. Dalla serata di ieri la Sea Watch è a circa un miglio dal porto di Lampedusa e resta in attesa dell’autorizzazione per entrare nel porto.

E’ notizia di pochi minuti fa di un tentativo da parte del comandante della Sea Watch, Carola Rackete, di entrare nel porto dell’isola, tentativo fallito grazie all’intervento della guardia di finanza.

La situazione però sembra si sia sbloccata e si potrebbe ipotizzare la possibilità di far entrare la Sea Watch in porto.

“Probabilmente la situazione si sta sbloccando” questa è la frase pronunciata da un uomo della Guardia di finanza, a bordo dell’imbarcazione Sea Watch ferma a un miglio dal porto di Lampedusa. Nel frattempo di discute con gli altri stati europei per il ricollocamento dei 42 migranti, che si augurano di rimettere finalmente entrambi i piedi sulla terra ferma.

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