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11 Giugno 2019

Sondaggi politici oggi 11 giugno 2019: Lega primo, scende Pd, sale M5S

Sondaggi politici oggi 11 giugno 2019
Sondaggi politici oggi 11 giugno 2019

Sondaggi politici oggi 11 giugno 2019

Ecco quali sono gli ultimi sondaggi politici oggi 11 giugno 2019 fonte SWG per La7: il sondaggio politico vede la Lega sempre primo partito al 37,7%, segue Pd  al 22,8% ed il M5S al 18,4%.

La Lega di Matteo Salvini continua il suo trend positivo. La soglia del 40% è sempre meno distante per il primo partito d’Italia.

Gli altri i due partiti che inseguono il partito leghista, questa settimana, registrano un aumento dei consensi per i grillini ed un calo invece per il partito democratico.

Il Pd ,stabile al secondo posto, perde lo 0,7% rispetto alla settimana scorsa e si ferma al 22,8%Il Movimento Cinque Stelle, in risalita questa settimana (+0,9%) si attesta al 18,4%.

Nonostante l’ultima settimana sia stata positiva, dal punto di vista dei numeri per il M5S, il distacco nei confronti del Pd resta ancora ampio.

Vediamo adesso i dati degli ultimi sondaggi politici degli altri partiti , rispetto alla settimana scorsa:

  • Forza Italia : 6.3%    (-0,6)
  • Fratelli d’Italia: 6,3%  (-0,3)
  • +Europa: 2,8%   (+0,1)
  • Verdi: 2,8%   (+0,2)
  • Sinistra: 1,5%   (-0,2)
  • Altra Lista: 1,8%  (-0,2)

In merito agli altri partiti registriamo l’aggancio di Fdl a Fi, entrambi al 6,3%.

+Europa e Verdi salgono rispettivamente dello 0,1% e dello 0,2%.

La Sinistra ,che continua a scendere nei sondaggi, al momento non rappresenta un’alternativa valida alle altre forze politiche.

In tal senso le dimissioni di Nicola Fratoianni da segretario del partito “la Sinistra”, ne sono una dimostrazione.

Ultimi sondaggi politici oggi 11 giugno 2019 Swg: chi vincerebbe le elezioni se si votasse

Se si votasse oggi, facendo riferimento agli ultimi sondaggi politici, le elezioni verrebbero vinte dalla Lega di Matteo Salvini, ed il Pd sarebbe il secondo partito più votato.

Il partito del ministro dell’interno Matteo Salvini sono già diversi mesi che è in testa nei sondaggio,  allungando sempre più il distacco rispetto ad alleati ed avversari di governo.

Dati alla mano la maggioranza giallo-verde, a capo dell’attuale esecutivo, oggi raccoglie il 56,1% dei consensi.

Il M5S, in risalita nell’ultima settimana, resta ancora lontano dagli standard a cui eravamo abituati.

Il terzo incomodo nell’attuale maggioranza di governo è il Pd.

Il partito democratico , complice la positiva risposta degli elettori alle elezioni europee, resta al di sopra del 20% e tiene lontano i grillini.

Confrontando i dati delle ultime settimane e tenendo conto delle ultime elezioni europee, nonostante l’astensionismo (oltre il 43%) , il movimento cinque stelle sta pagano un scotto altissimo.

Il crollo dei consensi e l’astensionismo non aiutano certamente il M5S che secondo gli ultimi sondaggi politici oggi 11 giugno 2019 sembra aver perso l’apple che aveva fino a qualche mese fa.

Tregua Salvini Di Maio, Conte ordina: “Procedura infrazione da evitare”

Sembrano essersi diradate le nuvole sopra le teste dei due leader di governo che, per un motivo o per un altro, dopo le elezioni europee, hanno deciso di non litigare più, o quantomeno di litigare meno.

Ora però è iniziato una pressing asfissiante da parte dei due vice premier nei confronti del Premier Conte. I due leader di governo chiedono al presidente del Consiglio di nominare un commissario europeo che sia vicino alle loro idee politiche.

Quel che più preoccupa il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte è la procedura d’infrazioneIl premier ha cosi affermato: “Rilanciare in modo vigoroso la produttività, la crescita, gli investimenti” e dialogare con l’Europa per “ottenere un portafoglio importante nella commissione Ue”.

Ha proseguito dicendo: “Sono assolutamente fiducioso nella capacità di dialogo tanto del nostro governo quanto della Commissione europea – ha spiegato Conte – una procedura di infrazione sarebbe estremamente dannosa sia per le prospettive di crescita del nostro Paese che per l’intera Eurozona. L’impegno del Governo è quello di concordare con i partner europei un percorso credibile di riduzione del debito, nel segno della sostenibilità sociale e senza attuare manovre recessive, che sarebbero in contraddizione con l’agenda di rilancio della crescita adottata sin dallo scorso anno”.

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