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29 dicembre 2013

Esame Avvocato 2013: esiti e previsioni risultati esame avvocato

Avvocato Perifano

Da poco si sono svolte le prove scritte dell’esame avvocato 2013-2014 e ci sono stati molti commenti in merito alle sentenze a cui i candidati sono stati sottoposti nei giorni 11, 12 e 13 Dicembre 2013

Esame Avvocato 2013

Esame Avvocato 2013

Le previsioni sugli esiti delle prove scritte dell’esame avvocato 2013 secondo gli esperti.

Tutto tace ancora sull’esito degli scritti dell’esame avvocato 2013, ci vorranno mesi prima che le commissioni esaminino le prove di esame e rendano note le graduatorie; così come negli anni scorsi, anche quest’anno è previsto che gli esami orali (per chi ne avrà accesso) si terranno durante i mesi estivi. Per questa ragione, per conoscere i risultati bisognerà attendere la primavera inoltrata.

Esame avvocato 2013: come svolgerlo e superarlo al meglio, consigli

A quanto pare, però, le previsioni dell’esame avvocato 2013 non sono molto ottimistiche: le prove scritte pare fossero piuttosto complesse e molti dei candidati hanno nutrito seria difficoltà nello svolgerle. Per avere una visione più chiara degli esiti e previsione dell’esame avvocato abbiamo chiesto ad uno di coloro che hanno svolto le prove scritte all’esame avvocato 2013.

Gennaro, 29 anni, ha tentato l’esame avvocato 2013, al termine del praticantato e con molto studio alle spalle.

Giovane Praticante Avvocato

Giovane Praticante Avvocato

Gennaro, raccontaci la tua esperienza; come hai affrontato le prove all’esame avvocato 2013?

“È bene sapere che per affrontare l’esame avvocato occorre, oltre che uno studio approfondito, anche una vera e propria preparazione fisica e una buona dose di fortuna! Per tre giorni si perde letteralmente il contatto con la realtà, alle 7 di mattina si è già davanti al “varco” assegnato a fare la fila nella speranza di prendere il posto migliore e di ritrovarsi l’amico di fiducia di fianco pronto a suggerirti e a sostenerti nei momenti di sconforto! Alla fine della 3 giorni si è senza fiato. Le prove dell’esame avvocato sono iniziate verso le 10 e i primi due giorni abbiamo avuto a disposizione 8 ore mentre, per l’ultima prova, la redazione di un atto, abbiamo avuto a disposizione 7 ore.”

Credi di aver svolto nella maniera opportuna le sentenze proposte all’esame avvocato 2013?

“Le prime due prove dell’esame avvocato le ho affrontate con serenità e grazie anche ai codici commentati (che scompariranno dal 2015, in quanto vietati per legge) ho redatto due pareri che spero mi consentano di ottenere i punti necessari. Per quanto riguarda civile ho scelto la traccia sulle società, in penale l’ipotesi di omicidio a seguito di violazione del codice della strada e abuso di sostanze stupefacenti. Sulla redazione dell’atto ho incontrato maggiore difficoltà, in quanto si trattava di effettuare delle scelte processuali vere e proprie (è li che si vede il “vero” avvocato). Alla fine ho elaborato una comparsa di risposta degna dell’articolo 167 c.p.c con domanda riconvenzionale dato il caso che ci era stato sottoposto.”

Pensi, dunque, di avere buone chance di superare gli scritti dell’esame avvocato 2013?

“La prova era oggettivamente difficile, io ho fatto del mio meglio. Credo di potermi aggiudicare un punteggio sufficiente, ho studiato tanto e ho fatto uso delle mie conoscenze pratiche. Sugli altri candidati non saprei, molti che ho conosciuto lì erano alquanto scoraggiati ma, allo stesso tempo, molti altri erano fiduciosi di aver fatto un buon lavoro. Insomma, non ci resta che attendere i risultati nella speranza che i miei elaborati capitino tra le mani giuste, come ho detto prima oltre allo studio un po’ di fortuna non guasta mai! In realtà, per un candidato è difficile dare una visione obbiettiva della prova stessa; i membri di commissione hanno decisamente una visione più chiara e distaccata delle prove e dei possibili esiti e per questo abbiamo chiesto al Giudice Antonio Siniscalchi di darci la sua opinione in merito all’esame avvocato.”

Magistrato

Magistrato

Giudice Siniscalchi, cosa pensa delle modalità di svolgimento dell’esame avvocato oggi

“Mi preme anzitutto ribadire che le decisioni di ogni commissione esaminatrice rappresentano atti di natura mista, aventi cioè doppia valenza: una di natura “provvedimentale”, relativamente all’ammissione o meno alla fase successiva del candidato e una natura di “giudizio”, concernente la sufficienza della preparazione del candidato stesso al fine dell’ammissione agli orali.”

“Quello che verrà espresso nei prossimi mesi sarà un giudizio tecnico-discrezionale caratterizzato da profili di puro merito, insindacabile in sede di legittimità, a meno che non risultino vizi di illogicità, irragionevolezza, arbitrarietà o travisamento dei fatti.”

Come si procederà per la valutazione delle prove dell’esame avvocato 2013?

“In sede di valutazione degli elaborati svolti non è solamente l’esattezza delle soluzioni sviluppate, ma anche la modalità espositiva, le capacità di sintesi e di efficace argomentazione ad incidere positivamente sull’idoneità del candidato.”

“Se così non fosse, dovremmo ammettere che tutti i candidati autori di elaborati recanti soluzioni corrette debbano necessariamente superare la prova concorsuale, il che non può sicuramente avvenire, posto che le finalità del concorso risiedono nella selezione dei migliori e non già nella selezione dei candidati che si limitino a elaborare soluzioni ortodosse, quasi aritmetiche dei casi giuridici sottoposti.”

“I tempi tecnici saranno, al solito, lunghi, e doverosamente. Siamo in presenza di procedure selettive caratterizzato da un elevato numero di candidati, quindi altamente burocratizzate. Ma non è l’unica ragione. Insieme alla preparazione tecnica occorrerà vagliare l’abilità individuale, creativa, del candidato. Compito di assoluta responsabilità che esige tempi di valutazione adeguati . Senza dimenticare che, non si può non considerare l’onere della motivazione. Il voto numerico da solo non basta, per ragioni di costituzionalità. L’esternazione delle ragioni sottese alle valutazioni, cioè, deve essere garantita dalla Commissione, quantomeno in forma sintetica , al fine di rendere trasparente l’iter logico seguito nell’attribuzione del punteggi. Prassi che va inevitabilmente a discarico celerità dell’azione amministrativa”.

Avvocato Perifano

Avvocato Perifano

Una opinione più obbiettiva sell’esame avvocato 2013 ci è stata data dall’avvocato Perifano dell’ANF (Associazione Nazionale Forense) la quale ha risposto alle nostre domande chiarendo ai candidati in attesa dell’esito i punti più critici di questa fase importantissima per la carriera forense.

I numeri confermano anche quest’anno che il fascio della toga non è mai tramontato. Nonostante quello tricolore sia notoriamente tra gli esami di abilitazione alla professione forense più “severo” e discusso, con i candidati che denunciano immancabilmente emergenze di scarso turnover, mobbing di casta, anomalie nelle correzioni ecc.

“Un suo giudizio (sintetico) sull’ultima tre giorni di prove scritte dell’esame avvocato e sulle tracce proposte. L’esame avvocato, anche quest’anno, e’ identico a se stesso e, quel che e’ peggio, non cambierà nei prossimi anni. La riforma forense approvata alla fine del 2012, infatti, lascia sostanzialmente invariata la prova (verranno vietati solo i codici commentati) , che assumerà caratteristiche di selezione legate più ai numeri che alla qualità dei candidati.”

Esame Avvocato

Esame Avvocato

Ci descrive come viene espressa la valutazione sugli scritti dell’esame avvocato 2013?

Quali sono i criteri tecnico-discrezionali per una valutazione che tenga adeguatamente conto sia della preparazione tecnica che dell’abilità “individuale” del candidato (sappiamo ad es. che il voto da solo non basta, ma il giudizio dovrà comprendere necessariamente anche la cosiddetta “motivazione”)?

Le cd. correzioni incrociate all’esame avvocato 2013 sono state l’escamotage inventato qualche anno fa per sottrarre le correzioni degli scritti alla pressione del territorio, molto forte in alcune zone d’Italia. Ma e’ evidente che una modifica come questa e’, ne’ più e ne’ meno, un palliativo.

Sino a quando non si interverrà effettivamente sulle modalità di svolgimento dell’esame avvocato, rendendole piu’ moderne e piu’ inserite nella realtà che ci circonda, si tratterà di misure del tutto inefficaci, sostanzialmente inutili. I tempi tecnici delle correzioni sono notoriamente lunghi.

Per qualcuno doverosamente, trattandosi di concorsi pubblici vincolati a principi di trasparenza e merito. Ma sono molti i candidati che lamentano procedure altamente burocratizzate e scarsamente efficaci sotto il profilo “valutativo”. Un suo giudizio circa queste “lungaggini”.

Va detto che un po’ negli ultimi anni si e’ riusciti a velocizzare le correzioni. Un tempo in quasi tutti i distretti si terminava dopo l’inizio delle prove della sessione successiva, con il risultato che i candidati erano praticamente il doppio del normale, poiché , non sapendo se avevano superato gli scritti della sessione precedente, tutti erano costretti a partecipare. D’altronde, il numero dei candidati e’ molto alto, le prove scritte da correggere sono ben tre per ogni candidato e , se non si vuole affrettare ingiustificatamente e rischiare più ingiustizie di quanto sia fisiologico, e’ indispensabile un tempo ragionevole. Chi corregge il distretto di Napoli, ad esempio (quest’anno, mi pare, i colleghi milanesi) si sobbarca la correzione di 18.000 elaborati, più o meno. E non sono numeri che si gestiscono tanto a cuor leggero.


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