Risultati elenco nomi ammessi esame avvocato 2014-2015

Redazione Controcampus 5 Giugno 2015

Risultati elenco nomi ammessi esame avvocato 2014-2015 in attesa, ecco le indiscrezioni sugli esiti e consigli per come prepararsi all'orale.

Tutte le novità e indiscrezioni sull’esame avvocato 2014-2015: candidati ammessi alla prova orale, percentuali, soluzioni prove scritte, come studiare e come si svolge la prova orale: i consigli dei professionisti.

Gli ammessi alla prova orale dell’esame di avvocato 2014-2015, i cui nomi saranno pubblicati probabilmente l’8 giugno, sono: presso la Corte d’Appello di Roma, il 25% i cui compiti sono stati corretti a Milano, alla corte d’Appello di Ancona, gli ammessi sono il 27% compiti che sono stati corretti dalla commissione di Trieste.

I compiti dell’esame avvocato 2014 svolti presso la Corte d’Appello di Milano sono stati corretti a Napoli e gli ammessi ammontano al 35%. La Corte d’Appello di Roma ha corretto le prove di Napoli e gli ammessi sono il 30%. La Corte d’Appello di Brescia ha corretto le prove dell’esame avvocato 2014 di Lecce e gli ammessi alla prova orale sono il 27%. La Corte d’Appello di Lecce ha corretto le prove scritte dell’esame d’avvocato svolte a Brescia e gli ammessi sono stati il 33%.

I compiti della Corte d’Appello de L’Aquila dell’esame avvocato 2014 / 2015 sono stati corretti a Genova e gli ammessi alla prova orale sono il 30%. La Corte d’Appello di Cagliari ha corretto le prove della Corte d’Appello di Genova, i cui ammessi sono il 35%.

Gli scritti dell’esame di avvocato della Corte d’Appello di Venezia risultano essere il 40% e sono stati corretti a Bologna. I compiti svolti alla Corte d’Appello di Firenze sono stati corretti dalla commissione di Venezia e la percentuale dei candidati ammessi alla prova orale sono il 30%. La Corte d’Appello di Salerno ha corretto le prove scritte dell’esame avvocato 2014 svolte a Palermo e gli ammessi ammontano al 40%.

Per quanto riguarda la Corte d’Appello di Salerno, non è trapelanta nessuna notizia riguardante le percentuali degli ammessi.

Circa i risultati elenco nomi ammessi di Bari che ha corretto le prove della Corte d’Appello di Torino, siamo sul 40%. Gli ammessi alla prova orale dell’esame avvocato 2014 che hanno svolto le prove a Perugia sono il 35% e i loro compiti sono stati corretti a Potenza. La Corte d’Appello di Perugia ha corretto le prove di Messina e i candidati che hanno svolto bene le prove sono il 35%. Gli esami d’avvocato svolti positivamente a Trento, corrette a Caltanissetta, sono il 40%.

Gli ammessi all’orale dell’esame di avvocato che hanno svolto le prove scritte alla Corte d’Appello di Catania sono il 40% e le prove sono state corrette dalla commissione di corte di appello di Reggio Calabria. La Corte d’Appello di Reggio Calabria ha visto l’ammissione del 33% dei candidati, i cui compiti sono stati corretti a Catania.

Le novità che non sono ancora pervenute sono quelle riguardanti gli ammessi all’esame avvocato 2014-2015 alla Corte d’Appello di Bologna, che l’anno scorso ammise il 43% dei candidati, la Corte d’Appello di Cagliari, che ammise 270 candidati all’orale, quella di Salerno, che l’anno scorso ammise 640 all’orale e della corte d’Appello di Potenza, che lo scorso anno ammise all’orale dell’esame di avvocato 621 persone.

*Tutti i dati riportati sono indiscrezioni e anticipazioni sulle percentuali rese note in fase di correzione delle prove scritte dell’esame avvocato 2014-2015. Una volta ultimata la correzione è probabile che i risultati non rispettino le suddette percentuali.

Risultati elenco nomi ammessi esame avvocato 2014-2015: dalle prove scritte alla prova orale

Risultati elenco nomi ammessi saranno resi noti molto probabilmente in data 8 giugno correte mese. La prova orale, invece, dovrebbe svolgersi in una data ancora da definirsi ma che presumibilmente si aggira intorno al 20 giugno 2015.

La prova orale dell’esame di ammissione alla professione forense si svolge in tre parti così organizzate:

  • Nella prima parte si discute di come il candidato ha svolto le prove scritte. Per questo motivo è utile studiarsi le soluzioni delle tracce svolte.
  • Nella seconda parte, il candidato è chiamato a discutere di argomenti riguardanti cinque materie a scelta tra le seguenti, già segnalate il primo giorno delle prove scritte: diritto costituzionale, diritto civile, diritto commerciale, diritto del lavoro, diritto penale, diritto amministrativo, diritto tributario, diritto processuale civile, diritto processuale penale, diritto internazionale privato, diritto ecclesiastico e diritto comunitario.
  • Nella terza e ultima parte, il candidato dovrà rispondere a qualche domanda sulla deontologia della professione d’avvocato.

Risultati elenco nomi ammessi esame avvocato 2014-2015, consigli

L’avvocato Carlo Rombolà ha gentilmente risposto alle nostre domande su come si studia l’esame avvocato e cosa devono aspettarsi gli aspiranti avvocati che si stanno cimentando con l’esame di avvocato quest’anno.  Cosa succede dopo l’esame di avvocato?  “Dopo l’esame di avvocato si consegue un titolo che permette di esercitare una professione che ancora oggi può essere molto varia e stimolante. E’ inutile negare che adesso il numero di professionisti del diritto è maggiore che nel passato, ma è anche vero che il periodo che stiamo vivendo può offrire, a chi le sa cogliere, molte più opportunità di lavoro, anche fuori dal territorio nazionale, rispetto a 10 anni fa.”

“Quello che consiglio ai ragazzi che stanno per diventare avvocati è armarsi di curiosità professionale, esplorando i molteplici rami del diritto in cui ci si può eventualmente specializzare, e di non tralasciare mai l’aspetto della comunicazione, fondamentale per far sapere al mondo chi sei e che cosa fai (quindi aprire un blog, un sito internet, etc.).

Qual è il consiglio che dà ai suoi futuri colleghi su come superare al meglio la prova orale esame avvocato 2014-2015?La prova orale è stata, nel mio caso, quella più stressante: ore ed ore sui libri, migliaia di pagine per prepararsi in materie che, solo pochi anni prima all’università, dovevi studiare per 3-4 mesi prima di sederti a dare l’esame”.  “Alla fine, però, quasi tutte le preoccupazioni si sono rivelate infondate: le domande della commissione non sono quasi mai particolareggiate ed approfondite, a loro basta sapere che conosci il diritto e sai ragionare sulle norme. Abilità che, dopo 4-5 anni di università, dovresti aver sviluppato”.

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto