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30 Agosto 2019

Insegnanti di sostegno richiesti nelle scuole di Reggio Emilia

Insegnanti di sostegno richiesti nelle scuole di Reggio Emilia
Insegnanti di sostegno richiesti nelle scuole di Reggio Emilia

Insegnanti di sostegno richiesti nelle scuole di Reggio Emilia

La carenza di personale questa volta arriva per gli insegnanti di sostegno richiesti nelle scuole di Reggio Emilia come anche quelli di matematica ed italiano. 

Negli ultimi giorni la preoccupazione delle cattedre mancanti dell’insegnate di sostegno destabilizza le scuole di Reggio Emilia.

Come già sono state annunciate le assunzioni di nuovi presidi nelle scuole in tutta Italia ci sono altre novità con l’arrivo dell’anno scolastico.

Gli istituti però  non sembrano esser pronto ad accogliere il nuovo ciclo scolastico al meglio per mancanza di organico come nel caso delle scuole, di Reggio Emilia dove mancano insegnanti di sostegno.

Ad oggi l’assegnazione delle cattedre di insegnamento non è avvenuta. Le carenze di organico sono sentite soprattutto per la scuola media.

Per quanto riguardo l’assegnazione delle cattedre le più soggette ad essere scoperte sono matematica, italiano e di sostegno. Insomma tra quelle più importanti per il nuovo ciclo scolastico.

Importante è ultimare l’organico per rendere agli studenti un’anno scolastico efficiente. Molti sono i docenti assunti ma non abbastanza da completare i posti mancanti.

796 insegnanti di sostegno richiesti nelle scuole medie e superiori di Reggio Emilia

Nelle scuole di Reggio Emilia  mancano ben 796 docenti tra cui maggiormente, insegnanti di sostegno, la carenza colpisce la gran parte delle scuole medie. Le cattedre mancanti riguardano principalmente i docenti specializzati in sostegno e a seguire anche quelli di italiano e matematica. Questa mancanza scatta in quanto non è assegnato nessun docente per il ruolo di sostegno per la scuola secondaria di 1° grado ovvero le scuole medie.

Restante un posto dovuto alla scuola secondaria di 2° grado ovvero le scuole superiori. Il tutto è aggiornato dalla segretaria della Cisl scuola reggiana ovvero Monica Leonardi offrendoci dettagli riguardo la situazione precaria. Sono rimasti scoperti per l’assegnazione di ruolo 41 posti di sostegno nella primaria, 54 alle superiori e 86 alle medie. In tutto 181. A questi aggiungiamo i posti in deroga. I quali    sono stati resi noti ora. si evidenzia 33 per l’infanzia, 284 per la primaria, 170 per la secondaria di 1° grado e 128 per la secondaria di 2° grado (superiori) per un totale di 615.”  

In seguito evidenzia che mancano 796 posti che verranno emessi tramite la supplenza. Non solo il contingente dei supplenti per il sostegno aumenterà, se si tiene conto delle ulteriori deroghe che arriveranno ad ottobre e dei numeri definitivi dell’organico di fatto. Cioè tutti i docenti che effettivamente saranno presenti a scuola”. E’ una situazione davvero drammatica quella che si sta verificando al rischio di intaccare l’istruzione dei futuri studenti. Sembrerebbe difficile trovare una soluzione per risanare l’instabilità venutasi creare. Ma sicuramente confidiamo nell’ufficio scolastico provinciale che provvederà a migliorare la situazione.

L’ufficio scolastico provinciale si impegna per trovare una soluzione

La segretaria della Cisl afferma anche che “Si ringrazia l’ufficio scolastico provinciale che sta lavorando, sotto pressione a ritmi serratissimi fino a tarda sera. Molte sono le cattedre vuote di matematica e di lettere. sarà difficile recuperare supplenti. Si cercheranno nella Mad, cioè docenti che si son messi a disposizione di altre province o, per lo più, neolaureati, non inseriti nelle graduatorie.”

La mancanza di perdonale docente e degli insegnanti di sostegno, come comunica la Leonardi non riguarda solamente Reggio Emilia ma “questa è una situazione che caratterizza tutto il Nord. Occorre bandire al più presto concorsi. Come sindacati avevamo firmato un’intesa col Governo per la quale si sarebbero dovuti far partire i concorsi ordinari e riservati. Speriamo che, con l’attuale crisi, il percorso intrapreso non sia inficiato. La scuola ha bisogno di stabilità. Non avere docenti mette a rischio la qualità dell’istruzione. Ma va anche detto che la professione del docente non è più attrattiva.

Sicuramente  sarà da seguire con attenzione  l’evolversi di questa situazione per comprendere quale sarà il futuro di migliaia di studenti e insegnanti delle scuole medie e superiori.

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