Homecoming 2: anticipazioni, trama, opinione e trailer

Gabriella De Rosa 14 Dicembre 2020

In esclusiva su Amazon Prime video in streaming Homecoming 2, anticipazioni, trama, opinione e trailer della serie basata sull'omonimo podcast.

Janelle Monae prende il posto di Julia Roberts nel ruolo di protagonista della serie, ma sembra non reggere il confronto.

La seconda stagione della serie Homecoming di Amazon Prime video riparte da zero. Con un cambio di protagonista riprende il mondo della società Geist e ritorna con un nuovo mistero.

La trama ha come protagonista una donna che si risveglia in mezzo all’acqua su una barca alla deriva, senza remi e senza ricordi. La donna infatti si trova in uno stato di semi incoscienza poichè non ricorda nulla, nemmeno la sua identità. La stagione ruota tutta intorno a questo enigma, e la sua correlazione alla misteriosa società Geist. La serie consta di 7 episodi della durata di 30′.

Trama Homecoming 2, recensione e opinione della serie di Amazon Prime video

La serie si apre con una donna che si risveglia in uno stato di semi-incoscienza alla deriva su una barca. La donna non ricorda nulla, nè perchè sia su quella barca in quel lago nè la sua identità. Riesce a ricostruire i suoi ultimi ricordi grazie ad una ricevuta che trova in tasca, così inizia ad avere chiara la sua situazione.

La protagonista capirà presto che si trova in quello stato per colpa di una società di saponi e prodotti per la casa, la Geist, all’apparenza innocua.

Completamente diversa dalla prima stagione, la seconda stagione cambia anche la location. Le ambientazioni questa volta sono aperte, un’ambientazione rurale tra i boschi, a differenza dei luoghi chiusi della prima. La critica però non ha apprezzato il cambio di regia, poichè da questo ne è derivato un generale impoverimento della serie.

Per la critica la trama di Homecoming 2 si mostra meno originale e più convenzionale, anche gli spostamenti tra i vari piani temporali risulta più elementare. Opinioni negative anche per la storia complessiva raccontata, con un intreccio abbastanza povero sul punto narrativo. La poca attenzione alla cura dei dettagli e la mancata precisione determinano un appiattimento generale dell’attenzione dello spettatore.

La regia di Kyle Patrick Alvarez che ha sostituito quella di Sam Esmail non ha soddisfatto la critica che non la promuove nemmeno con la sufficienza.

Di cosa parla la serie tratta dal podcast e come finisce

La prima stagione aveva visto Heidi Bergman (Julia Roberts) monitorare ex-soldati tramite un programma sperimentale di riabilitazione sociale. Alla fine la protagonista smaschera i suoi superiori e scopre che il progetto era eliminare i traumi di guerra per rispedirli in battaglia. Questo aveva incrinato la salute mentale di Heidi vittima di questa società Geist.

Ritorna la società misteriosa con un’altra vittima, Jackie (Janelle Monae), ma il confronto con la prima stagione, la prima regia e la prima protagonista (Julia Roberts) apre un divario troppo forte.

Trailer Homecoming 2, serie di Amazon Prime video

Scheda tecnica
Una donna si risveglia alla deriva in uno stato di semi incoscienza senza ricordare nulla, ricostruisce man mano i ricordi fino ad avere chiara la situazione e il coinvolgimento della società Geist.
TitoloHomecoming 2
Durata30'
Generethriller
CastJanelle Monae
RegiaKyle Patrick Alvarez
Anno di prod.2019
Scheda tecnica
Una donna si risveglia alla deriva in uno stato di semi incoscienza senza ricordare nulla, ricostruisce man mano i ricordi fino ad avere chiara la situazione e il coinvolgimento della società Geist.
TitoloHomecoming 2
Durata30'
Generethriller
CastJanelle Monae
RegiaKyle Patrick Alvarez
Anno di prod.2019
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avatar Gabriella De Rosa Sono una linguista specializzata in ambito giuridico. Sono appassionata di comunicazione e informazione. Ho unito i miei studi in lingue applicate alla comunicazione internazionale e la mia passione per l'ambito giuridico e politico, poiché credo fortemente in una partecipazione attiva del cittadino alla politica attraverso una comprensione del diritto e del linguaggio istituzionale. Rendere il linguaggio giuridico più chiaro è un dovere democratico. La mia formazione post-lauream mi ha portato ad uno stage negli uffici di Legal drafting e Affari Internazionali del Senato della Repubblica. Da lì ho approfondito i miei studi sul linguaggio politico e il fondamentale rapporto tra politica e comunicazione. Leggi tutto