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11 Dicembre 2018

Seconda prova esame avvocato 2018: tracce svolte anni passati

Seconda prova esame avvocato 2018
Seconda prova esame avvocato 2018

Seconda prova esame avvocato 2018

Consigli sulla seconda prova esame avvocato 2018. Tracce svolte del parere penale, da qui svolgimenti delle prove scritte degli esami per l’esercizio della professione forense in PDF anni passati.

Durante la seconda giornata dell’esame avvocato 2018 si tiene la redazione di un parere motivato di diritto penale.

La seconda delle tre prove scritte sarà redatta durante la mattina di mercoledì 12 dicembre 2018. Ed il suo voto concorrere alla ammissione o meno alla fase orale. Ma in cosa consiste e come si svolge la redazione del parere penale? La redazione del parere motivato penale all’esame di avvocato consiste nell’esposizione ragionata della soluzione giuridica di un caso concreto.

Non si tratta quindi di un semplice atto, in cui si perorano le ragioni dell’assistito, prendendo in considerazione le argomentazioni della controparte solo per contestarle.

Né tantomeno deve essere una mera rassegna degli orientamenti giurisprudenziali esistenti, di cui riportare acriticamente le massime.

Il parere penale è l’esposizione delle ragioni che stanno dietro agli orientamenti contrastanti. Ed  indica con adeguata motivazione al cliente la strada migliore da percorrere nel suo interesse. Il che può condurre anche a prospettare soluzioni svantaggiose per l’assistito. O addirittura a criticare l’indirizzo prevalente in giurisprudenza.

Nella traccia di panale dell’esame avvocato viene richiesto al candidato di redigere un parere scritto in materia di Diritto Penale. La scelta è tra due diversi titoli. Conclusa la copiatura  delle tracce, il tempo concesso per la redazione del parere penale sarà di 7 ore complessive. Per quest’anno è prevista ancora la possibilità di consultare i codici annotati con la giurisprudenza.  Le regole generali di stesura sono le stesse valide per il parere civile. Premeranno ai fini del voto: logica e sintesi, chiarezza espositiva. Ma anche grammatica e sintassi corrette e uso della terza persona singolare. Per il superamento della seconda prova esame avvocato bisognerà accumulare un punteggio minimo di almeno 30 punti su 90.

Seconda prova esame avvocato 2018: tracce svolte parere penale degli anni passati in PDF

La redazione del parere penale presenta difficoltà ed insidie diverse da quelle cui ci si cui abitua durante la pratica forense. Una prova delicata, oggetto di varie scuole di pensiero, che impone al candidato di riesumare le nozioni istituzionali dei manuali universitari. E contestualmente, di superare l’astrattezza della teoria con applicazione logica e pragmaticità. Spesso manca nei candidati impegnati nell’esame avvocato la necessaria familiarità col ragionamento giuridico. C’è scarsa incisività argomentativa. Oppure incapacità a giungere in maniera chiara e rigorosa dalla premessa data alla conclusione scelta e di collegare coerentemente.

Il lavoro fondamentale anche per la seconda prova esame avvocato, è quello di individuare le questioni giuridiche poste dalla traccia. Oltre che le relative norme applicabili al caso concreto e la giurisprudenza formatasi sul punto. Il successo del parere sta proprio nella capacità di fondere l’analisi fattuale del caso concreto con le appropriate e ben argomentate motivazioni giuridiche. Vengono valutati negativamente gli elaborati che si dilungano in inutili dissertazioni dottrinali e giurisprudenziali. Come pure quelli che si limitano al “copia e incolla” delle massime giurisprudenziali che si trovano sui codici commentati. Non bisogna dimenticare che alla fine di ogni giornata d’esame tutti avranno trovato le stesse sentenze. E tutti avranno dato la stessa soluzione al parere. Quindi non sono questi gli elementi che vi permetteranno di passare gli scritti.

Per esercitarsi è fondamentale mettersi alla prova con le tracce e gli argomenti proposti nelle tracce degli anni precedenti. In questo modo ci si eserciterà anche alla scrittura vera e propria, aspetto fondamentale per una buona redazione del parere motivato.

Consigli sulla seconda prova esame avvocato 2018: come scrivere l’atto

Anche per la seconda prova esame avvocato, i candidati avranno facoltà di scegliere la traccia a loro più congeniale tra due pareri. Uno è di parte generale e l’altro di parte  speciale. Nel primo caso, il parere si concentrerà sullo sforzo argomentativo di sostenere la tesi più favorevole all’ipotetico assistito. Nel secondo caso, invece, bisognerà redigere un “parere pro veritate”. E’ un parere fornito non nell’interesse esclusivo del cliente, bensì nell’interesse equidistante della verità .

Per la struttura del parere penale, è buona prassi per i partecipanti all’esame avvocato rispettare la seguente scaletta:

  • iniziare con una breve introduzione in cui si individuano le questioni principali da affrontare;
  • si “inquadrano” gli istituti rilevanti, facendo riferimento alla giurisprudenza esistente sull’argomento. Si descrive brevemente la disciplina e arrivando subito alla questione principale di cui è richiesta la soluzione;
  • sulla base dei codici, descrivere gli orientamenti giurisprudenziali e le relative tendenze dottrinali;
  • fondamentale è la parte “motivazionale”, in cui si illustra la risoluzione della questione. Chiarezza, sinteticità e logicità sono la ricetta di un parere vincente;
  • si chiude con una brevissima conclusione.
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