Novità scuola 2020: cosa cambia con il nuovo atto di indirizzo Miur

Daniela Saraco 20 Febbraio 2020

Ecco quali sono le ultime novità nella scuola per l'anno 2020 e cosa cambia con il nuovo atto di indirizzo del Miur del ministro dell'istruzione Azzolina.

Tutti gli aggiornamenti per una scuola inclusiva, la dispersione scolastica, la formazione docente e Ata, la digitalizzazione, docenti su posti di sostegno, le novità introdotte dal nuovo ministro al MIUR Azzolina.

La Ministra Azzolina tra le altre cose che intende introdurre, vuole una scuola innovativa. E’ questo il punto di partenza su cui il Ministero sta lavorando. MA cosa significa e come cambierebbe il sistema scolastico?

E’ stato firmato l’Atto di indirizzo politico-istituzionale che definisce le priorità del Ministero dell’Istruzione per l’anno 2020. Il ministro Azzolina  vuole che al centro della scuola ci siano le studentesse e gli studenti e le loro esigenze. Pone, inoltre, l’attenzione sulla formazione del personale docente e Ata.

L’atto di indirizzo definisce le priorità che l’Amministrazione dovrà conseguire nel corso dell’anno 2020, avendo come obiettivo di riportare gli studenti e il loro futuro al centro del sistema di istruzione del Paese. La novità nel mondo della scuola non è solo nelle scelte di gestione ed amministrative che il dirigente effettua con il collegio docenti per il PTOF. Azzolina propone novità in tutta l’organizzazione scolastica. L’innovazione digitale per la didattica, la semplificazione amministrativa e l’abbattimento della burocrazia per le scuole sono aspetti principali per il cambiamento scolastico.

Il Ministero tenderà ad accelerare il processo, attraverso la realizzazione di ambienti di apprendimento innovativi. L’impiego delle tecnologie digitali, inoltre, assume un ruolo determinante anche nel contesto dei rapporti tra l’amministrazione e i cittadini, favorendo  non solo il principio generale di trasparenza , ma aiutando le famiglie nelle pratiche on line, come le iscrizioni scolastiche. Azzolina vuole inoltre  combattere la dispersione scolastica attraverso risorse economiche finalizzate non solo alla creazione di ambienti di apprendimento coinvolgenti, ma anche con l’avvio di didattiche innovative.  

E’ inoltre indispensabile realizzare il Sistema nazionale di valutazione che rappresenta indubbiamente una opportunità di miglioramento e di accompagnamento per il sistema scolastico. Cambierà qualcosa?  Scopriamo le novità scuola 2020.

Quali sono le novità della scuola 2020 del ministro Azzolina del MIUR in atto di indirizzo

Il MIUR ha già  varato il decreto scuola per introdurre importanti cambiamenti per la scuola, l’istruzione e le assunzioni di docenti. L’atto di indirizzo, inoltre,  propone grosse novità per la scuola. Il Ministero e le istituzioni scolastiche autonome si impegnano, secondo le rispettive competenze, a realizzare nuove forme di collaborazione.  Il fine è quello di aumentare il livello  dei servizi  offerti sul territorio, da parte degli enti locali e delle  stesse scuole. Così facendo, il Ministro vuole dare pari opportunità a tutti i ragazzi di frequentare la scuola.

Difatti  viene chiarito che l’inclusione scolastica presuppone un percorso di istruzione non solo per gli studenti disabili , ma anche per tutti i ragazzi con  altre situazioni di svantaggio socio economico, linguistico o culturale. C’è, dunque, necessità di aumentare il personale specializzato sul sostegno. Il nuovo ciclo di specializzazione sul sostegno partirà a breve.   Ma anche  fare più formazione e dare rapida attuazione alle nuove norme in materia. Inoltre bisogna aiutare tutti gli studenti che vogliono frequentare la scuola ma hanno problematiche di vario genere. La centralità dello studente è un aspetto importantissimo. Il Ministero sta avviando anche azioni mirate contro la dispersione scolastica che è diminuita, ma non abbastanza. E soprattutto continua ad essere ancora troppo elevata al Sud e nelle aree più povere dell’italia.

Punti principali del nuovo atto di indirizzo del ministro Miur, Azzolina

Il nuovo atto di indirizzo del Ministro Azzolina porta a tante novità nel mondo della scuola, ovvero:

  • aumentare il numero dei docenti in possesso di specializzazione per l’insegnamento su posti di sostegno. E’ già stato avviato il V ciclo TFA sostegno, le selezioni il 2 e 3 aprile;
  • incrementare il livello di competenza dei docenti attraverso specifica formazione, anche in ambito inclusivo;
  • formazione specializzata per gli ATA;
  • diminuire il numero dei posti in deroga per ricondurli all’interno dell’organico dell’autonomia delle singole scuole;
  • velocizzare i pagamenti delle supplenti;
  • centralizzare gli alunni;
  • implementare il Sistema nazionale di valutazione
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avatar Daniela Saraco Sona una donna, una madre, una docente. Scrivo di scuola e di formazione perché è il mio mondo quotidiano. La Direzione di Controcampus mi ha affidato la rubrica sulla scuola, per aiutare a capire meglio le notizie che raccontano la realtà scolastica, con pochi e semplici passaggi: • Cronaca, ossia il racconto dei fatti interessanti accaduti nel mondo della scuola • Inchiesta, è l'approfondimento di un tema attraverso ricerche e interviste. • Intervista, è interessante fare due chiacchiere con una persona particolare che ci può raccontare un'esperienza o una sua opinione. Perché è così difficile raccontare la scuola sui giornali? Perché è difficile trovare giornalisti davvero specializzati nel settore, che ha le sue caratteristiche peculiari e anche il suo lessico giuridico. Far scrivere un articolo sulla scuola a qualcuno che non sa cosa sia un PTOF, ignora le direttive delle ultime circolari ministeriali, non conosce la differenza fra un concorso abilitante per entrare in ruolo e uno aperto solo agli abilitati è come affidare la spiegazione di un discorso finanziario a un giornalista che non mastica neppure i termini base dell'economia. Gli articoli che riguardano la scuola e i suoi problemi, solitamente, nelle redazioni ormai sono affidati in molti casi a cronisti generici. Questo perché, mancando pagine specializzate e un interesse continuativo per il settore, l'articolo parte quasi sempre da un fatto specifico di cronaca spicciola avvenuto in tale o tal altro istituto, e che viene portato a conoscenza dei media da persone estranee alla scuola stessa. Io, invece, essendo ferrata sulle normative del settore e sui termini tecnici e avendo una memoria storica consolidata di quanto è avvenuto in precedenza, racconto episodi e avvenimenti di cui capisco la reale sostanza. Una scuola non ha un ufficio stampa o un addetto ai rapporti con i media, il Ministero non interviene se non con scarni comunicati che riguardano cose sue, i Presidi si trovano a dover rispondere a domande che rischiano di toccare particolari aspetti della privacy degli alunni e che, se rivelati incautamente, possono avere pesanti ripercussioni sulle vite di ragazzi spesso minorenni. Ecco perché risulta importante e necessario far scrivere di scuola a chi la scuola la fa! Leggi tutto