Indiscrezioni sui risultati e parte orale esame avvocato 2014-2015

Redazione Controcampus 20 Aprile 2015

Indiscrezioni sui risultati esame avvocato 2014-2015: risultati, percentuali ammessi alla parte orale, interviste a candidati e a chi l’esame l’ha già passato con successo.

L’esame avvocato 2014-2015 si è già svolto nella sua parte scritta e adesso gli interessati sono in attesa dei risultati e delle date della parte orale.

Il punto dell’Avv. Marco Ferrazzano, i consigli su come superare e su come continuare a superare brillantemente le prove rimanenti del difficilissimo esame avvocato 2014-2015 e sui commenti dei codici che dovevano essere utilizzati nello svolgimento della parte scritta. Infatti, i codici commentati sono usati spessissimo come strumento di confronto tra i futuri avvocati.

In attesa della prova finale, la parte orale, l’attenzione degli interessati all’argomento è concentrata sulle indiscrezioni sui risultati e non solo. Infatti, l’interesse dei futuri avvocati è canalizzato anche sulle percentuali degli ammessi degli anni passati in ogni corte d’appello di riferimento per l’esame avvocato 2014. Dando uno sguardo ai risultati degli anni scorsi, è possibile farsi un’idea su ciò che potrebbe accadere a breve, quando saranno online i risultati della prova scritta dell’esame avvocato 2014-2015. Qual è la percentuale degli ammessi di alcune precise Corti d’Appello?

Per l’esame avvocato 2013-2014, ad esempio, le prove della Corte d’Appello di Venezia ha riportato una percentuale di ammessi del 27%, mentre durante l’anno precedente si era giunti al 57%. La Corte di Trento, ha visto l’ammissione del 30% di chi ha sostenuto l’esame, quella di Trieste del 50%. A Torino gli ammessi furono il 34%, mentre a Bologna il 44%. La Corte d’Appello di Milano ammise il 40% dei candidati. Alla Corte d’Appello di Brescia la percentuale di ammessi corrispose al 37% mentre a Genova al 40% e a Firenze addirittura al 50%. La Corte d’Appello di Roma ammise il 26% dei candidati.

La Corte d’Appello di Perugia sancì il successo del 30% dei candidati, quella di Campobasso del 43%. Per quanto riguarda la Corte d’Appello di Catanzaro, come a Messina, il successo delle prove scritte fu stato raggiunto dal 40% degli iscritti all’esame, con l’8% di prove annullate. A Catania, 35%, mentre a Palermo 55%.

Secondo le indiscrezioni sui risultati la percentuale di ammessi dello stello anno alla Corte d’Appello Ancona è stata del 40%, a Napoli i candidati ammessi sono stati 1740, a Salerno  640, a Potenza 621, a Cagliari 270.
La percentuale di ammessi a L’Aquila è stata del 40%, a Lecce del 50%.

Indiscrezioni sui risultati e parte orale esame avvocato 2014-2015: il punto di vista dei candidati

Prima di addentrarci sulla prova orale dell’esame avvocato 2014, è bene indagare sulle prime indiscrezioni sui risultati. Abbiamo chiesto a Claudia F., che ha sostenuto l’esame presso la Corte di Appello di Napoli, che ci ha raccontato la sua esperienza: “Questa per me è la seconda volta che provo l’esame avvocato. Devo ammettere che rispetto all’anno scorso mi sono sentita più prearata, perché ‘purtroppo’ ho avuto più tempo per ripassare le materie e di esercitarmi sulle tracce degli esami degli anni scorsi. Certo, dopo la batosta dello scorso anno, non mi appresto a cantar vittoria, ma sento di aver svolto meglio le tracce e sto già ripassando per la prova orale. Spero tanto di avercela fatta. Consigli per i futuri avvocati? Non saprei, si tratta di un esame davvero molto difficile e penso che l’esperienza di ognuno sia a se stante. Probabilmente l’unico consiglio da dare è il più scontato, quello di studiare metodicamente e assiduamente”. 

Esame Avvocato 2014-2015: parte orale il punto di vista dei professionisti

In caso il risultato delle prove scritte dell’esame avvocato 2014-2015 siano positive non resta che prepararsi per la prova orale, capire come superare quella che sembrerebbe essere l’ultima prova. La prova orale esame avvocato è articolata in tre fasi:

  • Commento delle prove scritte;
  • Brevi discussioni su cinque materie a scelta tra diritto costituzionale, diritto civile, diritto commerciale, diritto del lavoro, diritto penale, diritto amministrativo, diritto tributario, diritto processuale civile, diritto internazionale privato, diritto ecclesiastico, diritto comunitario e diritto comunitario;
  • Dimostrazione della conoscenza del codice deontologico dell’avvocato e dell’ordinamento forense;

Ottimi consigli su come superare la prova orale dell’esame di avvocato sono quelli di riguardare gli argomenti affrontati durante le prove scritte e i codici utilizzati, prepararsi qualche discorso, assistere alle sedute d’esame degli altri aspiranti avvocati.

Ma cosa ne pensa chi l’esame avvocato l’ha già passato? Che impressione dà, dopo del tempo, l’esperienza di un esame così impegnativo per esercitare la professione desiderata?

Abbiamo chiesto all’avv. Marco Ferrazzano un suo parere sull’esame avvocato 2014-2015 e di raccontarci la sua esperienza passata, di come è andata nel suo caso l’esame di avvocato, se quella degli esami per l’abilitazione alla professione di avvocato, può considerarsi un esperienza facile per un candidato e se ci sono degli aspetti da rivedere in termini di organizzazione della tre giorni e di correzione dei compiti scritti.

L’avv. Marco Ferrazzano commenta così le tracce dell’esame avvocato di quest’anno e inizia a offrire qualche spunto per capire come superare le prove: “Mi sembra doveroso dare uno sguardo, ad ogni sessione, alle tracce assegnate. Ed ogni anno si rivelano estremamente interessanti perchè aderenti alle problematiche realmente affrontate in sede giurisprudenziale. Non si tratta, in altri termini, di semplici casi di scuola ma di temi che consentono al candidato di affrontare ragionamenti complessi. Chiaramente le tematiche non sono delle più semplici ma, proprio per la loro complessità, come detto, consentono, anche al Commissario, di valutare la (fondamentale) capacità deduttiva dell’aspirante avvocato”.

Tra prove scritte e prova orale, dunque, qual è il momento “peggiore” dell’esame? Quali consigli potrebbe dare un avvocato a chi desidera essere suo collega a tutti gli effetti al più presto? Come si supera l’esame di avvocato senza affrontare eccessivi drammi? “Devo evidenziare che il momento più critico è, senza dubbio, proprio quello dell’attesa. Ed in tale momento, pur compatibilmente con l’attività professionale che, intanto, il praticante avvocato già esercita, sarebbe opportuno anticipare i tempi e trovare il modo di sviluppare, organicamente, lo studio delle varie e tante materie da affrontare. Si tratta, certamente, di un lavoro complicato che, pur nella malaugurata ipotesi di insuccesso degli scritti, avrà dato i suoi frutti nell’attività che ogni giorno il praticante affronta. Invero non c’è un modo migliore di studiare. Tutti coloro che si trovano ad affrontare gli orali conoscono bene, avendo affrontato i lunghi studi universitari, le difficoltà di preparare corposi esami. La vera differenza consiste nella necessità di approfondire le varie tematiche per poterle affrontare con la giusta serenità. Ed è proprio con animo sereno che il candidato deve affrontare lo studio e la prova in sé. L’unico consiglio è proprio questo: affrontare l’intero esame con animo sereno e con la piena consapevolezza di aver studiato e fatto tutto ciò che era possibile fare. Non concordo sul fatto che l’esame sia l’ultima prova. Anzi, si tratta, pur potendo sembrare un luogo comune, solo di una ulteriore tappa, alla quale faranno seguito giornalieri esami da affrontare nelle aule dei tribunali e nei meandri degli Studi legali”.

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto