Data prova orale esame avvocato 2014-2015

Redazione Controcampus 12 Maggio 2015

Novità esame avvocato 2014-2015: correzione prove scritte, indiscrezioni su esiti e risultati e data prova orale, ecco quando si conosceranno i nomi degli ammessi.

Ma quali sono le percentuali degli ammessi a sostenere la prova orale dell’esame avvocato 2014-2015? E qual’è la data prova orale?

In attesa della pubblicazione ufficiale dei nomi dei candidati ammessi a sostenere la prova orale dell’esame per avvocato prevista per il mese di giugno da parte di ogni corte di appello, pubblichiamo le percentuali degli ammessi all’orale.

Ecco le percentuali degli ammessi alla prova orale dell’esame avvocato 2014-2015: Brescia si parla del 33% di candidati ammessi, con prove corrette dalla Corte d’Appello di Lecce. Alla Corte d’Appello di Ancona, corretta da Triste, il 27%. La Corte d’Appello di Potenza ha corretto le prove della Corte d’Appello di Perugia e le ammissioni ammontano al 35%. La Corte d’Appello di Trento ha corretto le prove provenienti da Caltanissetta ed ha visto l’ammissione del 40% dei candidati.

La Corte d’Appello di Cagliari ha corretto le prove dell’esame avvocato 2014-2015 tenutesi alla Corte d’Appello di Messina e sono stati ammessi il 35% dei candidati. Viceversa, Catania è stata corretta a Reggio Calabria e gli ammessi ammontano al 40%.  A Genova, corrette da Cagliari, il 35%. Le prove svoltesi alla Corte d’Appello di Reggio Calabria sono state corrette a Catania e sono state valutate positive il 33%. La Corte d’Appello di Genova ha corretto le prove de L’Aquila e sono stati ammessi il 30% dei candidati.

La Corte d’Appello di Brescia ha corretto le prove provenienti da Lecce e i candidati ammessi all’esame avvocato parte orale sono il 27%. Le prove della Corte d’Appello di Palermo sono state corrette a Salerno e sono state positive il 40%. Firenze ha corretto le prove provenienti da Bari e gli ammessi sono stati il 30%. La Corte d’Appello di Firenze ha visto un buon svolgimento delle prove del 40% secondo la Corte d’Appello di Venezia che le ha corrette.

La Corte d’Appello di Bari ha corretto le prove di Torino e ha ammesso il 40% dei candidati all’esame avvocato 2014-2015. Quella di Roma ha valutato le prove di Napoli, i cui ammessi all’esame avvocato prova orale sono il 30%. La Corte d’Appello di Roma è stata valutata a sua volta da Milano, e i candidati ammessi sono il 25%. Infine, Milano, le cui prove sono state corrette dalla Corte d’Appello di Napoli, ha visto l’ammissione alla prova orale del 35% dei candidati.

Per quanto concerne le restanti corti di appello possiamo far riferimento alle percentuali degli anni passati per farci un idea: i dati più importanti da tenere a mente riguardano le percentuali alla Corte d’Appello di Ancona 21%, a quella di Bari, il 23%, Bologna, 43%, a Brescia il 37%.

Alla Corte d’Appello di Catania la percentuale degli ammessi all’orale fu il 35%, a Catanzaro, il 40%. Alla Corte d’Appello di Genova gli ammessi sono stati il 41%, a Milano il 44%. Alla Corte d’Appello di Messina il 40%, a Palermo il 55%. Alla Corte d’Appello della Capitale, Roma, il 25%. A Torino, il 33%. Alla Corte d’Appello di Trieste il 50% e a Trento il 39%.

Alla Corte d’Appello di Venezia gli ammessi all’esame avvocato parte orale sono stati il 27% mentre a Napoli sono state ammesse 1740 persone. Alla Corte d’Appello di Campobasso gli ammessi sono stati il 43% e a Salerno 640. I candidati ammessi alla Corte d’Appello di Cagliari sono stati 270 mentre a Potenza 621.

Sempre basandoci su esiti e programmi dell’edizione passata dell’esame avvocato, è possibile ipotizzare che molto probabilmente la prima data prova orale dell’esame avvocato 2014-2015 sia intorno al 20 giugno.

Prima di capire bene come studiare e come si svolge la prova orale dell’esame forense, è bene dare un’occhiata alle soluzioni delle tracce svolte delle prove scritte, in modo da iniziare a farsi un’idea sui possibili risultati, e sull’ammissione alla prova orale.

Vogliamo ricordare che proprio la discussione delle prove scritte è parte integrante della prova orale dell’esame avvocato 2015. 

Data prova orale esame avvocato 2014-2015: e come prepararsi per gli orali

Data prova orale esame avvocato 2014-2015: le tre fasi:

  • Fase 1: discussione delle prove scritte;
  • Fase 2: discussione su cinque materie che il candidato può scegliere tra le seguenti: diritto costituzionale, diritto civile, diritto commerciale, diritto del lavoro, diritto penale, diritto amministrativo, diritto tributario, diritto processuale civile, diritto processuale penale, diritto internazionale privato, diritto ecclesiastico, diritto comunitario
  • Fase 3: discussione sulla deontologia professionale dell’Avvocato

Consigli dell’avv. Luigi Lupone sull’esame avvocato 2014-2015

Avv. Luigi Lupone

Avv. Luigi Lupone

Oltre ad essere ben informati sugli esiti e sullo svolgimento dell’esame avvocato 2014-2015 è bene cercare di carpire il segreto per far sì che tutto fili liscio ad chi l’esame lo ha già sostenuto. Abbiamo chiesto all’avvocato Lupone qualche consiglio e qualche dritta per superare al meglio la prova orale. “La prova orale dell’esame di avvocato spesso viene vista come la passerella dei neo-avvocati, euforici per aver superato il grande ostacolo delle prove scritte e tranquillizzati dal clima disteso che quasi sempre i commissari tendono a creare in sede di esame.” – Dice Lupone –

“L’orale, però, non va visto assolutamente come una formalità. Il “clima disteso” è solo l’atmosfera nella quale si tiene comunque un esame serio ed approfondito su tutto lo scibile giurisprudenziale.”

La prova orale verte su materie che variano a seconda delle scelte effettuate dal candidato, che spaziano dal diritto civile al penale, passando per materie come diritto ecclesiastico o diritto comunitario arrivando alle norme di deontologia professionale. Il consiglio per affrontare la prova orale è quello di dedicarsi in primis alle materie con programmi più corposi aiutandosi anche con i testi universitari già studiati agevolando lo studio con compendi predisposti appositamente per l’esame di avvocato. Questi vi permetteranno di ripassare, gli ultimi giorni, in maniera più spedita e sintetica gli argomenti più importanti. Un piccolo consiglio potrebbe essere quello di monitorare gli esami dei colleghi che lo sostengono prima di voi per appuntarvi domande più frequenti o argomenti che la commissione ritiene più importanti”.

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto