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28 gennaio 2013

Maturità 2013: Materie, Date e Indiscrezioni Esami di Stato

Il tanto atteso Esame di Stato: cosa c’è di nuovo per la Maturità 2013 ? Ecco le materie e le date d’esame di Maturità 2013.

Il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, ha firmato il decreto del Miur ( Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca) che ha prefissato i giorni 19 e 20 giugno come date per la prima e la seconda prova di Maturità 2013.  Il Decreto assegna il latino come materia della seconda prova al  Liceo classico e la prova di matematica al Liceo scientifico.  Al Classico è stata rispettata l’alternanza fra latino greco. I ragazzi del Linguistico si cimenteranno con una lingua straniera naturalmente. Le materie scelte per gli altri indirizzi sono pedagogia al Liceo pedagogico; disegno geometrico, prospettivaarchitettura al Liceo artistico; economia aziendale ai Ragionieri, tecnologia delle costruzioni per l’Istituto per Geometri; Alimentialimentazione per l’Istituto professionale Alberghiero. Per gli Istituti tecnici e professionali le prove hanno una dimensione tecnico-professionale-laboratoriale. Quindi molti potranno svolgere la prova nei laboratori dei propri istituti in una forma scritta o grafica o scritto-grafica o scritto-pratica.

Maturità 2013 –  Ecco tutte le materie

  • Classico: latino
  • Scientifico: matematica
  • Linguistico: lingua straniera
  • Pedagogico: pedagogia
  • Artistico: disegno geometrico, prospettiva e architettura
  • Ragioneria: economia aziendale
  • Geometra: tecnologia delle costruzioni
  • Alberghiero: alimenti e alimentazione all’Istituto professionale per i servizi alberghieri e della ristorazione

Cosa c’è di nuovo per gli esami di maturità 2013 ?

Il decreto, per la prima volta protocollato attraverso una procedura informatica e non più cartacea, è ora in via di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Anche i  presidenti di commissione e i commissari d’esame per la maturità 2013,(modalità già adottata l’anno passato) presenteranno Online la propria domanda di partecipazione.

Il provvedimento rende pubbliche anche le materie assegnate ai commissari esterni seguendo un criterio di rotazione delle discipline.

Sembra che ci sia quest’anno una maggiore attenzione per alcune discipline: Matematica e Lingua straniera. Infatti queste ultime sono affidate ai commissari esterni negli istituti tecnici e professionali che ne prevedono l’insegnamento, sperando forse che gli studenti siano maggiormente incentivati a focalizzarvisi . Del resto è la commissione esterna a generare il panico fra gli studenti, disposti a scoprire hobby, passioni e pensiero dei commissari in modo da stupirli piacevolmente durante la seduta d’esame. Gli istituti scolastici che aderiscono al progetto Esabac (Esame di Stato italiano e BAC calauréat francese – prevede un titolo di studio con duplice  valore  per gli studenti che hanno seguito un percorso di formazione integrata e superato un apposito esame) hanno raggiunto quota 50 dai 40 dell’anno precedente.

Alcuni studenti in collaborazione con SWG hanno chiesto in un sondaggio agli stessi maturandi la percentuale di ammessi all’esame di stato e di Maturità 2013. Hanno partecipato in più di 1.000 maturandi; ecco come hanno risposto: il 41% ha dichiarato che nella loro classe sono stati tutti ammessi. Il 28% ha dichiarato che i non ammessi saranno meno di 3 mentre per il 15% potrebbero essere tra i 3 ed i 5. Nelle classi del restante 14% i non ammessi saranno più di 5. Sembra ci sia una maggiore severità: i non ammessi sono aumentati del 3 % . Questi dati sono provvisori, dovremmo aspettare i dati del Ministero.

Ma cosa cambierebbero i Professori ? 

Abbiamo intervistato il Professore De Francesco del Liceo Scientifico Elio Vittorini di Napoli.

Il Professore De Francesco sembra preoccuparsi più che per il numero degli ammessi alla Maturità 2013, per la modalità d’esame. Nonostante il numero degli ammessi sia diminuito, il livello d’apprendimento per quantità e qualità non sembra mutato.

Il Professore napoletano mette in dubbio l’utilità della non ammissione al quinto anno, infatti sembra quasi che ci si impegni nel salvare delle cause perse.

La ”bocciatura” acquisisce significato ‘costruttivo’  e non ‘punitivo’ quando avviene durante il ciclo di studi e non alla fine del ciclo quinquennale. Questo non è un lasciapassare per tutti gli studenti prossimi al diploma, infatti il professore crede che   il voto di maturità dovrebbe “sbarrare” l’accesso alle facoltà universitarie in modo da stimolare, gli studenti realmente interessati, a continuare gli studi.

La mancanza di tempo, sia durante l’anno che in seduta d’esame, spesso non permette una crescita reale dello studente dal punto di vista didattico. Durante l’anno l’accavallarsi delle materie e la mancanza di ore necessarie per insegnare al meglio ognuna di esse non permette che spicchino reali “studenti punte” della materia.  Questo si deve forse alla minore specializzazione didattica degli istituti e alle mancanze anche materiali delle strutture.

Questa è l’idea di un singolo che non rappresenta assolutamente la categoria. Ma l’intervista ha lo scopo principalmente di far comprendere quanto il pensiero di chi esamina non sia sempre in simbiosi con i decreti ministeriali e quanto sia necessaria una collaborazione a 3 punte: insegnanti – studenti – Ministero.

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