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24 Aprile 2020

Quando riapriranno parrucchieri, barbieri, estetisti e palestre

Quando riapriranno parrucchieri barbieri ed estetisti
Quando riapriranno parrucchieri barbieri ed estetisti

Quando riapriranno parrucchieri barbieri ed estetisti

Ecco quando riapriranno parrucchieri, barbieri, estetisti, centri estetici, di bellezza e palestre: condizioni, tempistiche e rischi di tali attività per il dopo Coronavirus.

La recente emergenza sanitaria nazionale ha messo in ginocchio il nostro Paese dal punto di vista economico-finanziario.

A farne le spese sono state le varie attività pubbliche ma ancor di più i privati: su tutti l’artigianato. In tal senso vanno registrati i rischi collegati alla possibile chiusura di parrucchieri, centri estetici, palestre, dove le norme da far rispettare per la fase 2 appaiono complesse.

Quando riapriranno parrucchieri e gli altri esercizi commerciali? Ed in che modo lo faranno? Cosa cambia rispetto a prima? Ci sono nuove regole? Per fare chiarezza sugli aspetti controversi di tale situazione abbiamo coinvolto nell’analisi anche chi è interessato da vicino alla programmazione della ripartenza.

A rispondere ai nostri quesiti è la figura istituzionale dell’avvocato Manlio Torquato, sindaco del comune di Nocera Inferiore. La sua testimonianza sui provvedimenti adottati a livello locale per la fase 2, ci aiuteranno a comprendere meglio i contorni di quest ultima anche a livello nazionale. Oggetto del nostro focus saranno soprattutto: condizioni, tempistiche ed eventuali rischi per le attività produttive.

Date di quando riapriranno parrucchieri, barbieri, estetisti, centri estetici, di bellezza e palestre

Il Governo Conte ha indicato una data di possibile ripresa di molte attività, dando delle indicazioni di massima su quando riapriranno parrucchieri, centri estetici e fino a quando restano chiuse le palestre?

Bisogna fare dei distinguo. Se per le prime due attività citate la timeline più sicura appare essere quella dell’11 Maggio, diverso è il discorso per le palestre. Queste ultime, infatti, rientrano tra gli esercizi commerciali con il più elevato livello di aggregazione sociale. Ciò, riportato alla classificazione dei livelli di rischio contagio, comporta una grande complessità di gestione delle norme antivirus. Da qui una probabile ripresa per esse dalla seconda metà di Maggio (o al più tardi inizio mese successivo).

La diffusione dell’agente patogeno, in un contesto come quello dei locali utilizzati per praticare attività fisica, potrebbe essere elevatissima. Questo, perchè, nonostante vi sia una differenza di capienza delle strutture utilizzate rispetto a parrucchieri o centri estetici, differisce anche la fornitura del servizio. Per le attività appartenenti al mondo del benessere e cura della persona, infatti, sono state pensate delle apposite regole. Esse vanno dalla sanificazione ambientale alla prenotazione del servizio e gestione individuale dei clienti. Tutto al fine di evitare assembramenti, piùttosto comuni per tali tipologie di esercizio.

Nel caso specifico del fitness e delle palestre, invece, norme simili risultano molto più difficili da mantenere nel lungo periodo. Senza contare il fatto che non può essere adottata in contesti simili una gestione della clientela basata su un rapporto uno ad uno. Dovranno essere studiate, quindi, delle misure specifiche per le sopracitate attività.

Possibili rischi di chiusura definitiva per molti parrucchieri ed estetisti

Per molti piccoli imprenditori non si pone solo il quesito di quando riapriranno parrucchieri, barbieri, estetisti, centri estetici, di bellezza e palestre, ma anche del se mai riprenderanno l’attività, esistono infatti rischi di chiusura per molti. Una delle cause di possibile rischio è data dallo scarso affidamento delle attività del mondo beauty e wellness allo smart working. Secondo alcuni studi recenti, in Italia solo il 33% di tali esercizi commerciali utilizza i canali online come strumento di sviluppo e continuità di fornitura del servizio. A differenza di altre filiere produttive, infatti, quelle legate alla cura della persona si trovano impossibilitate a sfruttare a pieno il potenziale del digitale.

Molti gestori, infatti, ritengono di scarso impiego un simile strumento, altri sono indecisi sul suo utilizzo, poichè considerato temporaneo. Un’altra causa, ancor più importante è quella legata al periodo di chiusura forzata dovuto alla quarantena. Dopo due mesi quasi di blocco, diventa oggettivamente complicato, per qualsiasi tipologia di impresa, un recupero economico di ciò che si è perso. Discorso, questo, applicabile ovviamente anche all’artigianato, e quindi a parrucchieri, estetisti etc. In ultimo è da considerarsi quella che sarà la crescente difficoltà nel coadiuvare il rispetto delle norme anticontagio con la tipologia di servizio offerto. Due elementi che molti gestori troveranno ostici da far collimare, andando in contro al pesante e quanto mai concreto rischio di chiusura.

Il punto in merito alla situazione economica di imprese e negozi

Al fine di avere indicazioni sulle modalità e date di quando riapriranno parrucchieri, barbieri, estetisti, centri estetici, di bellezza e palestre, ovvero  esercizi commerciali abbiamo chiesto poi il parere dell’avvocato Manlio Torquato, sindaco del comune di Nocera Inferiore:

“Si parla molto di incentivi per le imprese e le piccole attività commerciali: in quest’ottica sarà inevitabile un ripensamento e rivoluzionamento delle nostre abitudini. Una condizione, questa, che può creare delle nuove opportunità, vedesi il lavoro telematico. Esso genera grossi vantaggi sotto molti aspetti, come accade in ambito amministrativo ad esempio. – dice l’avvocato Manlio Torquato –

Quindi – continua – noi che abbiamo approvato come amministrazione comunale il documento unico di programmazione propedeutico al bilancio, abbiamo inserito delle caratteristiche qualificanti provenienti dall’emergenza sanitaria in atto. Primo punto: focalizzare l’attenzione sullo sviluppo delle attività del comune dal punto di vista telematico ed informatico. Secondo punto: in termini di sgravio tributario, agevolare quelle attività di piccola ristorazione che hanno favorito la crescita della nostra città fino ad ora. In fine, come terzo punto: promuovere politiche di profilassi d’igiene e sanità territoriale in accordo con le autorità sanitarie di distretto e le ASL”. – conclude il sindaco di Nocera Manlio Torquato –

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