Serie-A calendario 2014: campionato e giocatori serie-A per Maradona

Redazione Controcampus 29 Agosto 2014

Serie-A 2014-2015: i club italiani, l’addio degli sponsor e le illusioni europee.

Intervista esclusiva a Diego Maradona Junior

“Purtroppo oggi la Serie-A sta affondando nelle retrovie del calcio europeo. Va collocata a ridosso di campionati importanti come quello inglese, spagnolo e tedesco. Altri Paesi hanno investito su giovani e strutture. L’Italia, da questo punto di vista, ha ancora tanto da migliorare”.

E’ tutto pronto per il fischio d’inizio del campionato di Serie-A.

Sabato 30 agosto andrà in scena le vernissage della nuova stagione calcistica italiana. Alle ore 18:00, allo stadio Bentegodi di Verona, il Chievo di Corini e la Juventus di Allegri si affronteranno nel primo anticipo della Serie-A.

C’è grande attesa anche per il big match di domenica, Milan – Lazio. I bookmaker danno per favorito il team del neo tecnico Inzaghi, rimpinguato da due preziosi tasselli: gli ex Psg, Alex e Menez. Nella Lazio, invece, le principali insidie proverranno dalla verve del giovane Keita, e dall’esperienza di Miroslav Klose.

Prologo del torneo italiano ed epilogo europeo: crisi dei 7 anni

Il feeling tra le squadre italiane e le floride competizioni europee è, ormai, sempre più sfuggente. Dalla stagione 2006-2007 al 2014, soltanto due team sono riusciti a lambire almeno le semifinali di un grande torneo continentale. La recente sconfitta del Napoli, maturata nell’inespugnabile Catedral di Bilbao, non lascia ben sperare. I club di Serie-A, purtroppo, faticano a reggere il passo delle rivali europee. Quest’anno, infatti, soltanto due italiane (Roma e Juventus) assaporeranno il fascino della Uefa Champions League.

Campionato di Serie-A 2014

Calciatori di Serie-A

Calciatori di Serie-A

La Serie-A non è più quella di una volta. Le squadre italiane sono afflitte da una deleteria parabola discendente, e il divario tecnico-economico è ormai giunto a livelli siderali. I grandi campioni scelgono di approdare in campionati dotati di ben altro appeal, abbandonando manti erbosi dello stivale. Gli introiti relativi ai diritti TV non sembrano in grado di trainare il vegliardo sistema italiano al di fuori del pantano. E, come se non bastasse, gli sponsor, impressionati negativamente dagli stadi vuoti ed obsoleti, sono in procinto di abbandonare la nave.

A pochi giorni dall’inizio della stagione di Serie-A 2014-2015, infatti, sette squadre (Roma, Fiorentina, Lazio, Genova, Sampdoria, Palermo e Cesena) risultano ancora prive di sponsor.

L’inesorabile declino della Serie-A del resto, affonda le proprie radici, paradossalmente, nel decennio d’oro del calcio italiano. Dal 1988 al 1998, il nostro è stato il campionato più ricco ed ambìto del globo. I top player, gli sponsor e le grandi multinazionali ne erano, a dir poco, stregati. Tutto andava per il verso giusto. Poi, all’improvviso, la Serie-A è sprofondata in un baratro, in una voragine dalle dimensioni spropositate. Perché? Semplice. I grandi club non hanno pensato al futuro. Non hanno investito le cospicue ricchezze accumulate. Così, mentre Germania, Spagna ed Inghilterra hanno avuto il coraggio di attuare politiche di risanamento, l’Italia, accecata dai bagliori del successo, si è seduta sugli allori.

Pronostici e Futuro della Serie-A per Diego Armando Maradona Junior

Diego Armando Maradona Junior

Diego Armando Maradona Junior

Figlio del Dio del Calcio, il pibe de oro Diego Armando Maradona, Diego junior, al secolo Sinagra, dal leggendario padre non ha ereditato solo l’aspetto fisico, ma anche la passione per il calcio.

La sua, infatti, è una carriera di tutto rispetto. 7 anni nella primavera del Napoli, l’esordio con la maglia della nazionale under 17, poi la gloria e i bagliori televisivi del Cervia.Dal 2008, si è dedicato al beach soccer, divenendo uno dei più apprezzati giocatori della nazionale italiana, con la quale, del resto, a Marsiglia, ha conquistato una storica medaglia d’argento. Nel frattempo, ha indossato le maglie del Quarto, Forio, Arzanese, San Sebastiano e, infine, A.s.d. San Giorgio.

Diego, qual è il ricordo più bello della tua carriera? Dove giocherai quest’anno?

“Il ricordo più bello della mia carriera calcistica è, ovviamente, l’esordio con la maglia della nazionale. Per quel che concerne il beach soccer, invece, credo che i momenti più importanti siano stati la vittoria dello scudetto con il Napoli beach soccer (il più significativo della mia carriera), e la possibilità di giocare e segnare nella finale del mondiale. Non capita tutti i giorni di giocare una partita del genere, e ne sono stato davvero felice. Quest’anno non so ancora dove giocherò. Purtroppo sono reduce da un brutto infortunio al ginocchio. Mi sono operato tre mesi fa. Adesso sto recuperando, ma non so dirti nulla di preciso”.

Dalle giovanili del Napoli al Cervia di Ciccio Graziani. Che ricordi hai del Reality Show “Campioni il Sogno”? Sei rimasto in buoni rapporti con i tuoi ex compagni?

“Sono rimasto in buoni rapporti con Marco Pepe, Giuffrida e D’Innocenzo. A dire il vero, però, non ho un buon ricordo di quel reality, in quanto, all’epoca, prima di passare al Cervia, giocavo a Genova. Avevo 5 anni di contratto, stavo bene, e non so perché decisi di trasferirmi in Emilia Romagna. Credo che, dal punto di vista professionale, Campioni il Sogno non mi abbia lasciato niente. Dal punto di vista umano, invece, conservo dei buoni ricordi”.

E’ vero che, a breve, diventerai direttore tecnico di una scuola calcio di Castellamare di Stabia? Che progetti hai per il futuro? Parlaci delle tue ambizioni professionali.

“E’ un progetto davvero molto interessante. In realtà, si tratta di un’Academy cui parteciperemo io, Gennaro Iezzo, Alessandro Pacifico ed altre persone. Ci saranno due sedi: una a Castellamare e l’altra a Marigliano. Siamo molto fiduciosi. Si tratta di un progetto nuovo e speriamo che il messaggio venga recepito. Nella nostra Academy, allestiremo anche un corso d’inglese ed il dopo scuola per i bambini della nostra scuola calcio. Siamo convinti che il nostro programma possa andare a buon fine”.

Qual è la tua opinione in merito al calcio italiano ed alla Seria A? Secondo te il nostro è un calcio davvero malato?

“Se sia malato non lo so, però la Serie-A è sicuramente molto indietro rispetto al calcio inglese e, soprattutto, a quello spagnolo, anche se, a mio avviso, non difetta di qualità. Le squadre italiane, infatti, hanno degli ottimi giocatori. Purtroppo è il movimento che deve migliorare. Speriamo che la nuova nomina del Presidente Tavecchio possa cambiare qualcosa, anche se resto, in ogni caso, titubante. L’Italia è un Paese poco propenso ai mutamenti, però bisogna pensare che le cose possano migliorare”.

Secondo te qual è il miglior campionato al mondo?

“Purtroppo, oggi, la Serie-A stà affrontando nelle retrovie del calcio europeo. Va collocata a ridosso di campionati importanti come quello inglese, spagnolo e tedesco. Altri Paesi hanno investito su giovani e strutture. L’Italia, da questo punto di vista, ha ancora tanto da migliorare”.

Il tuo calciatore preferito?

“Credo che, attualmente, Messi sia il migliore al mondo. E’ un giocatore dotato di una classe superiore. Poi, mi piace molto David Silva del Manchester City”.

Che ne pensi di Conte C.T. della Nazionale?

“Penso che Antonio Conte sia un grande allenatore. L’ha dimostrato vincendo tre campionati di Serie-A consecutivi. Avrei preferito comunque Roberto Mancini, perché credo abbia una maggiore esperienza internazionale. Ha allenato squadre importanti in Europa, ottenendo degli ottimi risultati. Però, quella di Conte è, ad ogni modo, una scelta giusta. Spero possa costruire una buona nazionale per il prossimo Campionato Europeo”.

Chi vincerà il campionato di Serie-A quest’anno?

“Le due squadre favorite sono Roma e Juventus, finora le uniche vere regine del calciomercato. Ad oggi hanno fatto gli investimenti più importanti. Per quanto riguarda la mia squadra del cuore, il Napoli, attendo gli ultimi giorni. Sono fiducioso. Penso che la società acquisterà almeno un centrocampista tra Lucas Leiva e Sandro. E se dovesse partire Zapata, arriverebbe anche un altro attaccante. Mi aspetto almeno due/tre acquisti”.

Sei stato spesso ospite nel salotto di Barbara D’Urso. Il tuo, purtroppo, è un passato travagliato.

“Credo che mio padre, Diego Armando Maradona, abbia avuto una vita tribolata, caratterizzata da tante scelte errate. Però, ad oggi, io sono un ragazzo tranquillo. L’anno prossimo mi sposerò. Desidero costruire una famiglia felice e di diventare indipendente. Spero che il nostro legame, in futuro, possa migliorare. La speranza, ovviamente, è di riuscire ad avere dei rapporti più tranquilli con mio padre. Ma, in ogni caso, andrò avanti per la mia strada”.

Ti sposerai l’anno prossimo, giusto? Quindi le tue fan dovranno rassegnarsi?
“Nunzia è una ragazza stupenda. Con lei mi son trovato bene sin dal primo istante. E’ giusto fare questo passo. Non sono vecchio, però non sono nemmeno più giovanissimo”.

Le sfide della prima giornata di Serie-A

A breve, come detto, inizierà il torneo più atteso dagli italiani, il campionato di Serie-A Le prime della classe dell’anno scorso, scenderanno in campo negli anticipi di sabato 30 agosto, affrontando, rispettivamente, Chievo e Fiorentina. Di seguito vi proponiamo le date ed il programma della prima giornata del campionato di Serie-A 2014/2015.

  • Serie A: 30/08/2014 18,00 Chievo-Juventus
  • Serie A: 30/08/2014 20,45 Roma-Fiorentina
  • Serie A: 31/08/2014 18,00 Atalanta-Verona
  • Serie A: 31/08/2014 18,00 Milan-Lazio
  • Serie A: 31/08/2014 20,45 Cesena-Parma
  • Serie A: 31/08/2014 20,45 Genoa-Napoli
  • Serie A: 31/08/2014 20,45 Palermo-Sampdoria
  • Serie A: 31/08/2014 20,45 Sassuolo-Cagliari
  • Serie A: 31/08/2014 20,45 Torino-Inter
  • Serie A: 31/08/2014 20,45 Udinese-Empoli

Antonio Migliorino

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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. 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L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto