• Google+
  • Commenta
8 agosto 2012

Orrore sulle strade, ecco i nuovi Caronte!

Più volte ci siamo occupati di tematiche inerenti al “mondo cavallo” e alle sue molteplici sfaccettature. Ci siamo anche imbattuti in episodio dai contorni macabri e violenti, nei quali variavano le modalità di intervento, ma la vittima sacrificale era sempre lui… il cavallo. Dietro a pali o competizioni di vario genere, abbiamo notato come si celavano il più delle volte un unico e sempre presente fantasma, quello del denaro.

Come non analizzare quindi l’evento più palesemente assoggettato a tale elemento, se non quello del business da carne? Dopo il mercato spagnolo la nuova frontiera della carne da macello si chiama Skaryszew, un paesino polacco con circa 13.159 abitanti. Al mattino presto infatti ciascun “allevatore” porta (in qualunque modo) le proprie bestie da vendere al miglior offerente, il mercato si svolge naturalmente all’aperto e le contrattazioni che durano il più delle volte molto tempo viene effettuata a colpi di bastoni sui poveri animali, per farne apprende all’acquirente la vitalità e la buona salute dell’animale.

Il viaggio dell’orrore comincia quindi dopo altre ed energiche violenze per stipare più capi possibili all’interno di camion (non di certo omologati per il trasporto cavalli) e dopo più di 12 ore ciò che si palesa agli occhi di chi apre i portelloni dei camion è davvero orribile. A parte le modalità e le usanze di questo antico mercato, è interessante notare come oltre alla salute del cavallo (elemento naturalmente mai preso in considerazione) a nessuno interessi neanche la salute dell’uomo; la totale assenza di veterinari infatti, per verificare la presenza di patologie anche infettive, potenzialmente riperquotibili sull’uomo, rende il quadro ancora più macabro.

Sostanzialmente più dei 20.000 cavalli (dati 2009) importati, non se ne sa davvero nulla, da quale allevamento provengano, cosa hanno mangiato durante il breve decorso della loro vita, e se risiedano nelle loro carni patogeni di qualsivoglia natura o infette da antibiotici o ormoni della crescita! Ma come è possibile tutto ciò? Inoltre l’Italia che è il primo paese europeo per il consumo di carne equina, ha adottato differenti e radicali misure proprio per il consumatore e per la sua sicurezza! Infatti i cavalli importati e macellati in Italia prenderanno la denominazione di “produzione nazionale“ molto diversamente invece i capi allevati e macellati in Italia, prendono la denominazione di “produzione italiana“!

Qui mostriamo un video che mostra le torture che subiscono i poveri malcapitati, facendo emergere ancora una volta come l’antico legame che univa cavalli e uomini si sia davvero deteriorato irrimediabilmente. Non ci sono scuse a tali barbarie se non quelle di nazioni e delle loro politiche superficiali o tornacontiste. Naturalmente adesso non vorremmo essere gettati nelle logoranti polemiche riguardanti la macellazione e il consumo di carne equina, ma di certo ci schieriamo fermamente verso il rispetto della vita di queste ennesime vittime del dio denaro. Continueremo a tenervi aggiornati su questi ed altri abusi, certi che il magnanimo lettore possa cogliere il cuore del problema, eliminando le futili “incrostazioni” date da sterili idealismi e ottuse posizioni pregiudizievoli che oscurano maggiormente il tortuoso cammino, verso un futuro di lucente rispetto nei confronti dei sempre fedeli amici cavalli!

 

Fonte foto: http://www.chupacabramania.com

 

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy