Ricorso esame avvocato: come e quando presentare ricorso amministrativo

Redazione Controcampus 23 Giugno 2014

Ecco come presentare un ricorso esame avvocato, motivi validi per presentare un ricorso amministrativo e quando poterlo presentare.

Già da una prima analisi dei risultati esami avvocato come ogni anno, quello che emerge è un’imbarazzante percentuale bassa. In coerenza se vogliamo con quella avutasi negli anni passati.

Per cui una cosa appare certa, il fatto che è opportuno un intervento legislativo in materia. Ovvero è indispensabile che il CNF intervenga. Servono delle proposte valide in materia di abilitazione e formazione continua degli avvocati.

Come sono andati gli esami avvocato? E quali sono le possibilità per chi non è stato ammesso alle prove orali? Il perché di questi numeri bassi e quali sono le possibilità per rivalersi da parte degli innumerevoli candidati non ammessi, lo abbiamo chiesto all’Avvocato Luigi Lupone.

Ricorso esame avvocato: non ammessi, come e quando fare ricorso amministrativo

Avvocato come sono andati gli esami avvocato e in particolare come commenta i risultati esame avvocato 2013 parte scritta?

“Anche quest’anno l’esame per l’abilitazione alla professione forense lascia dietro di sé una scia di malcontento e di ingiustizie.  Le leggende che per un anno si rincorrono nei corridoi dei tribunali, sembrano in un attimo materializzarsi. Diventano realtà dinanzi all’esposizione dell’elenco dei candidati ammessi. Il confine tra quelle leggende e la realtà è, in questo esame, davvero precario. Lo conferma la giurisprudenza, sempre più incerta nell’affrontare anno dopo anno la questione. Lo dimostrano le migliaia di testimonianze dei candidati, superstiti e non”. 

Cosa fare in caso di bocciatura all’esame per l’abilitazione forense e come fare un ricorso esame avvocato?

“In primis, dopo aver constatato di non essere nell’elenco degli ammessi alla prova orale, è fondamentale predisporre un accesso agli atti. Richiesta che va fatta presso gli uffici competenti della Corte di Appello di appartenenza. Attività che serve per prendere visione, ma soprattutto per estrarre copia dei compiti corretti. L’analisi delle votazioni e/o dei giudizi riportati è necessaria ai fini della predisposizione di un’adeguata difesa in sede processuale.”

Quando e perché non si è ammessi alla prova orale dell’esame avvocato?

“La non ammissione può essere giustificata da un giudizio insufficiente delle prove sostenute (non si è raggiunta quota 90). O da un giudizio di annullamento della prova del candidato. Il che può avvenire a causa di una presunta violazione del principio dell’anonimato. Molto più spesso, per un presunto plagio del compito. Avverso un provvedimento di non ammissione, qualora sussistano valide ragioni per ritenere ingiusto il provvedimento de quo, è possibile ricorrere al Giudice amministrativo di prima istanza, ovvero il Tribunale Amministrativo Regionale.”

Chi può presentare un ricorso esame avvocato, quando e per quali motivi

Chi può presentare un ricorso esame avvocato al TAR in caso di non ammissione all’esame avvocato, e come?

“Sono legittimati a proporre ricorso al T.A.R. tutti i praticanti non ammessi, ognuno in relazione al proprio provvedimento di esclusione, impugnando:

  • l’elenco degli ammessi alla prova orale degli esami di abilitazione, pubblicato in data xx.xx.xx;
  • il verbale n.X del xx.xx.xx della Commissione n.X, nella parte in cui si sono valutate negativamente le prove del candidato/ricorrente;
  • tutti gli atti connessi, consequenziali e presupposti che si ritiene necessario impugnare (ad es. verbali di specificazione ed indicazione dei criteri di valutazione delle prove).”

Entro quando è possibile proporre ricorso nel caso di non ammissione all’esame avvocato prova orale? Quali sono i termini?

“Il termine perentorio entro il quale poter presentare ricorso è di 60 giorni dalla pubblicazione dei risultati. Al ricorso va necessariamente allegata l’istanza cautelare con la quale, ritenendo sussistenti i presupposti del fumus e del periculum in mora, si chiede al Giudice di emettere un provvedimento cautelare teso all’ammissione con riserva alle prove orali. Il provvedimento del giudice, in base alla misura cautelare richiesta, può essere un Decreto monocratico o un’ordinanza collegiale, che accoglierà o rigetterà la richiesta del ricorrente.”

“Qualora l’esito fosse positivo, il provvedimento andrà notificato all’amministrazione che dovrà uniformarsi, e quindi ammettere con riserva il candidato a sostenere le prove orali.”

Pro e contro del ricorso amministrativo all’esame avvocato

“Quello che sembra un procedimento semplice per superare una bocciatura, in realtà presenta non pochi problemi e sorprese. Il primo è dato dall’orientamento della giurisprudenza amministrativa teso in maniera quasi unanime al rigetto sistematico dei ricorsi, e volto forse, più che a rendere giustizia ai candidati esclusi, a stroncare tendenze che finirebbero per svilire l’esistenza stessa dell’esame. Il secondo problema è dato dalla quanto mai ingiusta ed iniqua onerosità dell’iter processuale. Il contributo unificato infatti, ammonta ad € 650,00, oltre alle spese di notifica ed alla parcella dell’avvocato (salvo i casi che rientrano nelle ipotesi di ammissione al gratuito patrocinio)”.

“Questo però non deve scoraggiare chi è convinto di aver subito un’ingiustizia. Il Giudice amministrativo, infatti, è attentissimo nel tutelare le esigenze di legalità di ogni singolo candidato”.

Quando conviene fare ricorso esame avvocato per non ammissione all’orale dell’esame di abilitazione forense? 

“Una delle motivazioni più frequenti è l’insufficienza del punteggio numerico come motivazione della bocciatura.”

“Pur se fondata, la suddetta censura ha trovato non poca avversione nella giurisprudenza amministrativa. Questa ha più volte affermato “che è stato considerato sufficiente al provvedimento di diniego all’ammissione alla prova orale la semplice apposizione al termine dell’elaborato di una votazione numerica. Senza necessità di ulteriori spiegazioni o chiarimenti e senza che sia ipotizzabile la necessità della predisposizione di una griglia. Volta a chiarire il significato del voto attribuito in rapporto ai predeterminati criteri di valutazione”. 

“Altra censura nella quale spesso le Commissioni sono incappate è stata la presunta violazione dell’art. 5 della L. 142/89 sulla disciplina degli esami d’avvocato. Stabilisce che ciascun commissario dispone di 10 punti per ogni prova scritta e per ogni materia della prova orale. Dichiara quanti punti intende assegnare al candidato. Accade sovente che le Sotto-commissioni non indichino i voti dei singoli commissari ma solamente il voto complessivo. Anche qui la censura appare più che fondata. Ma non abbastanza per trovare riscontro nelle decisioni dei Tribunali amministrativi”.

Da un’analisi superficiale delle pronunce del Giudice amministrativo, sembrano aver avuto i ricorsi fondati su motivi relativi ad errori formali e procedurali delle commissioni. Come ad esempio incongruità dei voti riportati sui compiti e sui verbali, incongruità su richiami sbagliati a testi rispetto ai quali si ritiene vi sia stato plagio. Omissioni totali di votazioni. Ogni ricorso però ha la sua storia, ha il suo Giudice e la sua sorte. Non c’è assolutamente nessuna uniformità nella valutazione di elaborati e di correzioni”.

“In conclusione. Tentare la via processuale per superare l’ostacolo esame d’avvocato è arduo, costoso, improbabile…ma maledettamente comprensibile!!!”

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto