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Folletto vk220 s: prezzo e caratteristiche sistema pulizia Vorwerk

Redazione Controcampus 20 Gennaio 2020
R. C.
31/07/2021

Folletto vk220 s: prezzo e caratteristiche aspirapolvere Vorwerk completo, con tutti gli accessori.

Quanto costa il nuovo modello Folletto vk220 s con hd65s? Quanto un modello rigenerato o ricondizionato in offerta su Ebay, Subito o Amazon?

L’azienda tedesca Vorwerk è, da sempre, pioniere nella vendita diretta dei suoi prodotti, tramite rappresentanti e negozi fisici specializzati. E’ leader nel settore, per la vasta gamma di scelta tra robot da cucina, lavavetri e aspirabriciole. Il nuovo modello è l’aspirapolvere vk220 s: il prezzo è giustificato dalla solidità e la qualità delle finiture, oltre che per la facilità di utilizzo.

Anche la manutenzione è ben gestita, anche se piuttosto costosa. Secondo le recensioni di chi l’ha usato e provato, grazie ad un motore a riluttanza, con tre regolazioni di velocità, è molto potente e consente un’aspirazione di 280 Watt a filtro pulito.

I materiali di ricambio necessari per l’uso sono un po’ costosi, ma durano per molto tempo (anche per due anni). D’altronde queste sono tra le migliori aspirapolvere del mercato e si distinguono per l’ottima qualità. Secondo le opinioni, pare che, le sue caratteristiche siano molto prestanti: permette di aspirare velocemente riconoscendo automaticamente il tipo di pavimento e grazie al Power Boost, combinato con altre spazzole, è possibile potenziare il sistema di pulizia. Una funzione che è attivabile con un pulsante.

Pochi i punti di svantaggio: la Folletto vk220 s è un po’ pesante e poco maneggevole e il filo non si avvolge automaticamente (è lungo solo 7 metri). Inoltre, la pecca del sistema di pulizia è che, dopo aver aspirato i peli di animali, è necessario ripulire le setole della spazzola manualmente per evitare il suo malfunzionamento. Questa preoccupazione sembra inaccettabile rispetto al costo speso. Vediamo quindi Perché scegliere una Folletto Vorwerk e quali sono le caratteristiche principali del sistema di pulizia.

Caratteristiche Folletto vk220 s: recensioni e opinioni di chi l’ha provato e usato

Secondo le recensioni e le opinioni di chi l’ha provato e usato, le prestazioni della Folletto vk220 s sono eccellenti, e giustificano il prezzo alto. Innanzitutto, è dotata di un sistema di pulizia alimentato da un motore a riluttanza e un ventilatore radiale a un livello. L’aspirapolvere ha un grande numero di accessori disponibili, partendo da costi bassi come lo strumento per fessure, fino a un lavasecco per tappeti e una sorta di mocio per lavare i pavimenti. Esteticamente, è in plastica bianca  e ha un corpo rifinito in verde; un design abbastanza moderno.

Per quanto riguarda i sacchetti, questi sono in vendita sul sito ufficiale, oppure facilmente disponibili nei negozi specializzati, localizzati in ogni città. Il prezzo dei sacchetti della Folletto cambia a seconda del modello scelto. Durano tantissimo (anche sei mesi). Si sostituiscono facilmente nel modello vk220 s: basta aprire lo sportello posteriore, estrarre il sacco pieno e sostituirlo con il nuovo facendo attenzione che la bocca coincida con il foro aspirante. La tenuta del sacchetto è segnalata da un led posizionato nella parte frontale della scopa elettrica.

Le luci spia sono indicatori utili del corretto funzionamento della aspirapolvere. Quando la luce gialla si accende, e quindi tutte le linee si illuminano di giallo, significa che è necessario sostituire il Filtrello. Se invece è la luce spia rosso della Folletto VK220S che si accende, allora c’è un’ anomalia ( vedi la pagina 106 del libretto di istruzioni o contatta l’incaricato che ha effettuato la prima accensione e dimostrazione)

Oltre alle tante recensioni positive, non mancano recensioni negative, critiche e difetti: pare che il servizio di assistenza e riparazione abbia tempi molto lunghi. Inoltre, la navigazione sul sito è un po’ troppo complicata. La tracciabilità dell’ordine non esiste e i tempi di consegna sono lenti. C’è da dire che si tratta di recensioni negative che riguardano non le prestazioni, ma eventuali servizi gestiti male dall’azienda. In ogni caso, i tempi possono anche variare in base al proprio indirizzo. Occorre quindi informarsi su tempi di attesa ed eventuali riparazioni  dell’assistenza quando si cantata un rappresentante Vorwerk per la dimostrazione della Folletto vk202 s.

Confronto del nuovo Folletto Vorwerk come va rispetto al precedente

E’ il momento del confronto: alla luce delle caratteristiche della nuova Folletto Vorwerk vk220 s, come va rispetto a quella precedente? Le due aspirapolveri sono quasi simili e le differenze sono poche. Queste riguardano sicuramente la capacità di raccolta dello sporco (1,9 litri vs 2,2 litri per il nuovo modello) e la presenza del filtro HEPA, che è presente solo nella vk 220s, ma non nella vk 200. A livello di watt, il vecchio modello è più potente rispetto al nuovo, avendo una potenza di 750 W a fronte dei 700 W. Ma sulla potenza di aspirazione vince la nuova aspirapolvere che tocca i 280 W, contro i 170 W. Entrambe restano in piedi da sole, ma solo la Folletto vk220 s ha la classe energetica economica A+.

La nuova aspirapolvere, dunque, è sicuramente meno costosa, per quanto riguarda i consumi rispetto alla vecchia, ma non è più potente. E’ sicuramente più silenziosa. La chicca della nuova scopa elettrica è la spazzola hd65s, adatta ai pavimenti più duri. Grazie al meccanismo di snodo girevole, permette di toccare anche gli angoli più lontani e di infilarsi sotto a letti e divani. Inoltre, con la tecnologia del Power Boost riesce ad aspirare anche gli acari più grandi e la polvere più profonda per una pulizia eccezionale. Il costo ufficiale dell’accessorio è di circa 80 euro.

Scheda tecnica, funzioni e prezzo del sistema pulizia Folletto vk220 s

Passiamo alla scheda tecnica, con tutte le funzioni del sistema di pulizia Folletto vk220 s e il prezzo. Il prezzo ufficiale è sui 1400 euro, ma su Amazon o eBay è possibile valutare qualche offerta di modelli usati anche sui 400 euro. Ricordiamo che si tratta di un modello di Folletto rigenerato o ricondizionato, quindi aspirapolveri che si sono rotti, ma che sono stati aggiustati da qualche esperto riparatore, e quindi possono essere rivenduti. Non si tratta quindi di modelli nuovi ne’ usati, ma con la classificazione rigenerato o ricondizionato, si indica una scopa elettrica perfettamente utilizzabile.

Tornando al costo e prezzo del modello VK220S, la grande comodità è che l’intero costo può essere pagato in un’unica soluzione, oppure attraverso comode rate, attraverso un sistema già molto diffuso. Il costo, dunque, è abbastanza vertiginoso ed è un po’ una nota dolente dei prodotti Vorwerk. Sicuramente la qualità è estrema: l’elettrodomestico dura anche dieci anni, con poca manutenzione e rimanendo intatto. Ma non tutti sono disposti a spendere questa cifra. L’elettrodomestico pesa 3 kg (senza accessori), è lungo circa 109 cm e largo 21 cm. Tra le principali funzioni del sistema di pulizia c’è l’aspirazione dello sporco più insidioso e difficile da catturare con i metodi tradizionali.

Il sistema multifunzione della scopa elettrica aspira e pulisce con efficacia i pavimenti duri con un solo gesto, per una casa pulita e profumata fin nei minimi dettagli. La spazzola, poi, si adegua a tutti i tipi di pavimento, segnala il cambiamento nella modalità di aspirazione e il motore vi si adatta automaticamente regolando il flusso d’aria. E’ estremamente intuitivo da usare, soprattutto associandoci l’accessorio appropriato. Grazie alla sua tecnologia innovativa, si potranno ottenere risultati di pulizia eccezionali consumando solo pochi watt. Per acquistare la scopa elettrica, è necessario richiedere la dimostrazione sul sito ufficiale dell’azienda compilando un modulo oppure telefonando al numero verde 800 014 457.

Scheda tecnica Folletto Vk 220s
Peso3 kg
Dimensioni 109 cm x 21 cm.
Prezzo1400 euro
© Riproduzione Riservata
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto. Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo. Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto